L' UIF ritorna sull'argomento dei fenomeni di criminalità finanziaria connessi all'emergenza sanitaria con un comunicato dell' 11 febbraio 2021.

Rammenta l'UIF di aver fornito precedenti indicazioni sui fattori di rischio di possibili attività illecite venuti in evidenza nel corso della pandemia con un documento del 16 aprile 2020.

In particolare per quanto riguarda i professionisti l' UIF rimarca il ruolo dei medesimi nel rilascio di visti di conformità e asseverazioni in materia di crediti di imposta, allo scopo di intercettare comportamenti funzionali alla creazione artificiosa di tali crediti, nonché alla cessione dei medesimi.

L'UIF sottolinea che non sono state stabilite limitazioni al numero di cessione dei crediti né alla tipologia del cessionario, infatti i vari bonus, specie quelli derivanti da ristrutturazioni e 110%, ma anche il credito di imposta sui canoni di locazione. possono essere ceduti nei confronti di chiunque e ciò rende quindi necessario monitorare che la monetizzazione dei bonus  non sia realizzata con capitali illeciti  (in nota rimarcando che occorre, tra l'altro, valutare le condizioni economiche della cessione),... [continua sul sito]
Nel periodo gennaio-ottobre 2020 sono crollate le entrate tributarie accertate. Lo comunica il Ministero dell'economia e delle finanze con la sua consueta nota di aggiornamento, attraverso la quale si va sempre più delineando l'impatto della crisi economica sulle casse dello Stato grazie ai dati ufficiali del governo. Nei primi dieci mesi del 2020 le entrate tributarie erariali accertate (criterio della competenza giuridica) sono scese del 6,2% rispetto allo stesso periodo del 2019, ammontando a 337,368 miliardi di euro. Una cifra che risulta essere di 22,46 miliardi inferiore rispetto a quella dell'anno precedente. "La variazione negativa riflette sia il peggioramento congiunturale sia le misure adottate dal Governo per fronteggiare l'emergenza sanitaria e, in particolare, quelle che hanno sospeso o hanno ridotto i versamenti di alcuni tributi per specifiche categorie di contribuenti", sottolinea il MEF.

Andando più nel dettaglio, le imposte dirette nel periodo ammontano a 194,355 miliardi di euro, registrando così una crescita dello 0,7% rispetto al 2019. La caduta si ritrova invece nelle imposte indirette, che sono scese del 14,3% rispetto all'anno scorso, fermandosi... [continua sul sito]
Fondi insufficienti per una vera riforma fiscale, misure Covid spesso giuste ma inconsistenti e disapplicazione degli ISA per il 2020. Sono stati questi tre i capitoli su cui Maurizio Postal, Consigliere nazionale dei commercialisti delegato alla fiscalità, si è più soffermato durante l'audizione sulla prossima manovra finanziaria tenutasi sabato 21 novembre alla Commissione Finanze e Tesoro del Senato.

