Le raccolte fondi rappresentano una delle più diffuse attività di finanziamento e di sostentamento degli enti non profit. Il D.lgs. n. 117/2017 – Codice del Terzo settore (CTS) per la prima volta definisce e disciplina espressamente, giuridicamente e fiscalmente, questo strumento, codificando la possibilità per tali enti di effettuare raccolte fondi in maniera continuativa.

L’art. 7 del CTS definisce la raccolta fondi come “il complesso delle attività ed iniziative poste in essere da un ente del Terzo settore al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale, anche attraverso la richiesta a terzi di lasciti, donazioni e contributi di natura non corrispettiva”. Continua poi il comma 2 dello stesso articolo disponendo che “gli enti del Terzo settore, possono realizzare attività di raccolta fondi anche in forma organizzata e continuativa, anche mediante sollecitazione al pubblico o attraverso la cessione o erogazione di beni o servizi di modico valore, impiegando risorse proprie e di terzi, inclusi volontari e dipendenti, nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e il pubblico, in conformità a linee… [continua sul sito]

Fondi insufficienti per una vera riforma fiscale, misure Covid spesso giuste ma inconsistenti e disapplicazione degli ISA per il 2020. Sono stati questi tre i capitoli su cui Maurizio Postal, Consigliere nazionale dei commercialisti delegato alla fiscalità, si è più soffermato durante l’audizione sulla prossima manovra finanziaria tenutasi sabato 21 novembre alla Commissione Finanze e Tesoro del Senato.

Postal ha sottolineato come le risorse messe a disposizione dal governo per la riforma fiscale siano “nella sostanza 2,5 miliardi di euro per l’anno 2022 e 1,5 miliardi di euro a regime a decorrere dal 2023”, cifre ritenute “sostanzialmente inconsistente rispetto ad un obiettivo di riforma dell’intero sistema fiscale”. Il relatore è giunto a queste cifre prendendo in considerazione le risorse che complessivamente verranno stanziate dall’esecutivo, sottraendo loro quelle destinate alla riforma dell’assegno universale: “Degli 8 miliardi di euro per l’anno 2022 e 7 miliardi di euro a regime dall’anno 2023, 5,5 miliardi sono infatti destinati alla riforma dell’assegno universale alla famiglia, al cui servizio vengono attribuiti 3 miliardi anche per l’anno 2021, presumibilmente… [continua sul sito]

Il Consiglio Superiore della Magistratura nell’udienza del 3 giugno 2020, ha approvato all’unanimità la proposta della Settima Commissione (rel. dott.ssa Dal Moro – dott. Pepe) riguardante le linee guida per “L’organizzazione del settore delle procedure esecutive e concorsuali nella “fase 2″ dell’emergenza COVID-19.”.
Il documento ricorda che il legislatore ha delineato – nel periodo che va dal 9 marzo al 31 luglio 2020 – due diverse fasi:

nella prima fase – dal 9 marzo all’11 maggio 2020 – allo scopo di ridurre al minimo le forme di contatto personale e di limitare il propagarsi dell’epidemia, ha previsto per il settore civile il rinvio d’ufficio delle udienze a data successiva all’11 maggio 2020 e la sospensione del decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili;
nella seconda fase – dal 12 maggio al 31 luglio 2020 – ha previsto che l’estensione e le modalità di svolgimento dell’attività giurisdizionale saranno, in concreto, determinate dalle indicazioni fornite dai dirigenti dei singoli uffici, d’intesa con il Presidente della Corte d’appello e con il Procuratore generale della Repubblica presso la Corte d’appello… [continua sul sito]