In primavera il mercato del lavoro ha continuato ad inanellare statistiche positive, attenzione però ai dati relativi alle fasce più giovani: gli under35 rappresentano oltre il 50% dei contratti a termine.

Istat nel secondo trimestre 2022 registra un aumento dell’occupazione rispetto al periodo precedente dello 0,5%, raggiungendo il tasso complessivo del 60,2%. A questo incremento dell’occupazione è corrisposta una riduzione dei disoccupati (scesi all’8,1%) e degli inattivi (pari al 34,4%). Tutti e tre gli indicatori puntano insomma nella direzione positiva, certificando un miglioramento a livello macro dello stato del mercato del lavoro in Italia. Questa ipotesi è rafforzata dal numero delle ore lavorate, indicatore che meglio rappresenta la mole di fattore “lavoro” apportata al sistema economico in un dato intervallo di tempo. Nel secondo trimestre 2022 è infatti aumentato sia il monte delle ore lavorate, cresciute del 2,6% rispetto al trimestre precedente e addirittura dell’11,0% rispetto allo stesso trimestre del 2021, sia le ore lavorate per dipendente, con una crescita del 5,6% rispetto all’anno precedente.

Registra Istat: “Il… [continua sul sito]

Nel mese di maggio 2022 il tasso di inflazione torna a salire, facendo segnare un aumento del 6,9% negli ultimi dodici mesi. L’aumento dell’indice dei prezzi al consumo è particolarmente rilevante per due ragioni. Da una parte il tasso di inflazione nel mese di aprile si era fermato a +6,0%, realizzando così a maggio un incremento di quasi un punto percentuale. Dall’altra è da segnalare il confronto storico: non si registrava un tasso di inflazione tanto sostenuto dal mese di marzo 1986, quando l’indice dei prezzi al consumo era cresciuto del 7,0% su base annua. Numeri risalenti ad un’altra epoca e oggi dettati ancora una volta principalmente dalla corsa dei beni energetici.

Questi ultimi fanno infatti registrare un aumento del 42,2% negli ultimi dodici mesi, in rialzo rispetto ai numeri di aprile (+39,5%). I beni energetici regolamentati imprimono la spinta più profonda all’indice, con un +64,3% rispetto al 2021.

A tal proposito può essere utile analizzare l’andamento dei prezzi all’ingrosso dell’energia, così da comprendere preventivamente se anche nelle statistiche di giugno dovremo mettere in conto un delta rilevante. Secondo i dati forniti da… [continua sul sito]

Il tasso di occupazione nel mese di marzo ha toccato un nuovo record positivo dall’inizio delle serie storiche (59,9%), ma attenzione alle statistiche e alla dinamica demografica.

Istat ha pubblicato l’aggiornamento di marzo 2022 dedicato al mercato del lavoro. Al suo interno, un quadro complessivo di crescita. Nel terzo mese dell’anno il numero di occupati è aumentato di 81mila unità rispetto a febbraio, con un incremento dello 0,4% del tasso di occupazione. Un aumento che coinvolge secondo le rilevazioni le donne, i dipendenti e persone con oltre 24 anni di età. Stabile invece la dinamica degli uomini e come ormai da oltre un anno a questa parte negativo per gli autonomi. Il numero degli occupati supera quota 23 milioni complessivi. Un traguardo raggiunto grazie soprattutto (per non dire quasi integralmente) alla dinamica dei lavoratori dipendenti.

Tra marzo 2021 e 2022 infatti sono 804mila gli occupati in più, ben 742mila dei quali dipendenti. Solo 62mila sono gli autonomi aggiunti alle statistiche, con un pesante -41mila unità soltanto nel mese di marzo 2022. Va sottolineato che, sempre all’interno dell’insieme dei dipendenti, sono i contratti… [continua sul sito]

Btp Futura, ci risiamo. Il governo ha annunciato una nuova emissione del Btp Futura, il titolo di Stato dedicato esclusivamente alla clientela retail. Il Btp Futura fa parte di quella serie di obbligazioni emesse dallo Stato italiano che possono essere classificate come “alternative” rispetto ai classici Btp e Bot destinati anche agli investitori istituzionali (come banche e assicurazioni), tesi a raccogliere risorse dalla platea dei piccoli risparmiatori italiani per finanziare “gli interventi adottati nel corso dell’anno per la ripresa economica del Paese”.

Il prossimo Btp Futura, giunto alla quarta emissione, verrà emesso tra lunedì 8 novembre e venerdì 12 novembre. Sarà come da tradizione possibile sottoscrivere questa obbligazione in banca, in posta o tramite il proprio portale di home banking (se abilitato). Insomma sarà possibile sottoscriverlo in autonomia, essendo proprio destinato ad una clientela formata principalmente dai piccoli risparmiatori.

Il quarto Btp Futura presenta una differenza sostanziale rispetto alla terza emissione dello scorso aprile: la durata. In questo caso la durata di vita dell’obbligazione verrà ridotta da sedici… [continua sul sito]

Btp Futura, ci risiamo. Il governo ha annunciato una nuova emissione del Btp Futura, il titolo di Stato dedicato esclusivamente alla clientela retail. Il Btp Futura fa parte di quella serie di obbligazioni emesse dallo Stato italiano che possono essere classificate come “alternative” rispetto ai classici Btp e Bot destinati anche agli investitori istituzionali (come banche e assicurazioni), tesi a raccogliere risorse dalla platea dei piccoli risparmiatori italiani per finanziare “gli interventi adottati nel corso dell’anno per la ripresa economica del Paese”.

Il prossimo Btp Futura, giunto alla quarta emissione, verrà emesso tra lunedì 8 novembre e venerdì 12 novembre. Sarà come da tradizione possibile sottoscrivere questa obbligazione in banca, in posta o tramite il proprio portale di home banking (se abilitato). Insomma sarà possibile sottoscriverlo in autonomia, essendo proprio destinato ad una clientela formata principalmente dai piccoli risparmiatori.

Il quarto Btp Futura presenta una differenza sostanziale rispetto alla terza emissione dello scorso aprile: la durata. In questo caso la durata di vita dell’obbligazione verrà ridotta da sedici… [continua sul sito]