Continua a rallentare la crescita nel numero degli iscritti all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. A comunicarlo è il Rapporto 2020 redatto dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e dalla Fondazione Nazionale Commercialisti. Nel corso del 2019 infatti gli iscritti all'Albo sono aumentati dello 0,1%, una crescita inferiore a quella registrata nel 2018 (0,3%) che conferma un trend negativo persistente dal 2015. La crescita degli iscritti nel 2017 fu dello 0,4%, nel 2016 dello 0,5% e nel 2015 dell'1%. In termini assoluti si tratta di 136 iscritti in più nel 2019, mentre nel 2018 l'aumento fu di 306 unità.

La dinamica riportata a livello nazionale si sostanzia in numeri ben differenziati guardando alle regioni. Sono sette quelle che hanno registrato un decremento (Valle d'Aosta -1,6%, Sicilia -1,2%, Puglia -1%, Liguria -0,6%, Piemonte -0,5%, Calabria -0,4% e Abruzzo -0,2%). Le altre tredici regioni hanno sostenuto il saldo, portandolo così leggermente in positivo. Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Molise si sono rivelate stabili, mentre le restanti dieci hanno registrato aumenti netti di iscritti, a partire dal... [continua sul sito]
Il Decreto-Legge 8 settembre 2020, n. 111 ha introdotto un congedo indennizzato a favore dei genitori lavoratori dipendenti che necessitano di astenersi dal lavoro in conseguenza all'inizio della quarantena del figlio minorenne fino ai tredici anni, disposta dal Dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale (ASL) territorialmente competente a seguito di contatto verificatosi all'interno del plesso scolastico.Con la circolare n.132 del 20/11/2020, l'INPS ha fornito alcuni chiarimenti in merito alle modalità di presentazione della domanda di congedo, e ha esteso le casistiche di ammissibilità per tale misura. Si sintetizzano di seguito le principali novità:Ampliamento dei casi in cui è possibile fruire del congedo COVID-19 L'articolo 21-bis del decreto agosto introduce la possibilità di fruire del congedo COVID-19 per quarantena del figlio minore di anni 14, in alternativa allo svolgimento del lavoro in modalità agile, non solo in caso di contatto avvenuto all'interno del plesso scolastico ma anche nell'ambito:dello svolgimento di attività sportive di base o di attività motoria in strutture quali palestre, piscine, centri sportivi, circoli sportivi, sia pubblici... [continua sul sito]
In risposta all'emergenza sanitaria in corso, al fine di attutire il carico contributivo in capo alle aziende il decreto decreto-legge n. 137/2020 ha introdotto, all'articolo 13, la sospensione dei termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali in scadenza nel mese di novembre 2020, ivi comprese le rate in scadenza nel medesimo mese relative alle rateazioni dei debiti in fase amministrativa concesse dall'Inps. Tale sospensione non coinvolge però i premi INAIL.

L'INPS, tramite circolare 129 del 2020 ha chiarito che nel caso in cui l'azienda stia già godendo della rateizzazione dei contributi, la sospensione non opera rispetto alla terza rata in scadenza nel mese di Novembre.

Sospensione riservata a zone rosse e determinati codici ATECO
Della sospensione possono beneficiare i datori di lavoro privati la cui sede operativa è ubicata nel territorio dello Stato, che svolgono come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO di cui all'allegato 1 della citata circolare.

