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novembre – Studio Paolisso & Partners
A decorrere dal periodo d’imposta 2017, così come previsto dall’articolo 21-bis del D.L. 31/05/2010 n. 78, i soggetti passivi IVA hanno l’obbligo di comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA.

Tale comunicazione deve essere effettuata con cadenza trimestrale, indipendentemente dal fatto che l’imposta sia versata su:


base mensile, ai sensi dell’articolo 1, comma 1 del d.P.R. 633/1972;
base trimestrale, sia per opzione (ex articolo 7 del d.P.R. 542/99) che in base a specifiche disposizioni (articolo 73, comma 1 lett. e) e articolo 74, comma 4 del d.P.R. 633/72).


Si precisa che i contribuenti trimestrali per opzione devono presentare la comunicazione per il quarto trimestre solare entro lchr("\1")ultimo giorno del mese di febbraio, anche se il relativo versamento viene effettuato in coincidenza con il saldo IVA (i.e. 16 marzo).

I soggetti obbligati, pertanto, devono presentare la comunicazione delle liquidazioni IVA trimestrali avvalendosi del modello approvato dall’Agenzia delle Entrate con provvedimento n. 62214 del 21/03/2018. Il modello da utilizzate è composto da un... [continua sul sito]
Dalle ore 10 del 17 novembre 2022 tutte le imprese che svolgono attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca, potranno richiedere agevolazioni e contributi a fondo perduto per realizzare nuovi processi produttivi, prodotti e servizi, o migliorare notevolmente quelli già esistenti, al fine di raggiungere gli obiettivi di:decarbonizzazioneeconomia circolareriduzione dell’uso della plastica e sostituzione della plastica con materiali alternativirigenerazione urbanaturismo sostenibileadattamento e mitigazione dei rischi sul territorio derivanti dal cambiamento climaticoLe imprese accedono alle agevolazioni secondo due distinte procedure:a sportello, per i programmi di importo non inferiore a 3 milioni e non superiore a 10 milioni di euro, con un massimo di tre imprese partecipantinegoziale, per i programmi di importo superiore a 10 milioni e non superiore a 40 milioni di euro, con un massimo di cinque imprese partecipanti.I termini e le modalità per la presentazione delle domande sono stati stabiliti con il decreto direttoriale 23 agosto 2022.Le imprese possono presentare la domanda esclusivamente on line, a partire dal 17... [continua sul sito]
In relazione ad alcuni incentivi fiscali collegati al “Piano nazionale Impresa 4.0”, la L. 27.12.2019 n. 160 (legge di bilancio 2020) ha previsto una comunicazione di dati al Ministero dello Sviluppo economico al fine di acquisire le informazioni necessarie per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia delle misure agevolative. In attuazione di tali disposizioni, il Ministero dello Sviluppo economico ha quindi pubblicato sul proprio sito Internet tre DM datati 6.10.2021, i quali approvano i modelli di comunicazione dei dati e delle altre informazioni riguardanti l’applicazione, rispettivamente,


del credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, di cui all’art. 1 co. 189 – 190 della L. 27.12.2019 n. 160 e all’art. 1 co. 1051 – 1063 della L. 30.12.2020 n. 178, Decreto direttoriale 6 ottobre 2021 – Modello comunicazione credito d’imposta beni strumentali
del credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, attività di innovazione tecnologica e attività di design e ideazione estetica, di cui all’art. 1 co. 200,... [continua sul sito]
A novembre l'inflazione tocca il 3,8% su base annua, riportando l'accelerazione dei prezzi al 2008.

Non si placa la furia dell'indice dei prezzi al consumo che, anche a novembre, fa segnare una impennata. A dirlo è l'ultimo aggiornamento dell'Istat, cui stime fissano l'inflazione del penultimo mese dell'anno a +3,8% su base annua e a +0,7% rispetto a ottobre. La salita dell'indice dei prezzi al consumo non è una novità, è stato anzi il trend di questa seconda metà del 2021. Tuttavia il dato di novembre racchiude in sé alcune novità rilevanti da sottolineare.

