L'articolo 1, commi 201 e 22 della Legge 178 del 30.12.2020 (legge di bilancio) ha istituito un fondo di iniziali 1 miliardo di euro, destinato a finanziare l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali per il 2021 di


artigiani
commercianti
professionisti Inps gest. separata
professionisti iscritti in Casse di Previdenza


La Legge di bilancio 2021 prevede che le categorie di cui sopra siano esentate per il 2021 dal pagamento dei contributi previdenziali qualora nel 2019:


abbiano un reddito complessivo non superiore ad euro 50.000 nel 2019
abbiano subito un calo di fatturato/corrispettivi nel 2020 superiore al 33% rispetto all'anno 2019.


Le modalità attuative erano e sono  delegate all'emanazione di un decreto attuativo da emanarsi di concerto tra  Ministero delle Finanze e Ministero del Lavoro, decreto che puntualmente non è stato emanato.

L'Inps, peraltro, ha emanato la circolare  09.02.2021 n. 17 circa la contribuzione 2021 dovuta da artigiani e commercianti, senza un minimo accenno alle disposizioni di cui sopra.

In... [continua sul sito]
Dal 2010 l'Italia ha perso 293mila artigiani e 47mila commercianti. È questa la sintesi dei dati pubblicati dall'Osservatorio dei Lavoratori autonomi dell'Inps, fotografia di un sistema economico affetto da una grave emorragia di partite Iva verso il lavoro subordinato. "Da dieci anni è in atto un vero e proprio processo di desertificazione del tessuto delle piccole partite IVA", commenta il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. "Un lasso di tempo nel quale si evidenzia una sostanziale fuga dalla partita IVA a favore del lavoro subordinato e parasubordinato (che potrà forse essere contrastata dal potenziamento del regime forfetario fino a 65.000 euro di fatturato che decorre dal 2019) e un significativo incremento del livello medio degli assegni pensionistici. Una tendenza che, a parere della categoria, rischia di diventare irreversibile a causa dell'emergenza legata al coronavirus". Il trend negativo sarebbe legato anche al genere del titolare: il numero degli artigiani maschi è sceso in maniera costante negli ultimi dieci anni da 1.444.878 (nel 2010) a 1.210.503 (nel 2019) mentre le femmine registrano un andamento più costante, sebbene nettamente... [continua sul sito]
Gli articoli 27 e 28 del DL n. 18 del 17/03/2020, cosiddetto Decreto "Cura Italia", prevedono un'indennità, per il mese di marzo, di 600 euro, riservata a:

liberi professionisti titolari di partita Iva e lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa iscritti alla Gestione separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria, attivi alla data del 23 febbraio 2020. La medesima indennità è riconosciuta ai co.co.co. che svolgono attività a favore di società e associazioni sportive dilettantistiche.
lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell'Ago (Autonomi Gestione Obbligatori - artigiani e commercianti), non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, fatta eccezione per la Gestione separata.

Analoghe indennità (che non saranno però oggetto di questo vademecum), sono previste per:

lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali: beneficiari i dipendenti stagionali nel settore turismo, in caso di cessazione non volontaria del rapporto di lavoro tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore... [continua sul sito]
Dal 1° gennaio 2020 la ricevuta fiscale sarà abolita e sostituita dal documento commerciale (ex scontrino) con una serie di problematiche che abbiamo evidenziato in precedenti scritti, come da link a fondo pagina. Affrontiamo quindi il caso di artigiani che, secondo il nostro parere, possono non dotarsi di registratore telematico (RT) e non emettere il documento commerciale ma assolvere agli obblighi secondo quanto di seguito indicato, si sottolinea a nostro parere. Abbiamo ritenuto di utilizzare termini più semplici possibili, al fine di consentire anche ai non addetti ai lavori di comprendere il significato e le procedure di seguito illustrate.

L'articolo 22 del DPR 633/72 (Legge Iva) prevede che l'emissione delle fattura non è obbligatoria, se non è richiesta dal cliente, per le operazioni effettuate da commercianti al minuto (es. negozi), per la somministrazione di alimenti e bevande (ristoranti, pizzerie, bar etc.), per le prestazioni di servizi rese in locali aperti al pubblico (agenzie pratiche auto, laboratorio di cornici, laboratorio riparazioni piccoli elettrodomestici), in forma ambulante o nell'abitazione del cliente (manutenzione caldaia, idraulico, elettricista, riparazione elettrodomestici etc.).

