Fondi insufficienti per una vera riforma fiscale, misure Covid spesso giuste ma inconsistenti e disapplicazione degli ISA per il 2020. Sono stati questi tre i capitoli su cui Maurizio Postal, Consigliere nazionale dei commercialisti delegato alla fiscalità, si è più soffermato durante l'audizione sulla prossima manovra finanziaria tenutasi sabato 21 novembre alla Commissione Finanze e Tesoro del Senato.

Postal ha sottolineato come le risorse messe a disposizione dal governo per la riforma fiscale siano "nella sostanza 2,5 miliardi di euro per l'anno 2022 e 1,5 miliardi di euro a regime a decorrere dal 2023", cifre ritenute "sostanzialmente inconsistente rispetto ad un obiettivo di riforma dell'intero sistema fiscale". Il relatore è giunto a queste cifre prendendo in considerazione le risorse che complessivamente verranno stanziate dall'esecutivo, sottraendo loro quelle destinate alla riforma dell'assegno universale: "Degli 8 miliardi di euro per l'anno 2022 e 7 miliardi di euro a regime dall'anno 2023, 5,5 miliardi sono infatti destinati alla riforma dell'assegno universale alla famiglia, al cui servizio vengono attribuiti 3 miliardi anche per l'anno 2021, presumibilmente... [continua sul sito]
E' arrivato nella notte tra il 12 e il 13 ottobre, dopo un confronto tra Governo e rappresentanti delle Regioni, il nuovo D.P.C.M. contenente le nuove misure per il contenimento del Covid-19, che troveranno applicazione dal 14 ottobre fino al 13 novembre 2020.
Il decreto dispone:

la chiusura delle attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) dalle ore 24.00 con servizio al tavolo e dalle ore 21.00 in assenza di servizio al tavolo. Divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dei locali dopo le ore 21.00, fermo restando l'obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;
lo stop per tutti gli sport di contatto a livello amatoriale. Rimangono consentite attività sportive a livello dilettantistico per le società che abbiano adottato protocolli per limitare i contagi;
ulteriori restrizioni per le feste conseguenti a cerimonie civili e religiose (come matrimoni e comunioni), che devono svolgersi con un limite massimo di 30 partecipanti e nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti. Stop alle feste private, con una "forte raccomandazione" a limitare... [continua sul sito]
Per facilitare o consentire l'accesso al credito, il Gruppo Cassa Depositi e Prestiti ha ampliato il plafond per il finanziamento delle banche da 1 a 3 miliardi di euro, che saranno erogati a tassi calmierati a Pmi e Mid-cap dalle istituzioni finanziarie aderenti alla "Piattaforma Imprese". Queste risorse sono immediatamente disponibili e serviranno a sostenere investimenti ed esigenze di capitale circolante delle imprese nazionali.
Per supportare le attività di export e internazionalizzazione, SACE ha previsto interventi per ulteriori 4 miliardi di euro, in prospettiva del Piano per la Promozione del Made in Italy coordinato da MAECI, ICE e Gruppo CDP. Si tratta di iniziative volte sia a sostenere le necessità di capitale circolante, sia a rilanciare le esportazioni e diversificare i propri mercati di riferimento.
In questo contesto, SACE dedicherà:

un plafond fino a 1,5 miliardi di euro di garanzie per facilitare l'erogazione di finanziamenti bancari a supporto delle esigenze di capitale circolante per immettere nel sistema, attraverso i partner bancari, nuova liquidità soprattutto per le PMI
un plafond di 2 miliardi di euro di coperture... [continua sul sito]
Riepiloghiamo le misure fin qui approvate dal Consiglio dei Ministri e che coinvolgono in primis il Ministero dello Sviluppo Economico:

rafforzamento dell'intervento del Fondo di garanzia per le PMI: potenziamo il fondo portandolo fino a 750 milioni di euro e diamo priorità automatica di accesso alle imprese site all'interno della zona rossa, riconoscendo il massimo della garanzia concedibile (80%) e prevedendo la gratuità degli oneri della pratica. La misura si applicherà anche alle PMI ubicate in aree limitrofe alla zona rossa ovvero a quelle appartenenti ad una filiera produttiva particolarmente colpita dall'emergenza;
sospensione fino al 30 aprile 2020 dei pagamenti dei premi assicurativi;
sospensione fino al 30 aprile 2020 dei pagamenti di bollette elettriche, idriche, gas e dei rifiuti;
sospensione fino al 30 aprile 2020 del diritto annuale e delle sanzioni amministrative dovuti alla Camera di Commercio;
proroga fino al 15 febbraio 2021 dell'entrata in vigore delle procedure di allerta stabilite dal Codice delle crisi d'impresa per tutte le PMI;
sospensione fino al 31 dicembre 2020 dei pagamenti dei mutui agevolati... [continua sul sito]