Sono altresì destinatari della sospensione dei termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali,... [continua sul sito]
Dopo la battuta d'arresto della produzione industriale di settembre anche i consumi aumentano le preoccupazioni sull'effettiva entità della ripresa. A lanciare l'allarme è l'ultimo rapporto dell'Ufficio studi Confcommercio, nel quale viene reso noto che l'ICC (Indicatore Consumi Confcommercio) ha fatto segnare ad ottobre una variazione pari a -8,1% rispetto al 2019, con una discesa del 5,1% rispetto al mese di settembre. La caduta dei consumi si sarebbe concentrata interamente nel settore dei servizi, sceso di oltre un quarto (-27,7%) rispetto al 2019, rispetto ad una sostanziale parità per quanto riguarda i beni (+0,2%). Ad essere maggiormente colpiti sono stati gli alberghi e ristoranti, che vedono il loro indice quasi dimezzato (-42,4%) rispetto ad ottobre 2019, ma anche i servizi ricreativi che perdono quasi tre quarti dei consumi a loro imputati (-73,2%). Scende anche, come prevedibile, il settore mobilità, nel quale i carburanti fanno segnare un -11,4% e i trasporti aerei -75,0%.
Per quanto riguarda i servizi si tratta della caduta tendenziale più alta dall'inizio dell'estate, dato che l'indice a -27,7% supera di gran lunga la discesa di settembre (-20,7%) e quella... [continua sul sito]
Il 6 novembre 2020 il Consiglio dei Ministri ha approvato il cosiddetto decreto "Ristori-bis" che contiene ulteriori misure di ristoro per le attività economiche colpite, direttamente o indirettamente, dalle restrizioni deliberate nei giorni scorsi con il D.P.C.M. 3 novembre 2020, che ha previsto la suddivisione del territorio nazionale in tre aree, distinte a seconda della gravità della situazione epidemiologica, cui si applicano chiusure e limitazioni differenziate.
E' stato previsto un ampliamento delle categorie di attività beneficiarie del contributo a fondo perduto previsto dal primo decreto "Ristori" con un ulteriore incremento per alcune attività situate nelle zone "arancioni" e "rosse", e un nuovo contributo a fondo perduto per specifiche imprese che operano nelle "zone rosse". Per alcune attività sospese operano anche l'estensione del credito d'imposta sugli affitti commerciali, la cancellazione della seconda rata Imu e la sospensione di ritenute e versamenti.
Le principali novità:

Viene incrementato il contributo a fondo perduto di un ulteriore 50% per le imprese riconducibili a determinati settori economici (gelaterie e pasticcerie, bar... [continua sul sito]
La dilazione delle imposte, soprattutto in virtù dell'attuale sconfortante quadro economico, rappresenta un istituto che media tra gli interessi dell'Amministrazione, tesi alla salvaguardia della riscossione di crediti fiscali certi, e quelli del contribuente impossibilitati temporaneamente ad adempiere all'intera obbligazione tributaria.
Come noto, in tema di tributi locali la competenza alla riscossione può essere attribuita al Comune che, nel proprio regolamento adottato con delibera consiliare, disciplina le modalità di esazione ed anche di rateazione delle somme dovute a seguito di notificazione di atti impositivi. In tal senso la risoluzione 17/04/2020, n. 3/DF del Dipartimento delle finanze del MEF.
REQUISITI PER LA CONCESSIONE DELLE RATEIZZAZIONI
Il procedimento adottato dall'ente locale individua le regole per la concessione di dilazioni di pagamento applicabili ai debiti di natura tributaria - in genere (ad esempio ICI, IMU, TARSU, TARES, TARI, eccetera) - derivanti da avvisi di accertamento, iscrizione in ruoli ordinari o iscrizione in ruoli con riscossione coattiva.
Il contribuente deve trovarsi in condizioni di obiettiva difficoltà... [continua sul sito]
Il cosiddetto Decreto Cura Italia, D.L 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni dalla L 24 aprile 2020, n.27, all'art. 55 disciplina il credito d'imposta per le società che cedono i propri crediti deteriorati vantati nei confronti di debitori inadempienti.
Il fine della norma è quello di fornire alle società un beneficio finanziario per sostenerle sotto il profilo della liquidità.
E' previsto che "qualora una società ceda a titolo oneroso, entro il 31 dicembre 2020, crediti pecuniari vantati nei confronti di debitori inadempienti a norma del comma 5, può trasformare in credito d'imposta le attività per imposte anticipate riferite ai seguenti componenti: perdite fiscali non ancora computate in diminuzione del reddito imponibile [...]".
L'agevolazione, già prevista per le imprese del Mezzogiorno, è stata quindi ampliata a tutto il territorio nazionale.
I crediti deteriorati oggetto dell'incentivo possono essere sia di natura commerciale sia di finanziamento.
La disposizione permette di trasformare in credito d'imposta una quota di attività per imposte anticipate (DTA) riferite a determinati componenti, per un ammontare proporzionale... [continua sul sito]
La crisi economica generata dall'epidemia di Covid-19 ha rafforzato la discesa in territorio negativo dell'universo dei tassi. I mercati finanziari si trovano nel mezzo di una congiuntura eccezionale, nella quale convivono la crisi dei consumi, la politica monetaria ultraespansiva delle banche centrali, le aspettative pessimiste nel breve periodo e l'evoluzione del processo di integrazione europea. Tutti questi fattori stanno contribuendo ad una discesa dei tassi di interesse legati a varie sfere del mondo finanziario (a loro volta strettamente legate tra loro).

