Scade il 2 maggio (il 30 aprile cade di sabato) il termine per la presentazione delle istanze per chiedere a rimborso o in compensazione il credito IVA relativo al primo trimestre 2022.

Il modello TR infatti deve essere presentato entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento.

La presentazione dell’istanza deve avvenire telematicamente e l’utilizzo del credito per importi superiori a 5.000 euro può avvenire, salvo apposizione del visto di conformità, a partire dal decimo giorno successivo a quello di presentazione dell’istanza.

Ricordiamo che l’art. 38-bis del D.P.R. n. 633/1972 prevede la possibilità di chiedere a rimborso o di utilizzare in compensazione orizzontale il credito IVA maturato in ciascuno dei primi 3 trimestri dell’anno, quando l’importo è superiore a 2.582,28 euro e se:


si esercitano esclusivamente o prevalentemente attività che comportano l’effettuazione di operazioni soggette ad imposta con aliquote inferiori a quelle dell’imposta relativa agli acquisti e alle importazioni. Tale possibilità è stata estesa anche alle operazioni in reverse charge... [continua sul sito]
Una rapida risoluzione del conflitto tra Russia e Ucraina non avrebbe effetti strutturali sull'economia italiana ma nel caso in cui la guerra dovesse protrarsi, con uno stop alle forniture di gas, l'Italia cadrà in recessione già nel 2022. Banca d'Italia prova a orientarsi in una fase particolarmente critica a livello geopolitico, in grado di riscrivere e ribaltare previsioni e certezze nel giro di poche settimane.

Nel suo ultimo bollettino economico, Banca d'Italia traccia tre scenari macroeconomici legati all'evoluzione del conflitto russo-ucraino, con relative criticità sul fronte dell'approvvigionamento energetico. Nello scenario più favorevole Palazzo Koch ipotizza una "rapida risoluzione del conflitto", in grado di appianare le tensioni sul mercato delle materie prime e ripristinare la fiducia nel breve termine. Si tratta ovviamente di condizioni ottimistiche, forse persino idilliache: "Dalla metà del 2022 i prezzi del gas e del petrolio tornerebbero sui livelli attesi all'inizio di gennaio, annullando gli incrementi impliciti nelle attuali quotazioni dei futures e pari a circa 40 punti percentuali nel 2022 e a 50 punti nel 2023 per il gas, e a circa il 30... [continua sul sito]
Dal 3 maggio al 24 maggio 2022 si potranno presentare le domande per richiedere contributi a fondo perduto previsti dal Fondo per il rilancio delle attività economiche di commercio al dettaglio.

Il Fondo per il rilancio delle attività economiche, con una dotazione di 200 milioni di euro per l’anno 2022, è finalizzato alla concessione di aiuti in forma di contributo a fondo perduto a favore delle imprese che svolgono in via prevalente attività di commercio al dettaglio.

Il fondo è stato istituito dal decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4 (articolo 2) per:


contenere gli effetti negativi derivanti dall’emergenza Covid
prevedere specifiche misure di sostegno per i soggetti maggiormente incisi.


Possono accedere al contributo le imprese che svolgono in via prevalente un’attività di commercio al dettaglio, identificate dai codici della classificazione delle attività economiche ATECO 2007 previsti dall’articolo 2, comma 1, del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, che presentano un ammontare di ricavi, riferito al 2019, non superiore a 2 milioni di euro e che hanno subito una riduzione del fatturato... [continua sul sito]
Secondo le analisi di Banca d'Italia, nei primi due mesi del 2022 si sono registrate 22mila assunzioni in più rispetto alle cessazioni di rapporti di lavoro. Un dato positivo che conferma il trend di crescita e recupero verso i numeri pre-pandemici. Nonostante ciò, Palazzo Koch rileva una "lieve flessione" nel numero di posti di lavoro creati rispetto agli ultimi mesi del 2021. Una dinamica che andrebbe oltre i pesanti effetti stagionali che si registrano a cavallo tra le due annate (chiusura dei contratti a fine 2021 e attivazione ad inizio 2022). Come registra Banca d'Italia: "Il rallentamento è stato più marcato in alcuni comparti dei servizi e in particolare nel commercio e nel turismo, penalizzati dai nuovi timori di contagio e dalle restrizioni connesse con la diffusione della variante Omicron. Il numero di attivazioni nette nell'industria è rimasto su livelli sostanzialmente simili a quelli dei mesi precedenti".

