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nota – Studio Paolisso & Partners
Nell'ultima nota mensile Istat ha scattato un'istantanea dell'andamento dell'economia italiana che comincia a mostrare alcuni segni di cedimento, legati al peggioramento della bilancia commerciale, il rallentamento della domanda estera e le tensioni geopolitiche.

Il rallentamento previsto dagli analisti nella prima parte del 2022 si sta concretizzando anche nelle statistiche ufficiali. Stando alle rilevazioni Istat nel primo trimestre 2022 il Pil italiano ha registrato una contrazione dello 0,2%. Mentre l'agricoltura ha apportato un incremento e l'industria ha retto (Istat parla di "stazionarietà"), i servizi hanno invece contribuito effettivamente alla riduzione del Pil. Non è solo questione di categoria ma anche di domanda: mentre la componente nazionale ha spinto in maniera positiva la domanda estera netta ha registrato una riduzione.

"A marzo, l'indice destagionalizzato della produzione industriale è rimasto invariato, a sintesi di un sostenuto aumento congiunturale per l'energia (+2,7%), di una crescita più moderata per i beni di consumo (+1,0%) e quelli strumentali (+0,4%) e di una flessione per i beni intermedi (-0,7%)", scrive Istat. Tra le... [continua sul sito]
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato in una nota le nuove modalità di erogazione delle agevolazioni previste dalla "Nuova Sabatini". Queste modalità recepiscono le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2021 e sono accompagnate da un aggiornamento delle FAQ (le domande più richieste) e delle statistiche relative all'andamento della misura negli ultimi mesi. Il Mise comunica che per le domande presentate alle banche e agli intermediari finanziari dalle imprese a partire dal primo gennaio 2021, l'erogazione del contributo previsto dalla misura verrà effettuata in un'unica soluzione invece che in sei quote annuali (come era previsto inizialmente). Ciò vale indipendentemente dall'importo del finanziamento deliberato. Viene confermata l'erogazione del contributo in un'unica soluzione anche per le domande presentate dal primo maggio 2019 al 16 luglio 2020 (con finanziamento deliberato non superiore a 100mila euro) e quelle presentate dal 17 luglio 2020 al 31 dicembre 2020 (con finanziamento deliberato di importo non superiore a 200mila euro). Il Mise ricorda come la "Nuova Sabatini" abbia l'obiettivo di "rafforzare il sistema produttivo e competitivo delle PMI, attraverso... [continua sul sito]
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato in una nota le nuove modalità di erogazione delle agevolazioni previste dalla "Nuova Sabatini". Queste modalità recepiscono le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2021 e sono accompagnate da un aggiornamento delle FAQ (le domande più richieste) e delle statistiche relative all'andamento della misura negli ultimi mesi. Il Mise comunica che per le domande presentate alle banche e agli intermediari finanziari dalle imprese a partire dal primo gennaio 2021, l'erogazione del contributo previsto dalla misura verrà effettuata in un'unica soluzione invece che in sei quote annuali (come era previsto inizialmente). Ciò vale indipendentemente dall'importo del finanziamento deliberato. Viene confermata l'erogazione del contributo in un'unica soluzione anche per le domande presentate dal primo maggio 2019 al 16 luglio 2020 (con finanziamento deliberato non superiore a 100mila euro) e quelle presentate dal 17 luglio 2020 al 31 dicembre 2020 (con finanziamento deliberato di importo non superiore a 200mila euro). Il Mise ricorda come la "Nuova Sabatini" abbia l'obiettivo di "rafforzare il sistema produttivo e competitivo delle PMI, attraverso... [continua sul sito]
Nel 2020 sono andate perse 305mila imprese di commercio non alimentari. Le stime contenute nella nota dell'Ufficio studi di Confcommercio hanno fatto il giro dei media. Numeri drammatici che non lasciano intravedere alcun raggio di luce, testimoni dell'impatto del Covid sul tessuto produttivo italiano. Ma cosa dicono davvero i dati pubblicati da Confcommercio? Anzitutto l'Ufficio studi precisa che i loro numeri si riferiscono alla mortalità effettiva che "per il 2020 è stimata correggendo il tasso di cancellazione settoriale del 2013 attraverso le accentuazioni settoriali della quota di imprese individuali e della contrazione dei consumi reali". D'altro canto i dati ufficiali delle Camere di Commercio relativi all'intero 2020 non saranno disponibili se non nei primi mesi del 2021. Sono invece fattuali e reali i dati relativi alle nuove iscrizioni ai registri delle imprese nel 2020, nei quali si ravvisa un evidente crollo della natalità. Nei primi nove mesi del 2020 sono nate circa 50mila imprese in meno rispetto allo stesso periodo del 2019, bilancio consuntivo che Confcommercio integra con una proiezione del quarto trimestre: "Secondo l'istituto Tagliacarne, la denatalità dovuta... [continua sul sito]
Senza le misure compensative introdotte dal governo la riduzione totale del reddito lordo delle famiglie a causa del lockdown ammonterebbe a 34,5 miliardi: la perdita sarebbe stata "limitata" a 19,2 miliardi di euro. È ciò che emerge dalla nota pubblicata dalla Direzione Studi e Ricerche Economico Fiscali del Ministero dell'Economia e delle Finanze dedicata appunto all'impatto "del Covid-19 sulla disuguaglianza dei redditi".

