È stato approvato in via definitiva anche dalla Camera, e attende ora solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il disegno di legge n. 2779, di conversione del D.L. 7 ottobre 2020, n. 125, contenente misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19.

Nella legge di conversione è confluito anche il D.L. n. 129/2020, contestualmente abrogato.

Le principali misure in sintesi:


sono sospesi fino al 31 dicembre 2020 i termini di pagamento delle entrate tributarie e non tributarie relative a cartelle esattoriali ed avvisi di accertamento esecutivi, comprese le rateazioni. Tutti i pagamenti sospesi dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 31 gennaio 2021.
per i piani di rateazione presentati dall’8 marzo 2020 al 31 dicembre 2020, sarà possibile usufruire della decadenza “allargata”, che si verifica con il mancato pagamento di 10 rate (anziché 5), anche non consecutive.
sono prorogati di dodici mesi i termini di decadenza e prescrizione in scadenza nel 2021 per la notifica delle cartelle di pagamento da parte dell’agente della riscossione... [continua sul sito]
Fondi insufficienti per una vera riforma fiscale, misure Covid spesso giuste ma inconsistenti e disapplicazione degli ISA per il 2020. Sono stati questi tre i capitoli su cui Maurizio Postal, Consigliere nazionale dei commercialisti delegato alla fiscalità, si è più soffermato durante l'audizione sulla prossima manovra finanziaria tenutasi sabato 21 novembre alla Commissione Finanze e Tesoro del Senato.

Postal ha sottolineato come le risorse messe a disposizione dal governo per la riforma fiscale siano "nella sostanza 2,5 miliardi di euro per l'anno 2022 e 1,5 miliardi di euro a regime a decorrere dal 2023", cifre ritenute "sostanzialmente inconsistente rispetto ad un obiettivo di riforma dell'intero sistema fiscale". Il relatore è giunto a queste cifre prendendo in considerazione le risorse che complessivamente verranno stanziate dall'esecutivo, sottraendo loro quelle destinate alla riforma dell'assegno universale: "Degli 8 miliardi di euro per l'anno 2022 e 7 miliardi di euro a regime dall'anno 2023, 5,5 miliardi sono infatti destinati alla riforma dell'assegno universale alla famiglia, al cui servizio vengono attribuiti 3 miliardi anche per l'anno 2021, presumibilmente... [continua sul sito]
Con la circolare n. 26 del 15 ottobre, l’Agenzia Entrate fornisce nuovi chiarimenti in merito al tema dell’aliquota IVA agevolata applicabile alle cessioni di taluni beni utili al contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica.
Redatta sotto forma di risposte ai quesiti, il documento di prassi esamina una serie di casi chiarendo alcuni dubbi interpretativi riguardanti l’ambito applicativo del nuovo regime introdotto dall’articolo 124 del DL n. 34/2020 (DL Rilancio).
Si ricorda che per le cessioni delle mascherine e degli altri dispositivi medici e di protezione individuale espressamente elencati dalla norma, viene prevista:

fino al 31 dicembre 2020, l’esenzione da IVA (con mantenimento del diritto alla detrazione dell’imposta pagata sugli acquisti e sulle importazioni di beni e servizi afferenti a tali operazioni),
dal 1° gennaio 2021, l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta al 5%.

