Una seconda ondata potrebbe avere un impatto sulla dinamica del Pil del quarto trimestre compreso tra -3,5 e -8,0%. A dirlo è l'Ufficio parlamentare di bilancio nella sezione finale nella sua nota sulla congiuntura di ottobre 2020. Oltre a tracciare un quadro dell'attuale congiuntura economica, infatti, l'Upb ha stimato l'impatto sulla (de)crescita del Pil nel quarto trimestre di una seconda ondata di contagi di Covid-19 in Italia. La simulazione si basa sullo "stringency index", indicatore costruito dall'Università di Oxford per tracciare le restrizioni adottate nei Paesi del mondo per fronteggiare l'epidemia. L'Upb fa notare come durante la prima ondata l'Italia abbia mostrato "un'elevata correlazione (0,89) tra la serie storica della quota di tamponi positivi e quella dello stringency index". Attraverso la quota di tamponi positivi sul totale sarebbe quindi possibile stimare l'impatto dell'epidemia sull'economia dei singoli Paesi: "La dinamica del PIL mensile da febbraio ad oggi sembra effettivamente allineata allo stringency index; la correlazione contemporanea tra le due serie è di circa il 92 per cento, simile a quella di indicatori quantitativi come la produzione industriale"... [continua sul sito]
Solo i 65,4 miliardi di sovvenzioni si tramuteranno in un aumento di investimenti netti mentre la quota di prestiti dovrà essere compensata dal bilancio Statale. Il governo ha pubblicato l'attesa Nota di aggiornamento del Def, contenente il quadro macroeconomico nel quale si inserirà la prossima manovra finanziaria. Grande protagonista è certamente il Next Generation Eu, informalmente "Recovery fund", sul quale il ministro dell'economia Roberto Gualtieri non ha fatto segreto di porre grandi speranze. Rispetto alle semplici stime relative ai "209 miliardi", la Nota di aggiornamento del Def fornisce ulteriori e interessanti dettagli riguardo l'effettiva entità e impatto del nuovo strumento europeo di risposta alla crisi economica.

