Enti del Terzo settore e rendicontazione: le novità nota del Ministero del lavoro 15 novembre  2022 n. 17146

Il Ministero del Lavoro,  con la nota del 15 novembre  2022 n. 17146,  ha fornito chiarimenti sia per gli enti trasmigrati nel Runts che per quelli che si stanno iscrivendo.

Come richiesto dal Dlgs  3 luglio 1017 n. 117 per gli enti che hanno conseguito la qualifica di Ets nel corso del 2022 è obbligatorio il deposito del bilancio 2021. Inoltre, nel Runts va depositato, oltre al bilancio, anche la relazione dell’organo di controllo e del revisore legale, ove previsti.

I tecnici di parassi rilevano che per gli enti costituiti prima del 2022 che acquistano la qualifica di Ets mediante iscrizione al Runts nel corso del 2022, non scatta alcun obbligo di deposito del bilancio 2021 se approvato in un momento successivo alla presentazione dell’istanza.

Adempimento a cui, invece, sono obbligate le realtà considerate Ets in via transitoria, ovvero le Odv, e Aps e le Onlus che dovranno provvedervi nei 90 giorni successivi all’iscrizione. 
 

Enti iscritti al Runts con silenzio assenso
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Anche con la pandemia il settore delle non profit ha continuato ad operare, nonostante gravi difficoltà in termini occupazionali e di entrate. Stando ad una indagine realizzata da Inapp, Ministero del lavoro, Forum nazionale del terzo settore, le Università e il Cisisil settore avrebbe infatti subito fortemente la crisi economica, senza però cessare di fornire il proprio contributo al sistema.

L'indagine ha presocome riferimento 63.898 enti non profit appartenenti ai settori di attività economica Istruzione e ricerca, Sanità, Assistenza sociale e Protezione civile e Sviluppo economico e coesione sociale ed ha coinvolto 9.519 soggetti complessivamente.

Stando a quanto rilevato dall'Istituto nazionale per l'analisi delle politiche pubbliche, durante l'emergenza sanitaria il 31,2% degli enti del Terzo settore avrebbe fatto ricorso alla Cassa integrazione. Una percentuale rilevante ma comunque inferiore a quella delle imprese convenzionali (quelle che ricercano la realizzazione di un profitto).

Quasi una impresa su cinque, ovvero il 19,9%, avrebbe fatto leva sulla riduzione dell'orario di lavoro mentre una su dieci, il 10,2%, ha dichiarato... [continua sul sito]
Con Decreto del 11 giugno 2021 (pubblicato in G.U. n. 197 del 18 agosto 2021) il Ministero dello Sviluppo Economico ha stabilito i  parametri per il calcolo del contributo biennale 2015/2016, dovuto dagli enti cooperativi, come disposto dall'articolo 8 del D.L.C.P.S. n. 1577/47 e,  per quanto riguarda le modalità di accesso e riscossione, dal D.M. 18 dicembre 2006

Il contributo è dovuto dalle società cooperative e loro consorzi, dalle banche di credito cooperativo e dalle società di mutuo soccorso, nelle seguenti misure:

Società cooperative e loro consorzi





 


Fasce e importo


Numero soci


Capitale sottoscritto


Fatturato




a)


€.    280,00


fino a 100


fino a €. 5.160,00


fino a €. 75.000,00




b)


€.    680,00[continua sul sito]
L'adeguamento degli statuti alle disposizioni previste dal D.lgs. n. 117/2017 - Codice del Terzo settore (CTS) - impone di prevedere la nomina, al superamento di alcuni limiti, di un organo di controllo (monocratico o collegiale) e del revisore legale dei conti. Nello specifico, l'articolo 30 del CTS prevede l'obbligo per le fondazioni di nominare un organo di controllo, anche monocratico, in ogni caso, indipendentemente dall'attività svolta, mentre per gli enti associativi l'obbligo di nomina è previsto soltanto qualora siano superati per due esercizi consecutivi almeno due dei seguenti limiti:

 


totale dell'attivo dello stato patrimoniale: 110.000,00 euro
ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate: 220.000,00 euro
dipendenti occupati in media durante l'esercizio: 5 unità.
 


I componenti dell'organo di controllo devono essere scelti tra le categorie di soggetti di cui all'articolo 2397, comma secondo, del codice civile (requisiti previsti per i componenti del collegio sindacale delle società). Nel caso di organo di controllo collegiale, i predetti requisiti devono essere posseduti da almeno uno dei componenti. Inoltre, si applicano le stesse cause di ineleggibilità e decadenza previste per il collegio sindacale delle società (articolo 2399 del codice civile).

Il successivo articolo 31 stabilisce poi la nomina... [continua sul sito]
Le raccolte fondi rappresentano una delle più diffuse attività di finanziamento e di sostentamento degli enti non profit. Il D.lgs. n. 117/2017 - Codice del Terzo settore (CTS) per la prima volta definisce e disciplina espressamente, giuridicamente e fiscalmente, questo strumento, codificando la possibilità per tali enti di effettuare raccolte fondi in maniera continuativa.

L'art. 7 del CTS definisce la raccolta fondi come "il complesso delle attività ed iniziative poste in essere da un ente del Terzo settore al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale, anche attraverso la richiesta a terzi di lasciti, donazioni e contributi di natura non corrispettiva". Continua poi il comma 2 dello stesso articolo disponendo che "gli enti del Terzo settore, possono realizzare attività di raccolta fondi anche in forma organizzata e continuativa, anche mediante sollecitazione al pubblico o attraverso la cessione o erogazione di beni o servizi di modico valore, impiegando risorse proprie e di terzi, inclusi volontari e dipendenti, nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e il pubblico, in conformità a linee... [continua sul sito]
Pubblicati dall'A.E. gli elenchi permanenti del 5 per mille 2021 degli enti di volontariato per l'anno 2021

NOTE SUL 5 PER MILLE

A decorrere dall'esercizio 2017 è stato istituito un elenco permanente degli iscritti al 5 per mille degli Enti di volontariato, che viene aggiornato, integrato e pubblicato sul sito dell'Agenzia delle Entrate entro il 31 marzo di ciascun anno.