Non rappresenta certamente una di queste novità il prezzo dell'energia che resta la variabile responsabile di gran parte dell'aumento dell'indice. I beni energetici hanno fatto segnare un aumento del 30,7% rispetto a novembre 2020, quando in ottobre la variazione tendenziale si limitava a +24,9%. In questo ambito il dato di discontinuità con gli aggiornamenti precedenti è rappresentato dall'inversione di marcia della componente regolamentata passata da +42,3% a +41,8%. Consistente invece il salto dei prezzi della componente non regolamentata che in ottobre cresceva del 15,0%, diventato +24,3%... [continua sul sito]
Btp Futura, ci risiamo. Il governo ha annunciato una nuova emissione del Btp Futura, il titolo di Stato dedicato esclusivamente alla clientela retail. Il Btp Futura fa parte di quella serie di obbligazioni emesse dallo Stato italiano che possono essere classificate come "alternative" rispetto ai classici Btp e Bot destinati anche agli investitori istituzionali (come banche e assicurazioni), tesi a raccogliere risorse dalla platea dei piccoli risparmiatori italiani per finanziare "gli interventi adottati nel corso dell'anno per la ripresa economica del Paese".

Il prossimo Btp Futura, giunto alla quarta emissione, verrà emesso tra lunedì 8 novembre e venerdì 12 novembre. Sarà come da tradizione possibile sottoscrivere questa obbligazione in banca, in posta o tramite il proprio portale di home banking (se abilitato). Insomma sarà possibile sottoscriverlo in autonomia, essendo proprio destinato ad una clientela formata principalmente dai piccoli risparmiatori.

Il quarto Btp Futura presenta una differenza sostanziale rispetto alla terza emissione dello scorso aprile: la durata. In questo caso la durata di vita dell'obbligazione verrà ridotta da sedici... [continua sul sito]
Btp Futura, ci risiamo. Il governo ha annunciato una nuova emissione del Btp Futura, il titolo di Stato dedicato esclusivamente alla clientela retail. Il Btp Futura fa parte di quella serie di obbligazioni emesse dallo Stato italiano che possono essere classificate come "alternative" rispetto ai classici Btp e Bot destinati anche agli investitori istituzionali (come banche e assicurazioni), tesi a raccogliere risorse dalla platea dei piccoli risparmiatori italiani per finanziare "gli interventi adottati nel corso dell'anno per la ripresa economica del Paese".

Il prossimo Btp Futura, giunto alla quarta emissione, verrà emesso tra lunedì 8 novembre e venerdì 12 novembre. Sarà come da tradizione possibile sottoscrivere questa obbligazione in banca, in posta o tramite il proprio portale di home banking (se abilitato). Insomma sarà possibile sottoscriverlo in autonomia, essendo proprio destinato ad una clientela formata principalmente dai piccoli risparmiatori.

Il quarto Btp Futura presenta una differenza sostanziale rispetto alla terza emissione dello scorso aprile: la durata. In questo caso la durata di vita dell'obbligazione verrà ridotta da sedici... [continua sul sito]
Nel penultimo mese dell'anno l'economia italiana torna a subire anche a livello di statistiche la crisi economica legata alla pandemia e alle misure di contenimento del contagio. Secondo le rilevazioni Istat soffrono infatti sia il commercio al dettaglio sia la produzione industriale, rispettivamente in calo del 6,9% e dell'1,4% nel confronto con ottobre 2020, con bilanci ancor più pesanti rispetto a novembre 2019.

