La produzione industriale fallisce il recupero rispetto a febbraio, delineando uno scenario di stagnazione che sposta in avanti il ritorno ai livelli pre-Covid. Nel suo ultimo rapporto sulla produzione industriale Istat ha comunicato che a marzo l'indice della produzione industriale è diminuito dello 0,1% rispetto al mese di febbraio. Una nuova battuta d'arresto nel ritorno ai livelli precedenti all'avvento del virus. Nella media del primo trimestre 2021 la produzione è cresciuta dello 0,9% rispetto al quarto trimestre 2020, registrando così allo stesso tempo un recupero e un incremento insufficiente a ripristinare i valori del 2019. La diminuzione dello 0,1% è legata ad un andamento eterogeneo delle varie componenti. L'energia ha visto un +1,8% su febbraio, i beni intermedi un +0,5% e i beni strumentali un +0,2%, dati positivi che sono stati riportati sotto la pari dal comparto dei beni di consumo, nel quale la produzione è scesa dell'1,5%. Il confronto con marzo 2020 presenta un salto dell'indice in doppia cifra, causato dalla natura stessa dei dati dell'anno precedente: si trattava della prima ondata dei contagi, con relativo blocco della produzione e lockdown "duro" nel tentativo... [continua sul sito]
Dal 2010 l'Italia ha perso 293mila artigiani e 47mila commercianti. È questa la sintesi dei dati pubblicati dall'Osservatorio dei Lavoratori autonomi dell'Inps, fotografia di un sistema economico affetto da una grave emorragia di partite Iva verso il lavoro subordinato. "Da dieci anni è in atto un vero e proprio processo di desertificazione del tessuto delle piccole partite IVA", commenta il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. "Un lasso di tempo nel quale si evidenzia una sostanziale fuga dalla partita IVA a favore del lavoro subordinato e parasubordinato (che potrà forse essere contrastata dal potenziamento del regime forfetario fino a 65.000 euro di fatturato che decorre dal 2019) e un significativo incremento del livello medio degli assegni pensionistici. Una tendenza che, a parere della categoria, rischia di diventare irreversibile a causa dell'emergenza legata al coronavirus". Il trend negativo sarebbe legato anche al genere del titolare: il numero degli artigiani maschi è sceso in maniera costante negli ultimi dieci anni da 1.444.878 (nel 2010) a 1.210.503 (nel 2019) mentre le femmine registrano un andamento più costante, sebbene nettamente... [continua sul sito]
Solo un commercialista su tre ha beneficiato del Bonus da 600 euro e il 58% degli intervistati ha dichiarato di avere almeno un cliente che non riaprirà. Questi i dati che emergono dall'Osservatorio Covid-19 del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e della Fondazione Nazionale Commercialisti. Tramite interviste condotte su un campione rappresentativo di Commercialisti tra il 22 e il 25 maggio 2020 pari a 1.125 risposte, l'Osservatorio garantisce una panoramica sulla grave situazione di difficoltà che studi professionali e imprese loro clienti stanno vivendo.

Stando alle interviste condotte oltre il 54% dei commercialisti avrebbe subito un calo di fatturato nel mese di aprile 2020 superiore ad un terzo rispetto allo stesso mese del 2019. Il 35% di questi ultimi ha dichiarato un calo superiore ai 10.000 euro. Solo il 34% dei commercialisti intervistati ha potuto beneficiare del bonus da 600 euro istituito dal Decreto Legge cd. "Cura Italia" per il mese di marzo.

L'Osservatorio sul Covid-19 non si limita a fotografare il clima nel quale i commercialisti sono stati catapultati e permette di apprezzare anche i problemi dei... [continua sul sito]