Fondi insufficienti per una vera riforma fiscale, misure Covid spesso giuste ma inconsistenti e disapplicazione degli ISA per il 2020. Sono stati questi tre i capitoli su cui Maurizio Postal, Consigliere nazionale dei commercialisti delegato alla fiscalità, si è più soffermato durante l'audizione sulla prossima manovra finanziaria tenutasi sabato 21 novembre alla Commissione Finanze e Tesoro del Senato.

Postal ha sottolineato come le risorse messe a disposizione dal governo per la riforma fiscale siano "nella sostanza 2,5 miliardi di euro per l'anno 2022 e 1,5 miliardi di euro a regime a decorrere dal 2023", cifre ritenute "sostanzialmente inconsistente rispetto ad un obiettivo di riforma dell'intero sistema fiscale". Il relatore è giunto a queste cifre prendendo in considerazione le risorse che complessivamente verranno stanziate dall'esecutivo, sottraendo loro quelle destinate alla riforma dell'assegno universale: "Degli 8 miliardi di euro per l'anno 2022 e 7 miliardi di euro a regime dall'anno 2023, 5,5 miliardi sono infatti destinati alla riforma dell'assegno universale alla famiglia, al cui servizio vengono attribuiti 3 miliardi anche per l'anno 2021, presumibilmente... [continua sul sito]
Il Consiglio Superiore della Magistratura nell'udienza del 3 giugno 2020, ha approvato all'unanimità la proposta della Settima Commissione (rel. dott.ssa Dal Moro - dott. Pepe) riguardante le linee guida per "L'organizzazione del settore delle procedure esecutive e concorsuali nella "fase 2" dell'emergenza COVID-19.".
Il documento ricorda che il legislatore ha delineato - nel periodo che va dal 9 marzo al 31 luglio 2020 - due diverse fasi:

nella prima fase - dal 9 marzo all'11 maggio 2020 - allo scopo di ridurre al minimo le forme di contatto personale e di limitare il propagarsi dell'epidemia, ha previsto per il settore civile il rinvio d'ufficio delle udienze a data successiva all'11 maggio 2020 e la sospensione del decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili;
nella seconda fase - dal 12 maggio al 31 luglio 2020 - ha previsto che l'estensione e le modalità di svolgimento dell'attività giurisdizionale saranno, in concreto, determinate dalle indicazioni fornite dai dirigenti dei singoli uffici, d'intesa con il Presidente della Corte d'appello e con il Procuratore generale della Repubblica presso la Corte d'appello... [continua sul sito]