Tra pochi mesi, anche gli Enti del Terzo Settore piccoli (ETS piccoli), quelli con meno di EUR 220chr("\1")000 di entrate, saranno tenuti a registrarsi al Registro Unico Nazionale Enti del Terzo Settore (RUNTS) e allestire un Rendiconto di Cassa (RdC) che, per i conti del 2021, dovrà essere conforme allo schema stabilito dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Il documento Bilancio degli Enti del Terzo Settore decreto pubblicato dalla Fondazione nazionale commercialisti (a pagina 88) fornisce spiegazioni specifiche destinate ai piccoli enti. Come si può leggere, gli enti con entrate inferiori a EUR 220’00 all’anno sono esentati dal presentare la Situazione patrimoniale e la Relazione di missione e sono unicamente tenuti a preparare il Rendiconto di cassa, che viene allestito sulla base di una tenuta dei conti basata sul principio di cassa.

Anche se l’adeguamento può mettere pensiero a molti enti che non hanno una vera e propria organizzazione contabile, il passaggio dovrebbe risultare alla portata di tutti grazie a soluzioni software indirizzate proprio agli amministratori che hanno poche conoscenze contabili.

Banana... [continua sul sito]
Tra pochi mesi, anche gli Enti del Terzo Settore piccoli (ETS piccoli), quelli con meno di EUR 220chr("\1")000 di entrate, saranno tenuti a registrarsi al Registro Unico Nazionale Enti del Terzo Settore (RUNTS) e allestire un Rendiconto di Cassa (RdC) che, per i conti del 2021, dovrà essere conforme allo schema stabilito dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Il documento Bilancio degli Enti del Terzo Settore decreto pubblicato dalla Fondazione nazionale commercialisti (a pagina 88) fornisce spiegazioni specifiche destinate ai piccoli enti. Come si può leggere, gli enti con entrate inferiori a EUR 220’00 all’anno sono esentati dal presentare la Situazione patrimoniale e la Relazione di missione e sono unicamente tenuti a preparare il Rendiconto di cassa, che viene allestito sulla base di una tenuta dei conti basata sul principio di cassa.

Anche se l’adeguamento può mettere pensiero a molti enti che non hanno una vera e propria organizzazione contabile, il passaggio dovrebbe risultare alla portata di tutti grazie a soluzioni software indirizzate proprio agli amministratori che hanno poche conoscenze contabili.

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(art. 152 DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34) [1].
L'articolo 152 del Decreto Rilancio ha previsto la sospensione delle trattenute conseguenti i pignoramenti effettuati dall'Agente della riscossione (ex Equitalia) e dai soggetti che si occupano dell'accertamento e riscossione delle entrate degli enti locali [2].
A chi può interessare

Sono interessati alla sospensione tutti i lavoratori dipendenti o i pensionati che stanno subendo trattenute sui propri compensi, a seguito di pignoramento presso terzi effettuato dall'Agente della riscossione (ex Equitalia) e dai soggetti che si occupano dell'accertamento e riscossione delle entrate degli enti locali.
La norma può essere ancora più utile a quei lavoratori che, nel periodo hanno avuto entrate ridotte in conseguenza di assenza per malattia, maternità o cassa integrazione. In questi casi l'opportunità di rimandare i pagamenti, anche se per pochi mesi, potrà sicuramente rappresentare un sollievo sul bilancio familiare.
Quali sono le trattenute che vengono normalmente operate

I datori di lavoro o gli enti che erogano la pensione, a seguito di "pignoramento presso terzi"... [continua sul sito]
Forse non tutti sanno che esiste un decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, emanato in forza di specifiche previsioni legislative, che si pone come obiettivo la tutela degli sportivi dilettanti qualora subiscano un infortunio. Il decreto del 3/11/2010 inerente "l'Assicurazione sportiva obbligatoria per gli sportivi dilettanti" pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 296 del 20 dicembre 2010 esplica il suo effetto nei confronti di tutti gli sportivi tesserati con uno degli enti riconosciuti dal CONI, indipendentemente dal fatto che l'attività degli atleti sia agonistica, ludica o amatoriale e a condizione che essa avvenga secondo i modi, tempi e luoghi previsti dalle varie organizzazioni (es. allenamenti, incontri, partite). Non è agevole fornire una definizione di sportivo dilettante, ma con un certo margine di approssimazione potremmo dire che sono dilettanti tutti gli atleti che le varie federazioni sportive non riconoscono come professionisti. Una categoria di dilettanti sicuramente numerosissima è quella del settore calcistico, basti pensare a tutte le squadre giovanili o impegnate nei campionati e tornei locali giocati in tutta Italia, coinvolgendo migliaia di giovani.
I predetti enti sportivi sono quindi obbligati a dotarsi di una polizza assicurativa che rispetti i criteri fissati dalla norma e indennizzi i propri atleti in caso di infortunio.
In particolare, e con riferimento... [continua sul sito]