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2020 – Studio Paolisso & Partners
Un percorso di rientro dall'indebitamento più veloce grazie ad una crescita del Pil superiore alle attese, sempre che tutto fili liscio e nel medio termine non si palesino condizioni economico-finanziarie avverse. È la sintesi del messaggio insito nella Nadef presentata settimana scorsa dal governo.

Il documento che determina la dimensione della stanza che dovrà essere arredata dalla prossima legge di bilancio. Un modo elegante per definire la Nota di aggiornamento del Def, atto con cui il governo traccia le linee guida del proprio operato in termini di politica economica. Un appuntamento fisso di inizio autunno che, stavolta, acquista importanza anche in relazione alla volatilità delle previsioni della ripresa post-Covid.

Particolarmente rilevante è infatti la revisione al rialzo del quadro macroeconomico rispetto al Def di aprile. Il tasso di crescita del Pil è stato ritoccato dal 4,5% al 6,0%. Un incremento trainato da diverse componenti, in primis la spesa per le famiglie da 4,1% a 5,2% ma soprattutto gli investimenti fissi lordi nel settore delle costruzioni, passati da +8,9% a 20,9% nella Nadef. Una variazione particolarmente ingente, dovuta... [continua sul sito]
La Commissione europea ha versato sui conti dello Stato la prima tranche dei finanziamenti legati al Next generation Eu. Si tratta di 24,9 miliardi di euro, suddivisi in 8,96 miliardi di contributi a fondo perduto e 15,94 miliardi di prestiti, pari al 13% della cifra massima accordata di 191,5 miliardi di euro. Tale cifra sarà raggiunta solo nel 2026, ovvero al termine del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Dopo questa prima frazione di anticipo lo Stato potrà richiedere nuovi fondi al massimo due volte all'anno, come prevede il regolamento del Recovery and resilience facility, volgarmente "Recovery fund": "Dopo aver raggiunto i traguardi e gli obiettivi concordati e indicati nel piano per la ripresa e la resilienza quale approvato in conformità dell'articolo 20, lo Stato membro interessato presenta alla Commissione una richiesta debitamente motivata relativa al pagamento del contributo finanziario e, se del caso, del prestito. Gli Stati membri possono presentare alla Commissione tali richieste di pagamento due volte l'anno", come recita l'articolo 24 comma 2. Un aiuto non indifferente ma già previsto per le casse dello Stato, che comunque negli ultimi mesi non hanno lasciato... [continua sul sito]
Nel 2020 l'intervento fiscale dello Stato ha ridotto la diseguaglianza dei redditi del 14,1 punti dell'indice di Gini. È ciò che emerge dalla simulazione pubblicata dall'Istat martedì 27 luglio, "La redistribuzione del reddito in Italia", che cerca di determinare l'impatto delle politiche pubbliche di sostegno al reddito, al netto dell'imposizione fiscale e contributiva e dei trasferimenti monetari durante il 2020. Una statistica importante nell'anno in cui il governo italiano ha registrato il rapporto deficit/Pil più elevato dall'inizio degli anni '90 (-9,5%), chiudendo per ovvi motivi un bilancio estremamente espansivo nel tentativo di arginare le conseguenza della profonda recessione legata alle prime ondate del Covid-19.

