Nel penultimo mese dell'anno l'economia italiana torna a subire anche a livello di statistiche la crisi economica legata alla pandemia e alle misure di contenimento del contagio. Secondo le rilevazioni Istat soffrono infatti sia il commercio al dettaglio sia la produzione industriale, rispettivamente in calo del 6,9% e dell'1,4% nel confronto con ottobre 2020, con bilanci ancor più pesanti rispetto a novembre 2019.

A novembre 2020 il commercio al dettaglio ha accusato una nuova - drammatica - battuta d'arresto. L'esplosione della seconda ondata della pandemia di Covid-19 e la connessa introduzione di nuove misure di contenimento del virus hanno inevitabilmente colpito il settore delle vendite. Nel penultimo mese dell'anno quest'ultime sono state il 6,9% in meno rispetto a quelle di ottobre. Una caduta che va a peggiorare il bilancio tendenziale a distanza di un anno: le vendite di novembre 2020 sono state l'8,1% in meno rispetto a quelle di novembre 2019. Il crollo del commercio al dettaglio prende forma principalmente per quanto riguarda la categoria dei beni non alimentari, quelli colpiti direttamente dalle disposizioni del legislatore. Se infatti il valore delle vendite... [continua sul sito]
Nel penultimo mese dell'anno l'economia italiana torna a subire anche a livello di statistiche la crisi economica legata alla pandemia e alle misure di contenimento del contagio. Secondo le rilevazioni Istat soffrono infatti sia il commercio al dettaglio sia la produzione industriale, rispettivamente in calo del 6,9% e dell'1,4% nel confronto con ottobre 2020, con bilanci ancor più pesanti rispetto a novembre 2019.

A novembre 2020 il commercio al dettaglio ha accusato una nuova - drammatica - battuta d'arresto. L'esplosione della seconda ondata della pandemia di Covid-19 e la connessa introduzione di nuove misure di contenimento del virus hanno inevitabilmente colpito il settore delle vendite. Nel penultimo mese dell'anno quest'ultime sono state il 6,9% in meno rispetto a quelle di ottobre. Una caduta che va a peggiorare il bilancio tendenziale a distanza di un anno: le vendite di novembre 2020 sono state l'8,1% in meno rispetto a quelle di novembre 2019. Il crollo del commercio al dettaglio prende forma principalmente per quanto riguarda la categoria dei beni non alimentari, quelli colpiti direttamente dalle disposizioni del legislatore. Se infatti il valore delle vendite... [continua sul sito]
Il ministero dell'Interno ha inviato ai prefetti una circolare che fornisce indicazioni in merito all'applicazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 10 aprile 2020 che ha disposto l'applicazione su tutto il territorio nazionale, a far data dal 14 aprile e fino al 3 maggio 2020, di misure urgenti di contenimento del contagio, sia di carattere generale sia finalizzate allo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali.
Il DPCM, nel confermare l'attuale regime di sospensione delle attività commerciali al dettaglio, ad esclusione delle attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, inserisce, nel novero delle attività consentite, il commercio di carta, cartone e articoli di cartoleria, il commercio al dettaglio di libri, nonché il commercio al dettaglio di vestiti per bambini e neonati. Il provvedimento ribadisce l'obbligo di assicurare, oltre alla distanza interpersonale di un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto di beni.
Il DPCM conferma, inoltre, la sospensione di tutte le attività produttive... [continua sul sito]
Il ministero dell'Interno ha inviato ai prefetti una circolare che fornisce indicazioni in merito all'applicazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 10 aprile 2020 che ha disposto l'applicazione su tutto il territorio nazionale, a far data dal 14 aprile e fino al 3 maggio 2020, di misure urgenti di contenimento del contagio, sia di carattere generale sia finalizzate allo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali.
Il DPCM, nel confermare l'attuale regime di sospensione delle attività commerciali al dettaglio, ad esclusione delle attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, inserisce, nel novero delle attività consentite, il commercio di carta, cartone e articoli di cartoleria, il commercio al dettaglio di libri, nonché il commercio al dettaglio di vestiti per bambini e neonati. Il provvedimento ribadisce l'obbligo di assicurare, oltre alla distanza interpersonale di un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto di beni.
Il DPCM conferma, inoltre, la sospensione di tutte le attività produttive... [continua sul sito]
Riepiloghiamo le misure fin qui approvate dal Consiglio dei Ministri e che coinvolgono in primis il Ministero dello Sviluppo Economico:

rafforzamento dell'intervento del Fondo di garanzia per le PMI: potenziamo il fondo portandolo fino a 750 milioni di euro e diamo priorità automatica di accesso alle imprese site all'interno della zona rossa, riconoscendo il massimo della garanzia concedibile (80%) e prevedendo la gratuità degli oneri della pratica. La misura si applicherà anche alle PMI ubicate in aree limitrofe alla zona rossa ovvero a quelle appartenenti ad una filiera produttiva particolarmente colpita dall'emergenza;
sospensione fino al 30 aprile 2020 dei pagamenti dei premi assicurativi;
sospensione fino al 30 aprile 2020 dei pagamenti di bollette elettriche, idriche, gas e dei rifiuti;
sospensione fino al 30 aprile 2020 del diritto annuale e delle sanzioni amministrative dovuti alla Camera di Commercio;
proroga fino al 15 febbraio 2021 dell'entrata in vigore delle procedure di allerta stabilite dal Codice delle crisi d'impresa per tutte le PMI;
sospensione fino al 31 dicembre 2020 dei pagamenti dei mutui agevolati... [continua sul sito]
La valutazione delle imprese in crisi si caratterizza per la particolare complessità, riconducibile essenzialmente a tre ragioni:

i metodi di valutazione tradizionali soffrono di gravi limiti che li rendono difficilmente applicabili;
ciascuna situazione di crisi presenta specificità tali da rendere difficile (se non impossibile) identificare regole generali;
mancano riferimenti o best practice.

Ne deriva una eccessiva discrezionalità ed una conseguente ridotta affidabilità delle stime. Se ne trova riscontro nell'elevata dispersione fra stime compiute da soggetti diversi con riguardo alla medesima attività e nelle differenze rilevanti fra i valori di mercato o di liquidazione stimati ed i prezzi effettivamente realizzati.

Nell'interessante articolo LE VALUTAZIONI NELLE CRISI E NELLE SITUAZIONI DI INSOLVENZA DELLE IMPRESE pubblicato sul Volume 1 luglio 2019 della rivista telematica La Valutazione delle Aziende il Prof. Mauro Bini evidenzia la necessità di definire percorsi di analisi condivisi nell'affrontare le difficoltà proprie di una valutazione di aziende (o di attività relative ad aziende) in stato di... [continua sul sito]
Posticipare la nomina del collegio sindacale in un'ottica di semplificazione dei processi societari: auspicabile venga accordata alle società la possibilità di nominare l'organo di controllo anche successivamente alla scadenza nell'art.379, terzo comma, del Codice della crisi.

È la proposta riportata in una nota della Fondazione nazionale dei commercialisti, che riferisce sulle interlocuzioni tenutesi tra il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, Istituzioni e Ministero.

Così la nota, in un passaggio dedicato al nuovo articolo 2477: "Stando a quanto recita l'art. 2477, quinto comma, c.c. l'assemblea, chiamata ad approvare il bilancio in cui viene superato almeno uno dei nuovi limiti individuati nel secondo comma, dovrebbe provvedere entro trenta giorni dalla data di approvazione del bilancio alla nomina dell'organo di controllo o del revisore". Termine in apparenza perentorio che però, secondo la nota, "non trova applicazione per le prime nomine che si rendano necessarie a seguito dei mutati parametri di riferimento che impongono obbligatoriamente la nomina dell'organo di controllo o del revisore, dal momento che... [continua sul sito]