Il 29 settembre il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha emesso Btp decennali con la cedola più bassa di sempre. Si tratta del Btp con scadenza 1 aprile 2031, per il quale è giunta una domanda da parte degli investitori pari a 5,7 miliardi, a fronte di una offerta massima del Tesoro di 4,5 miliardi. La cedola iniziale riportata nel prospetto presentava un tasso annuale dello 0,9%, ma il prezzo di aggiudicazione ha portato il rendimento allo 0,89%. Ad inizio settembre il Btp decennale pagava quasi l'1,15%, a maggio quasi il 2,0% e a marzo, nella fase più acuta dell'epidemia, il rendimento era schizzato... [continua sul sito]
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 162 del 29 giugno 2020 il D.P.C.M. datato 27 giugno 2020, con il quale viene disposto il differimento al 20 luglio 2020 dei versamenti delle imposte e dei contributi che derivano dal modello Redditi 2020.
Il differimento è legato agli ISA, e di conseguenza non riguarda la generalità dei contribuenti. Quindi i soggetti non titolari di partita IVA, che non siano "collegati" ad un qualche soggetto che può godere della proroga, non potranno avvalersi di questi 20 giorni aggiuntivi.
Rientrano nella proroga anche:

i contribuenti in regime di vantaggio (ex minimi), ovvero i pochi ancora che adottano il regime di cui all'art. 27, comma 1, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111;
i contribuenti in regime forfetario di cui all'art. 1, commi da 54 a 89 della legge 23 dicembre 2014, n. 190.

Il calendario risulta pertanto il seguente:

prima scadenza 30 giugno (o 30 luglio con lo 0,4% in più) per i soggetti che non rientrano nelle caratteristiche sovra esposte ai fini del differimento, ovvero i "privati", che non siano soci... [continua sul sito]
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha comunicato che, per tener conto dell'impatto dell'emergenza COVID-19 sull'operatività dei contribuenti di minori dimensioni e, conseguentemente, sull'operatività dei loro intermediari, sarebbe in corso di emanazione il DPCM che proroga il termine di versamento del saldo 2019 e del primo acconto 2020 ai fini delle imposte sui redditi e dell'IVA, per i contribuenti interessati dall'applicazione degli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA), compresi quelli aderenti al regime forfetario.
Il termine di versamento in scadenza il 30 giugno sarà prorogato al 20 luglio, senza corresponsione di interessi.
In occasione di una analoga proroga, già nel 2019, era stato precisato che ne possono beneficiare tutti i contribuenti che, contestualmente:

esercitano, in forma di impresa o di lavoro autonomo, tali attività prescindendo dal fatto che gli stessi applichino o meno gli ISA;
dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun ISA, dal relativo decreto ministeriale di approvazione.

Laddove vi siano queste condizioni, risultano interessati dalla proroga... [continua sul sito]