Stando alle simulazioni Istat, in Italia la misura della diseguaglianza del reddito primario è pari ad un indice di Gini di 0,443 (in corrispondenza dello zero si registra la distribuzione dei redditi perfettamente egualitaria, in corrispondenza dell'1 la massima disuguaglianza). Ebbene, l'intervento pubblico nel 2020 ha permesso di comprimere questa disuguaglianza dello 0,141, scendendo dopo trasferimenti e prelievi a 0,302. La grande differenza... [continua sul sito]
Il prezzo delle abitazioni acquistate dalle famiglie continua a salire anche nel primo trimestre 2021, dopo un 2020 in cui il numero delle transazioni aveva subito un -7,7% su base annua. La prima stima preliminare dell’Istat relativa all’indice dei prezzi delle abitazioni del primo trimestre 2021 certifica un nuovo aumento dei prezzi rispetto al quarto trimestre 2020. I prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie per fini abitativi o per investimento risultano infatti in crescita dell’1,1% nel confronto con gli ultimi tre mesi del 2020 e dell’1,7% rispetto al primo trimestre 2020. L’Ipab (indice dei prezzi delle abitazioni) è trainato dalle abitazioni nuove, in crescita del 3,9% rispetto all’inizio del 2020. “I prezzi delle abitazioni nuove registrano un aumento la cui ampiezza non si vedeva dal secondo trimestre 2011 (quando fu pari a +4,1%) mentre le abitazioni esistenti mostrano prezzi in risalita per il quinto trimestre consecutivo. Le prime evidenze territoriali segnalano come la crescita riguardi tutte le articolazioni territoriali per le quali è calcolato l’IPAB”, registra Istat. Come per tutte le statistiche di inizio 2021, il dato tendenziale è “viziato”... [continua sul sito]
La UIF ha pubblicato il rapporto 2020 del quale vengono analizzati, di seguito, alcuni degli aspetti.

Sintesi del rapporto

Premette la UIF che il 2020  "è stato l'anno della pandemia da Covid-19 che ha sconvolto le vite, le dinamiche sociali, le economie. In un contesto in cui tutto mutava velocemente creando nuovi spazi per  comportamenti illeciti favoriti dal distanziamento sociale e dall'emergenza".

La persistenza della pandemia ha determinato una riduzione delle ispezioni e la definizione di modalità di accertamento alternative a quelle tradizionali e di metodi innovativi di relazione con i destinatari degli obblighi di collaborazione attiva; di particolare importanza la collaborazione con la DNA (vedi articolo sull'aggiornamento del protocollo di intesa), la Guardia di Finanza e la DIA.

Le segnalazioni pertinenti a contesti di rischio legati alla pandemia nel 2020 sono state 2.277 per un valore complessivo di operatività sospetta pari a 8,3 miliardi di euro. Di queste  l'80,0% ha riguardato nella prima fase, principalmente la compravendita di materiale sanitario e di DPI cui si sono aggiunti, in una seconda fase,... [continua sul sito]
Ogni anno il contribuente “Persona Fisica” può usufruire di detrazioni e deduzioni.

Le “detrazioni” Irpef riducono l’imposta lorda del corrispondente periodo d’imposta. Quindi la condizione che dà diritto alla detrazione è che ci sia una imposta lorda: le detrazioni eccedenti l’imposta lorda vengono perse.

 Le deduzioni riguardano una serie di spese per cui il reddito complessivo su cui calcolare l’imposta dovuta si riduce.

Per il 2020 ricordiamo inoltre le principali detrazioni di cui potrà usufruire il contribuente:


Detrazione per il coniuge non separato legalmente nella misura di 800 euro fino a 15.000 euro di reddito; di 690 euro per un reddito tra 15.000 e fino a 40.000; di 690 euro per i redditi sopra i 40.000 euro inferiori a 80.000 euro. La detrazione è altresì aumentata di 10 euro se il reddito complessivo supera i 29.000 euro ma non oltre i 29.200 euro; 20 euro se il reddito complessivo è tra i 29.200 euro e 34.700 euro; 30 euro se è superiore a 34.700 ma inferiore a 35.000 euro; 20 euro se superiore a 35.000 euro ma inferiore a 35.100 euro; 10 euro, se il reddito è tra 35.100... [continua sul sito]
Nel 2020 si registra un calo record delle entrate tributarie e contributive, dovuto all'emergenza Covid e alle diverse misure adottate dal Governo per farne fronte. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha pubblicato il rapporto sulle entrate aggiornato a dicembre 2020 e relativo quindi all'intero anno solare 2020. Nell'anno del coronavirus il Mef quantifica in 46,65 miliardi di euro la riduzione delle entrate tributarie e contributive rispetto al 2019, pari a -6,4%. Più precisamente le entrate tributarie si sono contratte del 6,6%, ovvero 32,49 miliardi di euro, mentre le entrate contributive hanno accusato una caduta del 6,0%, ovvero 14,16 miliardi di euro.