L'elenco permanente degli enti della ricerca scientifica e dell'Università, quello della ricerca sanitaria e quello delle associazioni sportive dilettantistiche, a partire dal 2021, sono pubblicati, ai sensi dell'articolo 8 del DPCM 23 luglio 2020, sul sito web di ciascuna amministrazione competente (Ministero dell'Università e della Ricerca, Ministero della Salute e Comitato olimpico nazionale italiano).
 

Comunicazioni - domande - dichiarazioni

I soggetti iscritti in tale elenco non debbono presentare né domande né dichiarazioni eccetto che nei seguenti casi:


comunicazioni di variazioni per correggere errori
intervenuta variazione del legale rappresentante


le omesse comunicazioni... [continua sul sito]
Il 21 ottobre 2020 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 106 del 15 settembre 2020, con il quale sono state definite le procedure di iscrizione e di funzionamento del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS). Inoltre, la conversione del D.L. n. 125 del 7 ottobre 2020 ha prorogato al 31 marzo 2021 la scadenza per l'adeguamento degli statuti, con le maggioranze semplificate, per Organizzazioni di Volontariato (ODV), Associazioni di Promozione Sociale (APS) ed Organizzazioni non Lucrative di Utilità Sociale (ONLUS). L'intento è quello di allineare sempre di più tale scadenza alla data di operatività del RUNTS che oggi inizia ad essere prossima. Pur nell'incertezza, il Registro dovrebbe essere operativo dal mese di aprile 2021.

Con certezza, invece, si può stabilire che, per quanto riguarda le APS e le ODV già iscritte nei rispettivi Registri e per le quali sono state effettuate le modifiche statutarie di adeguamento alla Riforma del Terzo settore, la trasmigrazione nel RUNTS avverrà automaticamente, tramite comunicazione dei dati da parte degli enti che hanno in gestione i... [continua sul sito]
Tra pochi mesi, anche gli Enti del Terzo Settore piccoli (ETS piccoli), quelli con meno di EUR 220chr("\1")000 di entrate, saranno tenuti a registrarsi al Registro Unico Nazionale Enti del Terzo Settore (RUNTS) e allestire un Rendiconto di Cassa (RdC) che, per i conti del 2021, dovrà essere conforme allo schema stabilito dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Il documento Bilancio degli Enti del Terzo Settore decreto pubblicato dalla Fondazione nazionale commercialisti (a pagina 88) fornisce spiegazioni specifiche destinate ai piccoli enti. Come si può leggere, gli enti con entrate inferiori a EUR 220’00 all’anno sono esentati dal presentare la Situazione patrimoniale e la Relazione di missione e sono unicamente tenuti a preparare il Rendiconto di cassa, che viene allestito sulla base di una tenuta dei conti basata sul principio di cassa.

Anche se l’adeguamento può mettere pensiero a molti enti che non hanno una vera e propria organizzazione contabile, il passaggio dovrebbe risultare alla portata di tutti grazie a soluzioni software indirizzate proprio agli amministratori che hanno poche conoscenze contabili.

Banana... [continua sul sito]
Tra pochi mesi, anche gli Enti del Terzo Settore piccoli (ETS piccoli), quelli con meno di EUR 220chr("\1")000 di entrate, saranno tenuti a registrarsi al Registro Unico Nazionale Enti del Terzo Settore (RUNTS) e allestire un Rendiconto di Cassa (RdC) che, per i conti del 2021, dovrà essere conforme allo schema stabilito dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Il documento Bilancio degli Enti del Terzo Settore decreto pubblicato dalla Fondazione nazionale commercialisti (a pagina 88) fornisce spiegazioni specifiche destinate ai piccoli enti. Come si può leggere, gli enti con entrate inferiori a EUR 220’00 all’anno sono esentati dal presentare la Situazione patrimoniale e la Relazione di missione e sono unicamente tenuti a preparare il Rendiconto di cassa, che viene allestito sulla base di una tenuta dei conti basata sul principio di cassa.

Anche se l’adeguamento può mettere pensiero a molti enti che non hanno una vera e propria organizzazione contabile, il passaggio dovrebbe risultare alla portata di tutti grazie a soluzioni software indirizzate proprio agli amministratori che hanno poche conoscenze contabili.

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(art. 152 DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34) [1].
L'articolo 152 del Decreto Rilancio ha previsto la sospensione delle trattenute conseguenti i pignoramenti effettuati dall'Agente della riscossione (ex Equitalia) e dai soggetti che si occupano dell'accertamento e riscossione delle entrate degli enti locali [2].
A chi può interessare

Sono interessati alla sospensione tutti i lavoratori dipendenti o i pensionati che stanno subendo trattenute sui propri compensi, a seguito di pignoramento presso terzi effettuato dall'Agente della riscossione (ex Equitalia) e dai soggetti che si occupano dell'accertamento e riscossione delle entrate degli enti locali.
La norma può essere ancora più utile a quei lavoratori che, nel periodo hanno avuto entrate ridotte in conseguenza di assenza per malattia, maternità o cassa integrazione. In questi casi l'opportunità di rimandare i pagamenti, anche se per pochi mesi, potrà sicuramente rappresentare un sollievo sul bilancio familiare.
Quali sono le trattenute che vengono normalmente operate

I datori di lavoro o gli enti che erogano la pensione, a seguito di "pignoramento presso terzi"... [continua sul sito]