Dal 2010 l'Italia ha perso 293mila artigiani e 47mila commercianti. È questa la sintesi dei dati pubblicati dall'Osservatorio dei Lavoratori autonomi dell'Inps, fotografia di un sistema economico affetto da una grave emorragia di partite Iva verso il lavoro subordinato. "Da dieci anni è in atto un vero e proprio processo di desertificazione del tessuto delle piccole partite IVA", commenta il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. "Un lasso di tempo nel quale si evidenzia una sostanziale fuga dalla partita IVA a favore del lavoro subordinato e parasubordinato (che potrà forse essere contrastata dal potenziamento del regime forfetario fino a 65.000 euro di fatturato che decorre dal 2019) e un significativo incremento del livello medio degli assegni pensionistici. Una tendenza che, a parere della categoria, rischia di diventare irreversibile a causa dell'emergenza legata al coronavirus". Il trend negativo sarebbe legato anche al genere del titolare: il numero degli artigiani maschi è sceso in maniera costante negli ultimi dieci anni da 1.444.878 (nel 2010) a 1.210.503 (nel 2019) mentre le femmine registrano un andamento più costante, sebbene nettamente... [continua sul sito]