Nell'introduzione si fa sapere che "La prossima legge di bilancio e le sovvenzioni della Recovery and Resilience Facility avranno un valore complessivo pari a circa il due per cento del PIL nel 2021. La crescita economica ne beneficerà significativamente, attestandosi al sei per cento". Le previsioni di crescita programmatiche riportate dal governo nel Def parlano di una caduta del Pil pari al 9% nel 2020 con una crescita del 6% nel 2021,... [continua sul sito]
Il cosiddetto Decreto Cura Italia, D.L 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni dalla L 24 aprile 2020, n.27, all'art. 55 disciplina il credito d'imposta per le società che cedono i propri crediti deteriorati vantati nei confronti di debitori inadempienti.
Il fine della norma è quello di fornire alle società un beneficio finanziario per sostenerle sotto il profilo della liquidità.
E' previsto che "qualora una società ceda a titolo oneroso, entro il 31 dicembre 2020, crediti pecuniari vantati nei confronti di debitori inadempienti a norma del comma 5, può trasformare in credito d'imposta le attività per imposte anticipate riferite ai seguenti componenti: perdite fiscali non ancora computate in diminuzione del reddito imponibile [...]".
L'agevolazione, già prevista per le imprese del Mezzogiorno, è stata quindi ampliata a tutto il territorio nazionale.
I crediti deteriorati oggetto dell'incentivo possono essere sia di natura commerciale sia di finanziamento.
La disposizione permette di trasformare in credito d'imposta una quota di attività per imposte anticipate (DTA) riferite a determinati componenti, per un ammontare proporzionale... [continua sul sito]
Il mese di agosto fa registrare entrate fiscali migliori delle attese mentre l'Istat taglia le stime sulla crescita del Pil nel secondo trimestre. È a queste due facce della stessa medaglia che bisogna guardare per comprendere cosa sta accadendo all'economia italiana alle porte dell'autunno. Con un comunicato dai toni decisamente ottimisti il Ministero dell'economia e delle finanze ha reso noto come i dati provvisori sulle entrate tributarie al 20 agosto mostrino un andamento superiore alle attese. Per la precisione nel mese di agosto 2020 si è registrato un aumento del 9% delle entrate versate con il modello F24 rispetto al 2019. Questa dinamica positiva sarebbe sostenuta dal buon andamento dell'Irpef e dell'Ires versate in autoliquidazione. I dati del gettito, comunica il Mef, mostrano una crescita dell'Irpef del 3,3% e dell'Ires del 4,8%, mentre l'Irap mostra una variazione negativa del 49% (legata al cancella mento del versamento del saldo 2019 e della prima rata di acconto 2020 contenuta nel Decreto Rilancio per le imprese con fatturato inferiore a 250 milioni). Nel complesso il gettito dell'autoliquidazione risulta superiore al 2019 di circa un miliardi di euro. Il Mef parla... [continua sul sito]
La circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 25 del 20 agosto 2020 (creata il 20 agosto alle ore 18:30 - con scadenza ultima dei versamenti in genere entro il 21 agosto) ha fornito l'interpretazione delle modalità di esonero dal versamento del saldo IRAP 2020, esonero concesso per la quasi totalità dei contribuenti (inclusi gli enti non commerciali [1,2,3]- vedasi pag. 10 della circolare - per i contribuenti esclusi vedasi pag. 8 della circolare) ed anche per il 1° acconto 2021, disposti dal D.L. 19.5.2020 n. 34 e convertito dalla Legge 17.72020 n. 77.
In particolare il punto 1.4. della Circolare indica con riferimento all'esonero dal versamento del saldo irap 2019 che l'eventuale credito derivante dalla dichiarazione relativa all'anno 2018 non ancora utilizzato in compensazione "esterna" tramite mod. F24 o interna, non va considerato nella determinazione del versamento a saldo (per il quale è previsto l'esonero di cui sopra) in quanto il conteggiarlo corrisponderebbe al versamento che, in forza dell'esonero di cui sopra, non è dovuto.
Sull'argomento risulta interessante la lettura dell'articolo pubblicato su Norme & Tributi Plus Fisco del 25 agosto 2020... [continua sul sito]
In conseguenza del crollo attuale e prospettico degli investimenti pubblicitari numerose realtà editoriali subiscono un aggravamento delle condizioni di sostenibilità economica, le spese pubblicitarie, durante il lockdown, hanno subito un notevole calo, calo peraltro che si è registrato in quasi tutte le altre realtà economiche.

L'articolo 57 bis del D.L. 50/2017 aveva introdotto un credito di imposta spettante a a fronte di sostenimento di costi per campagne pubblicitarie su stampa quotidiana e periodica e on line (stampa nazionale o locale), emittenti televisive o radiofoniche locali.

L'articolo 57 bis del D.L. 50/2017 veniva modificato nel corso del 2020 dal D.L. 18/2020, ulteriormente modificato dall'articolo 186 del D.L. 19.5.2020 n. 34 - convertito dalla legge 17 luglio 2020 n. 77.
Informazioni sintetiche sul credito di imposta



Stanziamento massimo previsto dallo Stato
60 milioni di euro *


Chi può fruire del credito di imposta

Imprese (indipendentemente dal regime contabile)
Professionisti[continua sul sito]
Con nota n. 4344 del 19.05.2020 la Direzione Generale del Terzo Settore e della responsabilità sociale delle imprese, in risposta ad alcuni quesiti pervenuti dagli enti beneficiari del cinque per mille, ha fornito chiarimenti in riferimento alla possibilità di prorogare il termine entro cui possono essere svolte le attività finanziate con i fondi del cinque per mille e, conseguentemente, di prorogare il termine entro il quale deve essere assolto il relativo obbligo di rendicontazione degli importi accreditati durante l'anno solare 2019 e circa la possibilità di destinare le somme percepite a titolo di cinque per mille per attività finalizzate a far fronte all'emergenza sanitaria in corso o al sostegno di enti o istituzioni pubbliche, fondazioni o associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro che operino per il contenimento e la gestione della suddetta emergenza.