Secondo lo studio gli autonomi sarebbero stati colpiti dalla sospensione del lavoro per lockdown più dei lavoratori dipendenti. Per la precisione la nota stima che la quota di autonomi sospesi sia stata del 35,5% contro il 30% dei dipendenti. In termini assoluti il numero di lavoratori sospesi ammonterebbe a 7,7 milioni, di cui 5,8 milioni di dipendenti e 1,7 milioni di autonomi. Stando alle analisi preliminari della Direzione studi e ricerche emerge che 5,5 milioni di dipendenti (su un totale di circa 19,5 milioni) rientrino nei settori colpiti dal lockdown e siano beneficiari della Cassa integrazione guadagni. Tra gli autonomi invece 3,9 milioni di persone sono stati identificati come eleggibili per il bonus di marzo e aprile, su un totale di... [continua sul sito]
Il DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020 , n. 18 prevede una maggiore flessibilità nei tempi di svolgimento dell'assemblea, consentendo a tutte le società di convocare l'assemblea ordinaria di bilancio entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio, derogando alle disposizioni normative e all'eventuale mancanza di una previsione statutaria.
Questa flessibilità, peraltro contenuta nei tempi e già prevista in via generale dall'ordinamento, appare opportuna per venire incontro alle difficoltà operative che coinvolgono molte società e per consentire l'efficace applicazione delle nuove modalità di svolgimento dell'assemblea, per le quali il Decreto ha previsto una serie di misure volte a evitare la presenza fisica dei soci.
In particolare, le società quotate, sia sul mercato regolamentato sia un sistema multilaterale di negoziazione, e le società con azioni diffuse potranno infatti prevedere che il voto sia esercitato esclusivamente attraverso il rappresentante designato, anche qualora tale figura non sia prevista dallo statuto, secondo modalità semplificate rispetto alle attuali previsioni regolamentari.
Analoghe misure sono state previste per le altre società di capitali... [continua sul sito]
Il DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020 , n. 18 prevede una maggiore flessibilità nei tempi di svolgimento dell'assemblea, consentendo a tutte le società di convocare l'assemblea ordinaria di bilancio entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio, derogando alle disposizioni normative e all'eventuale mancanza di una previsione statutaria.
Questa flessibilità, peraltro contenuta nei tempi e già prevista in via generale dall'ordinamento, appare opportuna per venire incontro alle difficoltà operative che coinvolgono molte società e per consentire l'efficace applicazione delle nuove modalità di svolgimento dell'assemblea, per le quali il Decreto ha previsto una serie di misure volte a evitare la presenza fisica dei soci.
In particolare, le società quotate, sia sul mercato regolamentato sia un sistema multilaterale di negoziazione, e le società con azioni diffuse potranno infatti prevedere che il voto sia esercitato esclusivamente attraverso il rappresentante designato, anche qualora tale figura non sia prevista dallo statuto, secondo modalità semplificate rispetto alle attuali previsioni regolamentari.
Analoghe misure sono state previste per le altre società di capitali... [continua sul sito]