Perché non è obbligatoria: il legislatore ha voluto evitare che per un semplice caffè dovesse essere emessa fattura, è una norma di semplificazione... [continua sul sito]
Dal 1° gennaio 2020 la ricevuta fiscale sarà abolita e sostituita dal documento commerciale (ex scontrino) con una serie di problematiche che abbiamo evidenziato in precedenti scritti, come da link a fondo pagina. Affrontiamo quindi il caso di artigiani che, secondo il nostro parere, possono non dotarsi di registratore telematico (RT) e non emettere il documento commerciale ma assolvere agli obblighi secondo quanto di seguito indicato, si sottolinea a nostro parere. Abbiamo ritenuto di utilizzare termini più semplici possibili, al fine di consentire anche ai non addetti ai lavori di comprendere il significato e le procedure di seguito illustrate.

L'articolo 22 del DPR 633/72 (Legge Iva) prevede che l'emissione delle fattura non è obbligatoria, se non è richiesta dal cliente, per le operazioni effettuate da commercianti al minuto (es. negozi), per la somministrazione di alimenti e bevande (ristoranti, pizzerie, bar etc.), per le prestazioni di servizi rese in locali aperti al pubblico (agenzie pratiche auto, laboratorio di cornici, laboratorio riparazioni piccoli elettrodomestici), in forma ambulante o nell'abitazione del cliente (manutenzione caldaia, idraulico, elettricista, riparazione elettrodomestici etc.).

Perché non è obbligatoria: il legislatore ha voluto evitare che per un semplice caffè dovesse essere emessa fattura, è una norma di semplificazione... [continua sul sito]
Ci riferiamo al caso degli artigiani che operano nel settore delle riparazioni auto, ma il caso è analogo ad altre tipologie di prestazioni di artigiani (idraulici, elettricisti etc.etc.). Sino al 31 dicembre 2019 gli operatori nel settore delle riparazioni auto (meccanici, elettrauto etc.) emetteranno ricevuta fiscale.

Dal 1° gennaio 2020 la ricevuta fiscale sarà abolita e gli operatori del settore saranno soggetti all'obbligo di rilascio del c.d. "documento commerciale" (praticamente lo scontrino, tanto per capirci) ed alla trasmissione telematica giornaliera dei corrispettivi (cioè degli scontrini), dotandosi di apposito registratore di cassa con cui emettere, appunto, gli scontrini ed effettuare la trasmissione all'Agenzia delle Entrate degli incassi giornalieri. Data l'istituzione della c.d. "lotteria degli scontrini" con ogni probabilità non saranno trasmessi gli incassi giornalieri ma i singoli scontrini, sui quali è riportato il codice fiscale del cliente, cosa che permetterà a quest'ultimo di partecipare, appunto, a tale lotteria. Sarà utile, forse, dotarsi di una "pistola" che legga il codice fiscale del cliente dalla tessera sanitaria.

Sembra tutto facile: basta che il meccanico acquisti il registratore "telematico", emetta lo scontrino fiscale al posto della ricevuta fiscale e trasmetta gli incassi o gli scontrini... [continua sul sito]
Ci riferiamo al caso degli artigiani che operano nel settore delle riparazioni auto, ma il caso è analogo ad altre tipologie di prestazioni di artigiani (idraulici, elettricisti etc.etc.). Sino al 31 dicembre 2019 gli operatori nel settore delle riparazioni auto (meccanici, elettrauto etc.) emetteranno ricevuta fiscale.

Dal 1° gennaio 2020 la ricevuta fiscale sarà abolita e gli operatori del settore saranno soggetti all'obbligo di rilascio del c.d. "documento commerciale" (praticamente lo scontrino, tanto per capirci) ed alla trasmissione telematica giornaliera dei corrispettivi (cioè degli scontrini), dotandosi di apposito registratore di cassa con cui emettere, appunto, gli scontrini ed effettuare la trasmissione all'Agenzia delle Entrate degli incassi giornalieri. Data l'istituzione della c.d. "lotteria degli scontrini" con ogni probabilità non saranno trasmessi gli incassi giornalieri ma i singoli scontrini, sui quali è riportato il codice fiscale del cliente, cosa che permetterà a quest'ultimo di partecipare, appunto, a tale lotteria. Sarà utile, forse, dotarsi di una "pistola" che legga il codice fiscale del cliente dalla tessera sanitaria.

Sembra tutto facile: basta che il meccanico acquisti il registratore "telematico", emetta lo scontrino fiscale al posto della ricevuta fiscale e trasmetta gli incassi o gli scontrini... [continua sul sito]