Viene precisato che l’elenco dei beni agevolabili contenuto nell’articolo 124, comma 1, è un elenco tassativo e non esemplificativo; quindi solo i beni ivi indicati possono essere ceduti sino al 31 dicembre 2020... [continua sul sito]
Il mese di agosto fa registrare entrate fiscali migliori delle attese mentre l'Istat taglia le stime sulla crescita del Pil nel secondo trimestre. È a queste due facce della stessa medaglia che bisogna guardare per comprendere cosa sta accadendo all'economia italiana alle porte dell'autunno. Con un comunicato dai toni decisamente ottimisti il Ministero dell'economia e delle finanze ha reso noto come i dati provvisori sulle entrate tributarie al 20 agosto mostrino un andamento superiore alle attese. Per la precisione nel mese di agosto 2020 si è registrato un aumento del 9% delle entrate versate con il modello F24 rispetto al 2019. Questa dinamica positiva sarebbe sostenuta dal buon andamento dell'Irpef e dell'Ires versate in autoliquidazione. I dati del gettito, comunica il Mef, mostrano una crescita dell'Irpef del 3,3% e dell'Ires del 4,8%, mentre l'Irap mostra una variazione negativa del 49% (legata al cancella mento del versamento del saldo 2019 e della prima rata di acconto 2020 contenuta nel Decreto Rilancio per le imprese con fatturato inferiore a 250 milioni). Nel complesso il gettito dell'autoliquidazione risulta superiore al 2019 di circa un miliardi di euro. Il Mef parla... [continua sul sito]
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 203, S.O. n. 30, del 14 agosto 2020, è entrato in vigore il D.L. 14 agosto 2020, n. 104, noto come decreto di "Agosto", che contiene misure aggiuntive per il rilancio dell'economia a seguito della crisi causata dal Covid-19.
Le principali misure fiscali varate con tale nuovo decreto sono le seguenti.
Sono riaperti i termini per effettuare la rivalutazione dei beni d'impresa e delle partecipazioni da parte dei soggetti IRES. L'imposta sostituiva è pari al 3% e la rivalutazione è applicabile ai beni che risultano iscritti a bilancio al 31 dicembre 2019, ma non ai beni "merce". Al fine di affrancare il saldo di rivalutazione l'imposta sostitutiva è fissata al 10%.
A seguito del pagamento dell'imposta sostitutiva del 3%, che potrà avvenire in 3 rate annuali di pari importo, si potranno iniziare a dedurre dal reddito i maggiori ammortamenti già dal 2021, mentre per il riconoscimento del costo ai fini della plusvalenza si dovrà attendere il 2024.
Un'ulteriore novità prevista dal decreto "Agosto" consiste nel fatto che la rivalutazione può essere effettuata anche su singoli beni, senza dover interessare la... [continua sul sito]
Il coronavirus è costato 280 miliardi di fatturato alle società di capitali italiane nel primo semestre 2020. Questo il risultato della simulazione riportata in un documento di ricerca della Fondazione nazionale commercialisti e dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili pubblicato nel mese di luglio. Gli autori hanno infatti raccolto i dati diffusi dall'Istat sull'impatto del lockdown e li hanno incrociati con i dati di bilancio delle società di capitali estratte dalla banca dati Aida: in tale modo è stato possibile condurre simulazioni con l'obiettivo di "cogliere l'entità dell'impatto sul fatturato delle società di capitali nel primo semestre dell'anno". Gli autori precisano come si tratti di "simulazioni e non vere e proprie stime", stima che è stata "resa particolarmente difficile sia dalla natura straordinaria di un fenomeno senza precedenti e, in quanto tale, impossibile da osservare con i modelli previsivi tradizionali, sia perché i dati congiunturali arrivano sempre con un certo ritardo". L'analisi considera circa 830mila società che fatturano complessivamente circa 2.700 miliardi di euro, l'89% di tutte le imprese e l'85% di tutti... [continua sul sito]
Il coronavirus è costato 280 miliardi di fatturato alle società di capitali italiane nel primo semestre 2020. Questo il risultato della simulazione riportata in un documento di ricerca della Fondazione nazionale commercialisti e dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili pubblicato nel mese di luglio. Gli autori hanno infatti raccolto i dati diffusi dall'Istat sull'impatto del lockdown e li hanno incrociati con i dati di bilancio delle società di capitali estratte dalla banca dati Aida: in tale modo è stato possibile condurre simulazioni con l'obiettivo di "cogliere l'entità dell'impatto sul fatturato delle società di capitali nel primo semestre dell'anno". Gli autori precisano come si tratti di "simulazioni e non vere e proprie stime", stima che è stata "resa particolarmente difficile sia dalla natura straordinaria di un fenomeno senza precedenti e, in quanto tale, impossibile da osservare con i modelli previsivi tradizionali, sia perché i dati congiunturali arrivano sempre con un certo ritardo". L'analisi considera circa 830mila società che fatturano complessivamente circa 2.700 miliardi di euro, l'89% di tutte le imprese e l'85% di tutti... [continua sul sito]
Dal 2010 l'Italia ha perso 293mila artigiani e 47mila commercianti. È questa la sintesi dei dati pubblicati dall'Osservatorio dei Lavoratori autonomi dell'Inps, fotografia di un sistema economico affetto da una grave emorragia di partite Iva verso il lavoro subordinato. "Da dieci anni è in atto un vero e proprio processo di desertificazione del tessuto delle piccole partite IVA", commenta il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. "Un lasso di tempo nel quale si evidenzia una sostanziale fuga dalla partita IVA a favore del lavoro subordinato e parasubordinato (che potrà forse essere contrastata dal potenziamento del regime forfetario fino a 65.000 euro di fatturato che decorre dal 2019) e un significativo incremento del livello medio degli assegni pensionistici. Una tendenza che, a parere della categoria, rischia di diventare irreversibile a causa dell'emergenza legata al coronavirus". Il trend negativo sarebbe legato anche al genere del titolare: il numero degli artigiani maschi è sceso in maniera costante negli ultimi dieci anni da 1.444.878 (nel 2010) a 1.210.503 (nel 2019) mentre le femmine registrano un andamento più costante, sebbene nettamente... [continua sul sito]
Il Consiglio Superiore della Magistratura nell'udienza del 3 giugno 2020, ha approvato all'unanimità la proposta della Settima Commissione (rel. dott.ssa Dal Moro - dott. Pepe) riguardante le linee guida per "L'organizzazione del settore delle procedure esecutive e concorsuali nella "fase 2" dell'emergenza COVID-19.".
Il documento ricorda che il legislatore ha delineato - nel periodo che va dal 9 marzo al 31 luglio 2020 - due diverse fasi:

nella prima fase - dal 9 marzo all'11 maggio 2020 - allo scopo di ridurre al minimo le forme di contatto personale e di limitare il propagarsi dell'epidemia, ha previsto per il settore civile il rinvio d'ufficio delle udienze a data successiva all'11 maggio 2020 e la sospensione del decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili;
nella seconda fase - dal 12 maggio al 31 luglio 2020 - ha previsto che l'estensione e le modalità di svolgimento dell'attività giurisdizionale saranno, in concreto, determinate dalle indicazioni fornite dai dirigenti dei singoli uffici, d'intesa con il Presidente della Corte d'appello e con il Procuratore generale della Repubblica presso la Corte d'appello... [continua sul sito]
In questa fase emergenziale bisogna prestare molta attenzione nell'organizzare e nel verbalizzare le riunioni societarie. Organizzazione
Tutte le riunioni che coinvolgano un numero di persone che, anche solo potenzialmente, non consenta di garantire il distanziamento sociale vanno evitate.
Anche in presenza di un'area di dimensioni tali da poter garantire un corretto distanziamento per tutti i potenziali intervenuti, sarà inoltre necessario adottare particolari misure di sicurezza.

Possono essere d'aiuto, per esempio, le indicazioni fornite dalla Regione Emilia Romagna agli alberghi per la gestione delle "Aree destinate a riunioni, conferenze e meeting". In attesa di una specifica disciplina che sarà emanata per il riavvio di tali tipologie di attività e agli eventuali contingentamenti o indici di affollamento in base alla capienza della sala eventualmente disposti per evitare assembramenti e minimizzare il rischio di contagio, oltre alle opportune misure per assicurare il distanziamento ed evitare assembramenti, il protocollo della Regione per le strutture alberghiere fornisce infatti alcune prime indicazioni:

innanzitutto, all'interno delle aree destinate a riunioni, conferenze e meeting, come negli altri ambienti comuni, è sempre obbligatorio... [continua sul sito]