Con la circolare n. 2/E del 6 febbraio 2024, l’Agenzia Entrate ha fornito le prime indicazioni sulle novità introdotte in materia di Irpef dal decreto legislativo n. 216/2023.In attuazione della delega fiscale (legge n. 111/2023), il D.lgs. ha previsto, tra l’altro, una temporanea rimodulazione delle aliquote e degli scaglioni Irpef, delle detrazioni d’imposta, della disciplina del trattamento integrativo e l’abrogazione della normativa relativa all’aiuto alla crescita economica (Ace).
Rimodulazione di aliquote e scaglioni di redditoLa circolare illustra, limitatamente al periodo d’imposta 2024, i nuovi scaglioni di reddito e le relative aliquote introdotti dall’articolo 1, comma 1, del decreto in argomento, come di seguito riportati:

23% per i redditi fino a 28mila euro
35% per i redditi superiori a 28mila euro e fino a 50mila euro
43% per i redditi che superano 50mila euro.

Rispetto alla disciplina recata dall’articolo 11, comma 1, del Tuir, pertanto, limitatamente all’anno 2024, la circolare specifica che:

è prevista una riduzione, da quattro a tre, degli scaglioni di reddito e delle corrispondenti aliquote[continua sul sito]
A seguito degli eventi alluvionali del maggio 2023, la Direzione Regionale dell’Emilia Romagna dell’Agenzia Entrate ha diffuso una nota (Documento_AGE.AGEDREMR.REGISTRO UFFICIALE.0044311.27-06-2023-U), per fornire le indicazioni in relazione ai possibili comportamenti da adottare nelle fattispecie di perdita della contabilità e/o delle merci nel caso specifico o, in generale, per causa di forza maggiore; la nota fornisce, in particolare, le indicazioni che i contribuenti debbono adottare, in tali circostanze, per certificare, ai fini fiscali, la distruzione di beni e di documenti contabili.
In particolare, segnaliamo che la nota dispone che:

la perdita involontaria di beni può essere provata attraverso la documentazione fornita da un organo della Pubblica Amministrazione (ad es. il verbale di accertamento della distruzione dei beni redatto da parte dei Vigili del fuoco) o, in mancanza, da una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, da rendersi entro i trenta giorni dal verificarsi dell’evento o dalla data in cui se ne ha conoscenza, dalla quale risulti il valore complessivo dei beni mancanti.
per la perdita involontaria dei documenti contabili,... [continua sul sito]
Con provvedimento n. 44905 del 16 febbraio 2023 l’Agenzia Entrate ha definito il contenuto e le modalità di presentazione della comunicazione obbligatoria prevista in relazione ai seguenti crediti d’imposta maturati nel terzo e quarto trimestre 2022:

