Al Mef ci hanno preso gusto: a novembre arriva la seconda emissione del Btp Futura. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha annunciato che tra il 9 e il 13 novembre collocherà "a rubinetto" e per la seconda volta il Btp Futura, l'unico titolo di Stato destinato esclusivamente alla clientela retail. La prima emissione, tenutasi lo scorso luglio, aveva raccolto oltre 6 miliardi di euro con 174.318 contratti sottoscritti e un importo medio per ordine che si aggirava intorno ai 35mila euro. Un risultato relativamente positivo, considerando che a maggio si era tenuta la sedicesima emissione dei Btp Italia per un ammontare complessivo di 22,3 miliardi di euro, cifra record che in parte aveva già soddisfatto la fame di rendimenti della stessa platea a cui si rivolgeva il Btp Futura.

Anche questa seconda emissione di Btp Futura sarà "interamente dedicata a finanziare le spese dei nuovi provvedimenti varati per fronteggiare la ripresa dell'epidemia da Covid-19". Il Btp Futura conserva la sua struttura cedolare "step-up", ovvero a scaglioni, con aumento del tasso di interesse offerto a distanza di intervalli temporali prestabiliti. Le cedole nominali semestrali verranno calcolate sulla base di tassi fissi predeterminati e crescenti nel tempo: nei primi... [continua sul sito]
La legge di conversione (legge n. 77/2020 del 18 luglio 2020) del decreto Rilancio (D.L. n. 34/2020) ha prorogato al 15 novembre 2020 il termine per la rivalutazione di partecipazioni societarie e terreni posseduti al 1° luglio 2020.
I tempi iniziano a farsi stretti perché entro quella data, per beneficiare della rivalutazione, si dovrà:

versare l'imposta sostitutiva (in unica soluzione o la prima di tre rate annuali di pari importo);
redigere e asseverare la perizia di stima (da parte di un professionista abilitato).

Possono aderire alla rivalutazione

persone fisiche non esercenti attività d'impresa;
società semplici, società e associazioni ad esse equiparate ai sensi dell'art. 5 TUIR;
enti non commerciali per quel che attiene alle attività non inerenti all'attività d'impresa;
soggetti non residenti, privi di stabile organizzazione in Italia,
che possiedano terreni (agricoli ed edificabili) o partecipazioni (sia qualificate che non qualificate), non in regime di impresa, alla data del 1 luglio 2020.

L'imposta sostitutiva è pari all'11% del valore complessivo... [continua sul sito]
Il decreto legislativo 125-2019 pubblicato sulla G.U. 252 del 26 ottobre 2019 entra in vigore il 10 novembre 2019, andando a modificare il testo del decreto legislativo 231-2007 e dando attuazione alla direttiva europea 2018-843. Rammentiamo che dal 1 gennaio 2020 dovranno essere applicate da parte dei commercialisti le regole tecniche emanate dal Consiglio Nazionale che, tra l'altro, ha realizzato una serie di sette lezioni disponibili gratuitamente on line, regole emanate ai sensi del comma dell'articolo 11 del Dlgs. 231-2007. (per gli avvocati il Consiglio Nazionale Forense ha approvato le regole tecniche lo scorso 20 settembre).
A livello di normativa generale viene introdotto nell'articolo due il comma sei bis stabilendo che il trattamento di dati personali per le finalità di prevenzione di riciclaggio e finanziamento del terrorismo è considerato di interesse pubblico ai sensi del regolamento europeo 679-2016 e della relativa normativa nazionale di attuazione.

In tema di adeguata verifica della clientela si segnala la modifica introdotta al comma quattro dell'articolo 17, con la previsione che nel caso di clienti già acquisiti rispetto ai quali l'adeguata verifica si renda nuovamente opportuna in considerazione del mutato livello di rischio associato al cliente, tale verifica si effettua entro il 30 giugno (termine cui alla direttiva 2011-16-UE relativa alla cooperazione... [continua sul sito]