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euro – Studio Paolisso & Partners
Ordinanza ingiunzione del Garante del 10 giugno 2021

La vicenda

L'odontoiatra XX consegnava al paziente Y, prima di eseguire qualsiasi cura, un questionario anamnesico nel quale veniva richiesto, tra l'altro, di indicare se si ha avuto o si sospetta di avere malattie infettive, quali tubercolosi, epatite (a-b-c) e HIV (Aids); il paziente compilava il questionario indicando di essere positivo all'HIV e l'odontoiatra XX avvertiva quindi il paziente Y di non poter prestare alcuna attività professionale in quanto "la sua diagnosi di sieropositività all'HIV non gli permetteva di scongiurare un possibile contagio del personale e degli altri pazienti"; il paziente Y presentava quindi un reclamo al Garante.

In fase di istruttoria ed in fase di audizione presso il Garante l'odontoiatra XX sosteneva di non aver eseguito ancora cure nei confronti del paziente e che il questionario era propedeutico alla successiva fase di cura.

Il Garante  osserva e condivido pienamente che

tuttavia, si rileva che la predetta attività di cura non è stata, in concreto, realizzata, considerato che lo specialista ha comunicato al paziente... [continua sul sito]
Il "premio alla nascita" è un beneficio economico di 800 euro riconosciuto, su domanda, alla futura madre al compimento del settimo mese di gravidanza ovvero alla nascita o al momento dell'affidamento o dell'adozione di minorenne. L'INPS, tramite il messaggio 13 novembre 2020, n. 4252 ha fornito diverse indicazioni per beneficiare di tale incentivo. Le sintetizziamo di seguito:

la prestazione può essere concessa in un'unica soluzione in occasione dei seguenti eventi:

compimento del settimo mese di gravidanza (ovvero dall'inizio dell'ottavo mese);
nascita avvenuta (anche se antecedente all'inizio dell'ottavo mese di gravidanza);
adozione di minorenne, nazionale o internazionale, e nei casi di affidamento preadottivo, nazionale o internazionale.

Il premio viene riconosciuto anche quando, maturato il requisito del settimo mese di gestazione, si verifichi un'interruzione della gravidanza (cfr., in proposito, la circolare n. 78 del 2017).
In caso di parto plurimo, gravidanza gemellare o affidamento/adozione plurimi la richiedente ha diritto ad ottenere una quota di 800 per ogni bambino. Nel caso di parto plurimo... [continua sul sito]
Senza le misure compensative introdotte dal governo la riduzione totale del reddito lordo delle famiglie a causa del lockdown ammonterebbe a 34,5 miliardi: la perdita sarebbe stata "limitata" a 19,2 miliardi di euro. È ciò che emerge dalla nota pubblicata dalla Direzione Studi e Ricerche Economico Fiscali del Ministero dell'Economia e delle Finanze dedicata appunto all'impatto "del Covid-19 sulla disuguaglianza dei redditi".

Secondo lo studio gli autonomi sarebbero stati colpiti dalla sospensione del lavoro per lockdown più dei lavoratori dipendenti. Per la precisione la nota stima che la quota di autonomi sospesi sia stata del 35,5% contro il 30% dei dipendenti. In termini assoluti il numero di lavoratori sospesi ammonterebbe a 7,7 milioni, di cui 5,8 milioni di dipendenti e 1,7 milioni di autonomi. Stando alle analisi preliminari della Direzione studi e ricerche emerge che 5,5 milioni di dipendenti (su un totale di circa 19,5 milioni) rientrino nei settori colpiti dal lockdown e siano beneficiari della Cassa integrazione guadagni. Tra gli autonomi invece 3,9 milioni di persone sono stati identificati come eleggibili per il bonus di marzo e aprile, su un totale di... [continua sul sito]
Con la conversione in legge del Decreto "Liquidità" arrivano novità:

per i prestiti garantiti dal Fondo PMI, l'incremento dell'importo massimo concedibile da 25.000 a 30.000 euro con una durata che passa da 6 a 10 anni. I tassi di interesse applicabili non potranno essere superiori al tasso di Rendistato con durata analoga al finanziamento aumentato dello 0,2%.