imprese energivore del terzo trimestre 2022 (articolo 6, comma 1, D.L. 115/2022);
imprese gasivore del terzo trimestre 2022 (articolo 6, comma 2, D.L. 115/2022);
imprese non energivore del terzo trimestre 2022 (articolo 6, comma 3, D.L. 115/2022);
imprese non gasivore del terzo trimestre 2022 (articolo 6, comma 4, D.L. 115/2022);
imprese energivore di ottobre-novembre 2022 (articolo 1, comma 1, D.L. 144/2022);
imprese gasivore di ottobre-novembre 2022 (articolo 1, comma 2, D.L. 144/2022);
imprese non energivore di ottobre-novembre 2022 (articolo 1, comma 3, D.L. 144/2022);
imprese non gasivore di ottobre-novembre 2022 (articolo 1, comma 4, D.L. 144/2022);
imprese energivore di dicembre 2022 (articolo 1, D.L. 176/2022);
imprese gasivore di dicembre 2022 (articolo 1, D.L. 176/2022);
imprese non energivore di dicembre 2022 (articolo 1, D.L. 176/2022);
imprese... [continua sul sito]
L'Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 26/E del 13 luglio u.s., ha fornito importanti chiarimenti in merito alla comunicazione delle operazioni transfrontaliere (c.d. Esterometro), la cui normativa ha subito rilevanti modifiche a decorrere dallo scorso 1° luglio.
Si precisa che l'articolo 1, comma 3-bis, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, è sostituito dal seguente: "I soggetti passivi di cui al comma 3 trasmettono telematicamente all'Agenzia delle entrate i dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, salvo quelle per le quali è stata emessa una bolletta doganale, quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche secondo le modalità indicate nel comma 3, nonché quelle, purché di importo non superiore ad euro 5.000 per ogni singola operazione, relative ad acquisti di beni e servizi non rilevanti territorialmente ai fini IVA in Italia ai sensi degli articoli da 7 a 7-octies del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633. La trasmissione telematica è effettuata trimestralmente entro la fine del mese successivo al trimestre di riferimento. Con riferimento alle operazioni effettuate a partire dal 1° luglio 2022, i dati di cui al primo periodo sono trasmessi telematicamente utilizzando il Sistema di interscambio secondo il formato di cui al comma 2. Con riferimento alle medesime... [continua sul sito]
L’Agenzia Entrate, con la Circolare 22 settembre 2021, n. 11/E, ha fornito chiarimenti in merito allo stralcio automatico dei carichi che, al 23 marzo 2021, hanno un importo residuo non superiore a 5.000 euro affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, come previsto dall’art. 4, commi da 4 a 9, del decreto “Sostegni” (D.L. 22 marzo 2021, n. 41, convertito con modifiche dalla Legge 21 maggio 2021, n. 69).

Oltre ai chiarimenti sui debiti che possono essere annullati, sui contribuenti che possono beneficiare della misura e sulle tempistiche, di particolare interesse è la parte del documento in cui l’Agenzia si sofferma sui criteri di determinazione del limite di reddito di 30.000 euro riferito al 2019, superato il quale il contribuente esce dall’ambito applicativo dello stralcio.

Il decreto Sostegni ha disposto l’annullamento automatico di tutti i debiti di importo residuo alla data del 23 marzo 2021 fino a 5.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre... [continua sul sito]
Dal 1° ottobre 2021, in linea con quanto disposto dal Decreto Semplificazione e Innovazione digitale (DL n. 76/2020), le credenziali rilasciate dall’Agenzia ai cittadini non potranno essere più utilizzate per l’accesso all’area riservata.

Dal 1° ottobre, quindi, i cittadini potranno accedere all’area riservata utilizzando esclusivamente una delle tre modalità di autenticazione universali, SPID, CIE o CNS, riconosciute per accedere ai servizi online di tutte le Pubbliche amministrazioni. Di conseguenza le credenziali Fisconline non saranno più attive e sarà necessario accedere, a scelta, con uno dei tre strumenti


SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale
CIE – Carta d’identità elettronica
CNS – Carta nazionale dei servizi.


Per chi già accede con SPID, CIE o CNS, non cambia nulla. Chi non avesse uno di questi tre strumenti deve dotarsene.

I professionisti e le imprese in possesso delle credenziali Entratel, Fisconline e Sister, rilasciate dall’Agenzia, che vogliono accedere all’area riservata, potranno invece continuare a richiederle e utilizzarle anche dopo... [continua sul sito]
Nel 2020 si registra un calo record delle entrate tributarie e contributive, dovuto all'emergenza Covid e alle diverse misure adottate dal Governo per farne fronte. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha pubblicato il rapporto sulle entrate aggiornato a dicembre 2020 e relativo quindi all'intero anno solare 2020. Nell'anno del coronavirus il Mef quantifica in 46,65 miliardi di euro la riduzione delle entrate tributarie e contributive rispetto al 2019, pari a -6,4%. Più precisamente le entrate tributarie si sono contratte del 6,6%, ovvero 32,49 miliardi di euro, mentre le entrate contributive hanno accusato una caduta del 6,0%, ovvero 14,16 miliardi di euro.

