Nel mese di maggio 2022 il tasso di inflazione torna a salire, facendo segnare un aumento del 6,9% negli ultimi dodici mesi. L’aumento dell’indice dei prezzi al consumo è particolarmente rilevante per due ragioni. Da una parte il tasso di inflazione nel mese di aprile si era fermato a +6,0%, realizzando così a maggio un incremento di quasi un punto percentuale. Dall’altra è da segnalare il confronto storico: non si registrava un tasso di inflazione tanto sostenuto dal mese di marzo 1986, quando l’indice dei prezzi al consumo era cresciuto del 7,0% su base annua. Numeri risalenti ad un’altra epoca e oggi dettati ancora una volta principalmente dalla corsa dei beni energetici.

Questi ultimi fanno infatti registrare un aumento del 42,2% negli ultimi dodici mesi, in rialzo rispetto ai numeri di aprile (+39,5%). I beni energetici regolamentati imprimono la spinta più profonda all’indice, con un +64,3% rispetto al 2021.

A tal proposito può essere utile analizzare l’andamento dei prezzi all’ingrosso dell’energia, così da comprendere preventivamente se anche nelle statistiche di giugno dovremo mettere in conto un delta rilevante. Secondo i dati forniti da… [continua sul sito]

Non si ferma la corsa dei prezzi in Italia che nel mese di gennaio hanno registrato un nuovo picco. secondo le ultime rilevazioni dell’Istat, nel primo mese dell’anno l’indice dei prezzi al consumo è aumentato dell’1,6% su base mensile e del 4,8% rispetto allo stesso mese del 2021. Non si registrava un salto di questa portata addirittura dall’aprile 1996. A trainare l’aumento dei prezzi restano i beni energetici. Se questi ultimi nel mese di dicembre risultavano essere il 29,1% più alti rispetto all’anno precedente, nel mese di gennaio l’aumento è salito al 38,6%. Impressionante la dinamica della componente regolamentata, passata dal già +41,9% di dicembre ad un +94,6% a gennaio che non ha alcun precedente nella serie storica dell’Istat per violenza e velocità. I beni energetici non regolamentati si limitano – per così dire – ad un +22,9% che tuttavia non permette di certo di far rientrare l’aumento dei prezzi.

Così come nei precedenti aggiornamenti, l’aumento dell’indice dei prezzi al consumo ha toccato anche altre voci, non limitandosi all’universo dell’energia. I beni alimentari non lavorati hanno accelerato l’aumento dei prezzi da +2,3% a +3,6%. L’inflazione… [continua sul sito]