Postal ha sottolineato come le risorse messe a disposizione dal governo per la riforma fiscale siano "nella sostanza 2,5 miliardi di euro per l'anno 2022 e 1,5 miliardi di euro a regime a decorrere dal 2023", cifre ritenute "sostanzialmente inconsistente rispetto ad un obiettivo di riforma dell'intero sistema fiscale". Il relatore è giunto a queste cifre prendendo in considerazione le risorse che complessivamente verranno stanziate dall'esecutivo, sottraendo loro quelle destinate alla riforma dell'assegno universale: "Degli 8 miliardi di euro per l'anno 2022 e 7 miliardi di euro a regime dall'anno 2023, 5,5 miliardi sono infatti destinati alla riforma dell'assegno universale alla famiglia, al cui servizio vengono attribuiti 3 miliardi anche per l'anno 2021, presumibilmente... [continua sul sito]
Il Decreto-Legge 8 settembre 2020, n. 111 ha introdotto un congedo indennizzato a favore dei genitori lavoratori dipendenti che necessitano di astenersi dal lavoro in conseguenza all'inizio della quarantena del figlio minorenne fino ai tredici anni, disposta dal Dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale (ASL) territorialmente competente a seguito di contatto verificatosi all'interno del plesso scolastico.Con la circolare n.132 del 20/11/2020, l'INPS ha fornito alcuni chiarimenti in merito alle modalità di presentazione della domanda di congedo, e ha esteso le casistiche di ammissibilità per tale misura. Si sintetizzano di seguito le principali novità:Ampliamento dei casi in cui è possibile fruire del congedo COVID-19 L'articolo 21-bis del decreto agosto introduce la possibilità di fruire del congedo COVID-19 per quarantena del figlio minore di anni 14, in alternativa allo svolgimento del lavoro in modalità agile, non solo in caso di contatto avvenuto all'interno del plesso scolastico ma anche nell'ambito:dello svolgimento di attività sportive di base o di attività motoria in strutture quali palestre, piscine, centri sportivi, circoli sportivi, sia pubblici... [continua sul sito]
In risposta all'emergenza sanitaria in corso, al fine di attutire il carico contributivo in capo alle aziende il decreto decreto-legge n. 137/2020 ha introdotto, all'articolo 13, la sospensione dei termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali in scadenza nel mese di novembre 2020, ivi comprese le rate in scadenza nel medesimo mese relative alle rateazioni dei debiti in fase amministrativa concesse dall'Inps. Tale sospensione non coinvolge però i premi INAIL.

L'INPS, tramite circolare 129 del 2020 ha chiarito che nel caso in cui l'azienda stia già godendo della rateizzazione dei contributi, la sospensione non opera rispetto alla terza rata in scadenza nel mese di Novembre.

Sospensione riservata a zone rosse e determinati codici ATECO
Della sospensione possono beneficiare i datori di lavoro privati la cui sede operativa è ubicata nel territorio dello Stato, che svolgono come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO di cui all'allegato 1 della citata circolare.

Sono altresì destinatari della sospensione dei termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali,... [continua sul sito]
Il DPCM del 3 novembre 2020, in vigore da venerdì 6 novembre a giovedì 3 dicembre 2020, prevede MISURE NAZIONALI RESTRITTIVE valide su tutto il territorio italiano ('zona gialla', nella quale è necessario contrastare la diffusione del virus), a cui si aggiungono ULTERIORI MISURE a livello REGIONALE a seconda che la regione rientri in uno scenario di ELEVATA GRAVITÀ (la cosiddetta "zona arancione") o di MASSIMA GRAVITÀ (la cosiddetta "zona rossa").
Le regioni in cui si applicano le ulteriori misure previste nelle zone arancioni e rosse sono individuate con ordinanza del Ministro della Salute, sentiti i Presidenti delle Regioni interessate, sulla base del monitoraggio dei dati epidemiologici e dei dati elaborati dalla cabina di regia, sentito il Comitato tecnico scientifico.
Attualmente le tre fasce sono così individuate:
Area gialla: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.

Vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Raccomandazione di non spostarsi se... [continua sul sito]
Raddoppiato il numero di PMI "a rischio" e fatturati giù del 16,3% in caso di nuovi lockdown. Sono solo un paio di dati contenuti nel Rapporto Cerved PMI 2020, che dedica ampio spazio all'impatto del Covid sui bilanci delle Piccole e medie imprese italiane. Stando alle stime Cerved, infatti, la quota di PMI "a rischio" default potrebbe quasi raddoppiare passando dall'8,4% del 2019 al 16,3% del 2020 a causa del coronavirus, superando il precedente valore massimo registrato nel 2014. Lo scenario di riferimento per quanto riguarda le previsioni sull'andamento del fatturato delle PMI riporta un -11% sul 2019, tuttavia Cerved ha simulato l'eventualità di nuovi lockdown nell'ultima parte dell'anno, definendola "scenario pessimistico" (il rapporto si basa sui dati fino al 12 ottobre, la situazione si è rapidamente evoluta nelle settimane seguenti, ndr). Secondo questo scenario i ricavi delle PMI potrebbero contrarsi anche del 16,3%, con una perdita di valore aggiunto del 26,7% e un rapporto tra oneri finanziari e Margine operativo lordo schizzato al 16,9% (rispetto al 15,5% dello scenario senza nuovi lockdown). Pesante proprio la dinamica del denominatore di questo rapporto: nel 2019 Cerved sottolinea che era proseguita la crescita dei margini lordi delle PMI (+1,4% reale) mentre... [continua sul sito]
Cass. Civ. Sez. lav., 25 gennaio 2011, n. 1699. Il divieto al licenziamento
Tra le misure adottate dal governo per affrontare la situazione di crisi causata dalla diffusione del virus Covid - 19, è compreso il divieto di effettuare licenziamenti per giustificato motivo, con l'obiettivo di contenere il tasso di disoccupazione. Tale misura è oggetto di dibattito in quanto l'imposizione di un limite così rigido al potere datoriale rischia di mettere a rischio la salute delle imprese in maggiore sofferenza.