Il Mef sottolinea che la variazione delle entrate tributarie - del 6,6% e di 32,49 miliardi di euro - è dovuta sia al peggioramento congiunturale sia all'impatto delle numerose misure adottate dal Governo per contrastare l'emergenza sanitaria. Rispetto al 2019 sono andate perse 25,18 miliardi di euro (-5,3%) di imposte contabilizzate al bilancio dello Stato, con una flessione del gettito relativo agli incassi da accertamento e controllo di 4,46 miliardi di euro (-33,5%) come anche del gettito relativo alle... [continua sul sito]
Martedì 22 dicembre l'Agenzia delle entrate ha pubblicato una nuova circolare relativa al cosiddetto "superbonus 110%". Nel documento l'Agenzia risponde ai quesiti posti dalla stampa specializzata, dalle associazioni di categoria, dagli ordini professionali e dai Centri di Assistenza Fiscale proprio riguardo al bonus. Chiarimenti che includono anche le modifiche introdotte dal Decreto legge n°104/2020.

Tra le novità introdotte da questo Decreto legge, ad esempio, l'Agenzia delle entrate sottolinea il chiarimento della nozione di accesso autonomo dall'esterno, il quorum ridotto ad un terzo della proprietà necessario per le maggioranze condominiali che approvano i lavori, così come semplificazioni in relazione alle asseverazioni dei tecnici che nella fattispecie dei soli interventi sulle parti comuni devono essere riferite esclusivamente alle parti condominiali. Nella circolare l'Agenzia ricorda come le Onlus, le Organizzazioni di volontariato e le Associazioni di promozione sociale possono fruire del bonus senza limitazioni riguardo alla tipologia degli immobili oggetto di intervento: il bonus spetta per la totalità degli interventi trainati e trainanti, a prescindere... [continua sul sito]
Nel periodo gennaio-ottobre 2020 sono crollate le entrate tributarie accertate. Lo comunica il Ministero dell'economia e delle finanze con la sua consueta nota di aggiornamento, attraverso la quale si va sempre più delineando l'impatto della crisi economica sulle casse dello Stato grazie ai dati ufficiali del governo. Nei primi dieci mesi del 2020 le entrate tributarie erariali accertate (criterio della competenza giuridica) sono scese del 6,2% rispetto allo stesso periodo del 2019, ammontando a 337,368 miliardi di euro. Una cifra che risulta essere di 22,46 miliardi inferiore rispetto a quella dell'anno precedente. "La variazione negativa riflette sia il peggioramento congiunturale sia le misure adottate dal Governo per fronteggiare l'emergenza sanitaria e, in particolare, quelle che hanno sospeso o hanno ridotto i versamenti di alcuni tributi per specifiche categorie di contribuenti", sottolinea il MEF.

Andando più nel dettaglio, le imposte dirette nel periodo ammontano a 194,355 miliardi di euro, registrando così una crescita dello 0,7% rispetto al 2019. La caduta si ritrova invece nelle imposte indirette, che sono scese del 14,3% rispetto all'anno scorso, fermandosi... [continua sul sito]
Nei primi cinque mesi del 2020 le entrate tributarie scendono del 9,3% e "L'impatto della crisi sulle imprese è stato di intensità e rapidità straordinarie, determinando seri rischi per la sopravvivenza". Il primo è un dato del Ministero dell'Economia e delle Finanze, la seconda una considerazione riportata dall'Istat nella sua recente nota, entrambe però cercano di razionalizzare il grave stato di difficoltà che sta affliggendo l'economia italiana in questo 2020. Una difficoltà, ci dice la Commissione Europea, che per Roma sarà la peggiore tra tutte le capitali della zona Euro. Previsioni a ribasso, quelle di Bruxelles, sempre più vicine allo scenario pessimista avanzato dal governo in sede di approvazione del Def: -11,2%, il doppio rispetto alla Germania.

Dalle previsioni ai dati effettivi, dalle ipotesi ai sintomi veri e propri. Il Mef ha comunicato che nel periodo gennaio-maggio 2020 le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 149,73 miliardi di euro, facendo segnare una riduzione di 15,3 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2019. Nel mese di maggio, in particolare, il gettito si sarebbe ridotto... [continua sul sito]