Il Mef sottolinea che la variazione delle entrate tributarie - del 6,6% e di 32,49 miliardi di euro - è dovuta sia al peggioramento congiunturale sia all'impatto delle numerose misure adottate dal Governo per contrastare l'emergenza sanitaria. Rispetto al 2019 sono andate perse 25,18 miliardi di euro (-5,3%) di imposte contabilizzate al bilancio dello Stato, con una flessione del gettito relativo agli incassi da accertamento e controllo di 4,46 miliardi di euro (-33,5%) come anche del gettito relativo alle... [continua sul sito]
I contribuenti che hanno presentato la dichiarazione IVA 2021 o che la presenteranno entro il termine fissato per il 30 aprile 2021 hanno la possibilità di procedere alla compensazione orizzontale dei crediti IVA eccedenti i 5.000 euro maturati nel corso del periodo d'imposta 20120, a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione.

Il limite di 5.000 euro è aumentato a 50.000 euro annui per le start-up innovative, per il periodo di iscrizione nella sezione speciale del Registro delle imprese.

Analogo incremento ai fini dell'esonero dall'obbligo del visto di conformità è previsto, in caso di utilizzo in compensazione del credito IVA relativo alla dichiarazione dell'anno 2020 per un importo non superiore a 50.000 euro, in presenza di un livello di affidabilità conseguente all'applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale almeno pari a 8 oppure a 8,5 (media semplice dei livelli di affidabilità 2018 e 2019).

Ricordiamo che il limite complessivo di 700mila euro per le compensazioni orizzontali di crediti d'imposta opera per ciascun anno solare (e non per modello dichiarativo).
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Messaggio INPS n. 832 del 25-02-2021.

Con il c.d. "Decreto Agosto" (D.L. 104/2020), il governo ha previsto l'esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali INPS a carico del datore di lavoro per le nuove assunzioni a tempo indeterminato, o per le trasformazioni del contratto di lavoro subordinato a tempo determinato in contratto di lavoro a tempo indeterminato, effettuate a decorrere dall'entrata in vigore del decreto (15 agosto 2020) e sino al 31 dicembre 2020, con esclusione dei contratti di apprendistato e di lavoro domestico.

L'importo dell'esonero fruibile è fino ad un massimo di 8.060,00 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile per un massimo di sei mensilità a partire dalla data di assunzione/trasformazione a tempo indeterminato e, per i rapporti a tempo determinato o con contratto di lavoro stagionale nei settori del turismo e degli stabilimenti termali, per la durata del rapporto, fino ad un massimo di tre mensilità.

L'INPS, con il messaggio 832 del 25 febbraio 2021 ha integrato la possibilità di esporre in Uniemens come importo arretrato dell'incentivo anche l'importo dell'esonero relativo alla... [continua sul sito]
Nel 2020 il numero di nuove partite Iva è crollato del 14,8% ma le chiusure si sono ridotte del 25%: la spiegazione dei dati (apparentemente) contrastanti pubblicati dal Mef. Come da tradizione il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha pubblicato le rilevazioni dell'Osservatorio sulle partite Iva nell'anno appena concluso, analizzando i dati provenienti dal mondo del lavoro autonomo. Nel 2020 le nuove partite Iva registrate sono state circa 464.700, con una forte diminuzione rispetto al 2019, quantificabile in un -14,8%. L'emergenza sanitaria e la crisi economica hanno evidentemente colpito la capacità del sistema Italia di generare nuove attività imprenditoriali. Contestualmente al rapporto sull'anno 2020 preso nella sua interezza, il ministero ha pubblicato anche i dati relativi al solo quarto trimestre. Qui la caduta tendenziale, quindi sempre confrontata con il trimestre dell'anno precedente, registra una caduta di minore entità: -6,1% con 102.373 nuove partite Iva. Questo dato da una parte lancia un segnale di speranza, in quanto testimone di un tentativo di rilancio, ma dall'altra certifica ancora una lontananza sostanziale dai livelli pre-Covid.

I rapporti... [continua sul sito]