per le richieste di nuovi finanziamenti garantiti da SACE è prevista l'integrazione dei documenti presentati con una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà in cui il titolare o il legale rappresentante dell'impresa dichiari:


che l'attività d'impresa è stata limitata o interrotta dall'emergenza epidemiologica Covid-19 o dagli effetti derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse alla medesima emergenza, quindi, prima di tale emergenza sussisteva una situazione di continuità aziendale;
che i dati aziendali forniti su richiesta dell'intermediario finanziario sono assolutamente veritieri e completi;
che il finanziamento coperto dalla garanzia è richiesto per sostenere costi del personale, investimenti o... [continua sul sito]
Tra marzo e luglio le imprese italiane potrebbero accumulare un fabbisogno di liquidità pari a 73 miliardi di euro. Lo dice Banca d'Italia, nel suo rapporto sulla stabilità finanziaria aggiornato alla fine di aprile 2020. Palazzo Koch ha infatti stimato l'impatto che la (grave) crisi economica causata dal lockdown sta avendo sui bilanci delle imprese italiane, stima che prende in considerazione il periodo marzo-luglio 2020 (in quanto "gli scenari sull'andamento del Pil [...] prefigurano un recuperano nella seconda metà [dell'anno]"). Ebbene, secondo tali previsioni le attività economiche accumuleranno un fabbisogno di liquidità pari a circa 73 miliardi di euro, "ipotizzando che le imprese possano ricorrere alle sole attività liquide detenute in bilancio". Prendendo in considerazione anche la moratoria per le PMI il fabbisogno scenderebbe a circa 59 miliardi di euro, cifra che si riduce a 50 miliardi di euro nel caso in cui "le imprese utilizzassero completamente i margini disponibili sulle aperture di credito". Tra le società di capitale il deficit di liquidità riguarderebbe circa 130.000 imprese: "In percentuale del fatturato, sarebbe più alto per quelle che prima della crisi... [continua sul sito]
Tra marzo e luglio le imprese italiane potrebbero accumulare un fabbisogno di liquidità pari a 73 miliardi di euro. Lo dice Banca d'Italia, nel suo rapporto sulla stabilità finanziaria aggiornato alla fine di aprile 2020. Palazzo Koch ha infatti stimato l'impatto che la (grave) crisi economica causata dal lockdown sta avendo sui bilanci delle imprese italiane, stima che prende in considerazione il periodo marzo-luglio 2020 (in quanto "gli scenari sull'andamento del Pil [...] prefigurano un recuperano nella seconda metà [dell'anno]"). Ebbene, secondo tali previsioni le attività economiche accumuleranno un fabbisogno di liquidità pari a circa 73 miliardi di euro, "ipotizzando che le imprese possano ricorrere alle sole attività liquide detenute in bilancio". Prendendo in considerazione anche la moratoria per le PMI il fabbisogno scenderebbe a circa 59 miliardi di euro, cifra che si riduce a 50 miliardi di euro nel caso in cui "le imprese utilizzassero completamente i margini disponibili sulle aperture di credito". Tra le società di capitale il deficit di liquidità riguarderebbe circa 130.000 imprese: "In percentuale del fatturato, sarebbe più alto per quelle che prima della crisi... [continua sul sito]
E' stato pubblicato nella notte tra il 31 marzo e il 1° aprile il Decreto Interministeriale del 28 marzo 2020 che fissa le modalità di attribuzione dell'indennità, prevista dal Decreto "Cura Italia" (art. 44 DL 18/2020) a valere sul Fondo per il reddito di ultima istanza, in favore dei lavoratori autonomi e professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria danneggiati dalla situazione epidemiologica da Covid-19.
Il bonus pari a 600 euro per il mese di marzo può essere chiesto a partire dal 1° aprile alle ore 12,00 direttamente alle Cassa di previdenza privata, con le specifiche modalità previste per ogni ente.
Il Decreto stabilisce che il sostegno al reddito sarà riconosciuto ai lavoratori che abbiano percepito, nell'anno di imposta 2018, un reddito complessivo non superiore a 35mila euro o, ai lavoratori che abbiano percepito un reddito complessivo compreso tra 35mila e 50mila euro e abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività autonoma o libero-professionale di almeno il 33% nel primo trimestre 2020, rispetto allo stesso reddito del primo trimestre 2019, sempre a causa del Coronavirus.
Gli articoli 27 e 28 del DL n. 18 del 17/03/2020, cosiddetto Decreto "Cura Italia", prevedono un'indennità, per il mese di marzo, di 600 euro, riservata a:

liberi professionisti titolari di partita Iva e lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa iscritti alla Gestione separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria, attivi alla data del 23 febbraio 2020. La medesima indennità è riconosciuta ai co.co.co. che svolgono attività a favore di società e associazioni sportive dilettantistiche.
lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell'Ago (Autonomi Gestione Obbligatori - artigiani e commercianti), non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, fatta eccezione per la Gestione separata.

Analoghe indennità (che non saranno però oggetto di questo vademecum), sono previste per:

lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali: beneficiari i dipendenti stagionali nel settore turismo, in caso di cessazione non volontaria del rapporto di lavoro tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore... [continua sul sito]
Se l'emergenza Covid-19 dovesse durare fino a maggio le imprese italiane nel 2020 potrebbero perdere circa 220 miliardi di euro di fatturato. Se lo shock dovesse durare fino a dicembre la perdita salirebbe a 470 miliardi euro. È ciò che emerge dalle prime stime Cerved relative all'impatto delle misure di contenimento del virus sui ricavi delle aziende italiane pubblicato ad inizio settimana. Lo studio prende in considerazione due scenari. Lo scenario base suppone che l'emergenza duri fino a maggio 2020, che saranno necessari due mesi per tornare alla normalità, che vi saranno impatti importanti sulle economie mondiali e sull'export e che non ci saranno crisi finanziarie innescate dal contagio. In questo scenario base le imprese italiane perderanno 220 miliardi di euro di fatturato nel 2020 (-7,4% rispetto al 2019) e 55 miliardi nel 2021 rispetto al trend senza Covid-19, facendo comunque segnare una ripresa a V e non a L. Lo scenario pessimistico, invece, prende in considerazione una emergenza che duri fino a dicembre 2020, con sei mesi necessari per il ritorno alla normalità, il completo isolamento e la chiusura dei Paesi Ue ma comunque nessuna crisi finanziaria innescata dal contagio... [continua sul sito]
Il MISE ha pubblicato 5 Bandi per la valorizzazione di brevetti, marchi, disegni e per il trasferimento tecnologico delle attività di ricerca e sviluppo con risorse finanziarie disponibili per complessivi 50 milioni di euro.

Micro, piccole e medie imprese potranno presentare la richiesta di accesso agli incentivi per l'acquisto di servizi, fino all'esaurimento delle risorse, a partire:

dal 30 gennaio 2020 per le domande relative al bando Brevetti+, a cui sono destinati 21,8 milioni di euro, gestiti da Invitalia;
dal 27 febbraio 2020 per le domande relative al bando Disegni+, a cui sono destinati 13 milioni di euro, gestiti da Unioncamere;
dal 30 marzo 2020 per le domande relative al bando Marchi+, a cui sono destinati 3,5 milioni di euro, gestiti da Unioncamere.

Università e gli enti pubblici di ricerca potranno, invece, presentare richiesta di accesso agli incentivi per finanziare progetti a partire:

dal 16 dicembre 2019 al 14 febbraio 2020 per progetti di potenziamento degli Uffici di trasferimento tecnologico (UTT), a cui sono destinati 7 milioni di euro, gestiti direttamente dalla... [continua sul sito]