La tutela del lavoratore da parte della Giurisprudenza e del Datore di Lavoro
Mentre da un lato la giurisprudenza ha così tentato di proteggere i posti di lavoro dei lavoratori dipendenti dagli effetti economici della crisi, dall'altro lato spetta al datore di lavoro tutelare la sicurezza e la salute fisica e mentale degli stessi nell'ambito dell'esercizio dell'attività lavorativa. Da questo ne consegue che, tra gli altri obblighi, il datore di lavoro è tenuto ad informare i lavoratori su tutti i rischi che potrebbero portare ad un danno al lavoratore tale da comprometterne il regolare svolgimento dell'attività lavorativa.

Il rispetto delle linee guida e delle misure... [continua sul sito]
Senza le misure compensative introdotte dal governo la riduzione totale del reddito lordo delle famiglie a causa del lockdown ammonterebbe a 34,5 miliardi: la perdita sarebbe stata "limitata" a 19,2 miliardi di euro. È ciò che emerge dalla nota pubblicata dalla Direzione Studi e Ricerche Economico Fiscali del Ministero dell'Economia e delle Finanze dedicata appunto all'impatto "del Covid-19 sulla disuguaglianza dei redditi".

Secondo lo studio gli autonomi sarebbero stati colpiti dalla sospensione del lavoro per lockdown più dei lavoratori dipendenti. Per la precisione la nota stima che la quota di autonomi sospesi sia stata del 35,5% contro il 30% dei dipendenti. In termini assoluti il numero di lavoratori sospesi ammonterebbe a 7,7 milioni, di cui 5,8 milioni di dipendenti e 1,7 milioni di autonomi. Stando alle analisi preliminari della Direzione studi e ricerche emerge che 5,5 milioni di dipendenti (su un totale di circa 19,5 milioni) rientrino nei settori colpiti dal lockdown e siano beneficiari della Cassa integrazione guadagni. Tra gli autonomi invece 3,9 milioni di persone sono stati identificati come eleggibili per il bonus di marzo e aprile, su un totale di... [continua sul sito]
Il coronavirus è costato 280 miliardi di fatturato alle società di capitali italiane nel primo semestre 2020. Questo il risultato della simulazione riportata in un documento di ricerca della Fondazione nazionale commercialisti e dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili pubblicato nel mese di luglio. Gli autori hanno infatti raccolto i dati diffusi dall'Istat sull'impatto del lockdown e li hanno incrociati con i dati di bilancio delle società di capitali estratte dalla banca dati Aida: in tale modo è stato possibile condurre simulazioni con l'obiettivo di "cogliere l'entità dell'impatto sul fatturato delle società di capitali nel primo semestre dell'anno". Gli autori precisano come si tratti di "simulazioni e non vere e proprie stime", stima che è stata "resa particolarmente difficile sia dalla natura straordinaria di un fenomeno senza precedenti e, in quanto tale, impossibile da osservare con i modelli previsivi tradizionali, sia perché i dati congiunturali arrivano sempre con un certo ritardo". L'analisi considera circa 830mila società che fatturano complessivamente circa 2.700 miliardi di euro, l'89% di tutte le imprese e l'85% di tutti... [continua sul sito]