Nel 2020 sono andate perse 305mila imprese di commercio non alimentari. Le stime contenute nella nota dell'Ufficio studi di Confcommercio hanno fatto il giro dei media. Numeri drammatici che non lasciano intravedere alcun raggio di luce, testimoni dell'impatto del Covid sul tessuto produttivo italiano. Ma cosa dicono davvero i dati pubblicati da Confcommercio? Anzitutto l'Ufficio studi precisa che i loro numeri si riferiscono alla mortalità effettiva che "per il 2020 è stimata correggendo il tasso di cancellazione settoriale del 2013 attraverso le accentuazioni settoriali della quota di imprese individuali e della contrazione dei consumi reali". D'altro canto i dati ufficiali delle Camere di Commercio relativi all'intero 2020 non saranno disponibili se non nei primi mesi del 2021. Sono invece fattuali e reali i dati relativi alle nuove iscrizioni ai registri delle imprese nel 2020, nei quali si ravvisa un evidente crollo della natalità. Nei primi nove mesi del 2020 sono nate circa 50mila imprese in meno rispetto allo stesso periodo del 2019, bilancio consuntivo che Confcommercio integra con una proiezione del quarto trimestre: "Secondo l'istituto Tagliacarne, la denatalità dovuta... [continua sul sito]