In riferimento al primo quesito la nota ha specificato che, ai sensi dell'art. 35 del D.L. 17 marzo 2020, n. 18, convertito dalla L. 24 aprile 2020, n. 27, è possibile svolgere le attività correlate ai fondi del cinque per mille per l'anno finanziario 2017 entro la data del 31 ottobre 2020,... [continua sul sito]
"Ah, ma il nostro tariffario non può assolutamente essere ritoccato, perderemmo tutti i clienti".
"Alzare le tariffe? No no, assolutamente impossibile, coi nostri clienti non è assolutamente fattibile".
"Eh no, i cambiamenti di onorario vanno solo al ribasso, proprio non si può fare". Queste frasi vi suonano forse familiari. Per me lo sono moltissimo: sono le risposte che spesso ricevo durante le mie consulenze quando faccio notare che certi clienti dello studio risultano antieconomici e che con certi listini non si va da nessuna parte. "Eh ma il prezzo non si può toccare".

Ed in fondo è vero. È vero fintanto che il vostro cliente non può capire il valore del servizio che sta ricevendo, perché l'unica differenza che trova tra voi e gli altri studi è il prezzo. Ci sono sicuramente i clienti fidelizzati da un rapporto professionale di un certo tipo, quelli che al loro commercialista non rinuncerebbero mai, ma anche il prezzo ha un peso.
Ed è nel momento in cui il prezzo non risulta giustificato agli occhi del cliente, che si manifesta il male di cui tanti professionisti parlano: vedere il servizio ricevuto come una commodity.

Eppure, differenziarsi è possibile. La chiave è essere realmente presenti per i clienti, e mi riferisco a quelli che se lo meritano! Smettete di essere solo il commercialista "delle tasse", un nome sulla lista di persone da pagare, e tornate ad essere il Professionista che va oltre, che assiste,... [continua sul sito]
La legge 77/2020 ha esteso la validità dei congedi parentali COVID-19, introdotti con il DL Cura Italia, fino al 31 agosto 2020, aumentandone i giorni fruibili da 15 a 30.
All'articolo 72 del DL Cura Italia vengono illustrati i requisiti e le modalità con cui usufruire i suddetti permessi:

il congedo parentale COVID-19 prevede un'indennità pari al 50% della retribuzione per lavoratori pubblici, privati e autonomi con figli fino a 12 anni di età;
può essere richiesto da entrambi i genitori per periodi alternati, cioè può essere fruito da un solo genitore, oppure da entrambi, ma non negli stessi giorni;
nel caso in cui i congedi vengano riconosciuti, possono essere usufruiti in maniera giornaliera o oraria dal 5 marzo 2020 al 31 agosto 2020, per un massimo di 30 giorni.

Attenzione: in base alla circolare INPS n.139 del 2002, nei periodi di congedo parentale si computano anche gli eventuali giorni festivi o non lavorativi che ricadano al loro interno. Questo significa, ad esempio, che il lavoratore che richiede un congedo di due settimane consecutive (lavorative, dal lunedì della prima settimana al venerdì della seconda... [continua sul sito]
Senza le misure compensative introdotte dal governo la riduzione totale del reddito lordo delle famiglie a causa del lockdown ammonterebbe a 34,5 miliardi: la perdita sarebbe stata "limitata" a 19,2 miliardi di euro. È ciò che emerge dalla nota pubblicata dalla Direzione Studi e Ricerche Economico Fiscali del Ministero dell'Economia e delle Finanze dedicata appunto all'impatto "del Covid-19 sulla disuguaglianza dei redditi".

Secondo lo studio gli autonomi sarebbero stati colpiti dalla sospensione del lavoro per lockdown più dei lavoratori dipendenti. Per la precisione la nota stima che la quota di autonomi sospesi sia stata del 35,5% contro il 30% dei dipendenti. In termini assoluti il numero di lavoratori sospesi ammonterebbe a 7,7 milioni, di cui 5,8 milioni di dipendenti e 1,7 milioni di autonomi. Stando alle analisi preliminari della Direzione studi e ricerche emerge che 5,5 milioni di dipendenti (su un totale di circa 19,5 milioni) rientrino nei settori colpiti dal lockdown e siano beneficiari della Cassa integrazione guadagni. Tra gli autonomi invece 3,9 milioni di persone sono stati identificati come eleggibili per il bonus di marzo e aprile, su un totale di... [continua sul sito]