A novembre 2020 il commercio al dettaglio ha accusato una nuova - drammatica - battuta d'arresto. L'esplosione della seconda ondata della pandemia di Covid-19 e la connessa introduzione di nuove misure di contenimento del virus hanno inevitabilmente colpito il settore delle vendite. Nel penultimo mese dell'anno quest'ultime sono state il 6,9% in meno rispetto a quelle di ottobre. Una caduta che va a peggiorare il bilancio tendenziale a distanza di un anno: le vendite di novembre 2020 sono state l'8,1% in meno rispetto a quelle di novembre 2019. Il crollo del commercio al dettaglio prende forma principalmente per quanto riguarda la categoria dei beni non alimentari, quelli colpiti direttamente dalle disposizioni del legislatore. Se infatti il valore delle vendite... [continua sul sito]
Nel penultimo mese dell'anno l'economia italiana torna a subire anche a livello di statistiche la crisi economica legata alla pandemia e alle misure di contenimento del contagio. Secondo le rilevazioni Istat soffrono infatti sia il commercio al dettaglio sia la produzione industriale, rispettivamente in calo del 6,9% e dell'1,4% nel confronto con ottobre 2020, con bilanci ancor più pesanti rispetto a novembre 2019.

A novembre 2020 il commercio al dettaglio ha accusato una nuova - drammatica - battuta d'arresto. L'esplosione della seconda ondata della pandemia di Covid-19 e la connessa introduzione di nuove misure di contenimento del virus hanno inevitabilmente colpito il settore delle vendite. Nel penultimo mese dell'anno quest'ultime sono state il 6,9% in meno rispetto a quelle di ottobre. Una caduta che va a peggiorare il bilancio tendenziale a distanza di un anno: le vendite di novembre 2020 sono state l'8,1% in meno rispetto a quelle di novembre 2019. Il crollo del commercio al dettaglio prende forma principalmente per quanto riguarda la categoria dei beni non alimentari, quelli colpiti direttamente dalle disposizioni del legislatore. Se infatti il valore delle vendite... [continua sul sito]
Il DPCM del 3 novembre 2020, in vigore da venerdì 6 novembre a giovedì 3 dicembre 2020, prevede MISURE NAZIONALI RESTRITTIVE valide su tutto il territorio italiano ('zona gialla', nella quale è necessario contrastare la diffusione del virus), a cui si aggiungono ULTERIORI MISURE a livello REGIONALE a seconda che la regione rientri in uno scenario di ELEVATA GRAVITÀ (la cosiddetta "zona arancione") o di MASSIMA GRAVITÀ (la cosiddetta "zona rossa").
Le regioni in cui si applicano le ulteriori misure previste nelle zone arancioni e rosse sono individuate con ordinanza del Ministro della Salute, sentiti i Presidenti delle Regioni interessate, sulla base del monitoraggio dei dati epidemiologici e dei dati elaborati dalla cabina di regia, sentito il Comitato tecnico scientifico.
Attualmente le tre fasce sono così individuate:
Area gialla: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.

Vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Raccomandazione di non spostarsi se... [continua sul sito]
Al Mef ci hanno preso gusto: a novembre arriva la seconda emissione del Btp Futura. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha annunciato che tra il 9 e il 13 novembre collocherà "a rubinetto" e per la seconda volta il Btp Futura, l'unico titolo di Stato destinato esclusivamente alla clientela retail. La prima emissione, tenutasi lo scorso luglio, aveva raccolto oltre 6 miliardi di euro con 174.318 contratti sottoscritti e un importo medio per ordine che si aggirava intorno ai 35mila euro. Un risultato relativamente positivo, considerando che a maggio si era tenuta la sedicesima emissione dei Btp Italia per un ammontare complessivo di 22,3 miliardi di euro, cifra record che in parte aveva già soddisfatto la fame di rendimenti della stessa platea a cui si rivolgeva il Btp Futura.

Anche questa seconda emissione di Btp Futura sarà "interamente dedicata a finanziare le spese dei nuovi provvedimenti varati per fronteggiare la ripresa dell'epidemia da Covid-19". Il Btp Futura conserva la sua struttura cedolare "step-up", ovvero a scaglioni, con aumento del tasso di interesse offerto a distanza di intervalli temporali prestabiliti. Le cedole nominali semestrali verranno calcolate sulla base di tassi fissi predeterminati e crescenti nel tempo: nei primi... [continua sul sito]