La ripresa del mercato del lavoro in Italia è stata trainata lungo tutto il 2021 da contratti a termine. Questo fenomeno pare però si sia indebolito all'inizio del 2022, vi sono cioè segnali di riequilibrio tra le due tipologie di occupazione all'interno... [continua sul sito]
Il previgente articolo 49 del Decreto Legislativo 21 novembre 2007 n. 231, i.e. "Limitazioni all'uso del contante e dei titoli al portatore", in vigore dal 21 dicembre 2021 al 28 febbraio 2022, al comma 3-bis - come inserito dall'articolo 18, comma 1, lett. a) del Decreto-legge del 26 ottobre 2019 n. 124 - stabiliva quanto segue: "A decorrere dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, il divieto di cui al comma 1 e la soglia di cui al comma 3 sono riferiti alla cifra di 2.000 euro. A decorrere dal 1° gennaio 2022, il predetto divieto di cui al comma 1 è riferito alla cifra di 1.000 euro".

Sulla base di quanto sopra, pertanto, a decorrere dal 1° gennaio 2022, era necessario prestare particolare attenzione ai pagamenti in contante (e, in aggiunta, ai trasferimenti a qualsiasi titolo tra soggetti diversi di denaro contante), in quanto il nuovo limite previsto era fissato a 999,99 euro.

Così come previsto dallo stesso articolo 49, comma 1, del Decreto Legislativo 21 novembre 2007 n. 231, il suddetto limite riguardava il trasferimento di denaro contante e di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti... [continua sul sito]
Non si ferma la corsa dei prezzi in Italia che nel mese di gennaio hanno registrato un nuovo picco. secondo le ultime rilevazioni dell'Istat, nel primo mese dell'anno l'indice dei prezzi al consumo è aumentato dell'1,6% su base mensile e del 4,8% rispetto allo stesso mese del 2021. Non si registrava un salto di questa portata addirittura dall'aprile 1996. A trainare l'aumento dei prezzi restano i beni energetici. Se questi ultimi nel mese di dicembre risultavano essere il 29,1% più alti rispetto all'anno precedente, nel mese di gennaio l'aumento è salito al 38,6%. Impressionante la dinamica della componente regolamentata, passata dal già +41,9% di dicembre ad un +94,6% a gennaio che non ha alcun precedente nella serie storica dell'Istat per violenza e velocità. I beni energetici non regolamentati si limitano - per così dire - ad un +22,9% che tuttavia non permette di certo di far rientrare l'aumento dei prezzi.

Così come nei precedenti aggiornamenti, l'aumento dell'indice dei prezzi al consumo ha toccato anche altre voci, non limitandosi all'universo dell'energia. I beni alimentari non lavorati hanno accelerato l'aumento dei prezzi da +2,3% a +3,6%. L'inflazione... [continua sul sito]
L’Agenzia Entrate con la Risoluzione n. 82/E del 24 dicembre 2020 aveva fornito alcuni chiarimenti in materia di ravvedimento operoso, anche in materia di quadro RW.

Si ricorda che la compilazione del quadro RW è obbligatoria per il c.d. “monitoraggio fiscale”, ossia per consentire all’Amministrazione finanziaria di controllare gli investimenti all’estero e/o i trasferimenti da, verso e sull’estero, nonché per determinare le imposte patrimoniali estere (IVIE e IVAFE).

La compilazione del quadro RW interessa le persone fisiche residenti in Italia che detengono investimenti all’estero e attività estere di natura finanziaria a titolo di proprietà o di altro diritto reale indipendentemente dalle modalità della loro acquisizione e, in ogni caso, ai fini dell’imposta sul valore degli immobili all’estero (IVIE) e dell’imposta sul valore dei prodotti finanziari dei conti correnti e dei libretti di risparmio detenuti all’estero (IVAFE).

L’obbligo di monitoraggio non sussiste per i depositi e conti correnti bancari costituiti all’estero il cui valore massimo complessivo raggiunto nel corso del periodo d’imposta non... [continua sul sito]
La tassa sulle imbarcazioni (unità da diporto) è stata abolita dal comma 366, articolo 1 della legge n. 208/2015, mentre per l'anno 2022 non ci risulterebbe abrogato né modificato l'obbligo di corrispondere "l'addizionale erariale alla tassa automobilistica" (comunemente definito "superbollo") da parte dei proprietari (o possessori nel caso di contratti di locazione finanziaria) di autovetture con potenza superiore ai 185 chilowatt. Di seguito vengono sinteticamente e schematicamente illustrate le norme e le modalità di versamento di tale tassa.

Soggetti qualsiasi proprietario o detentore in locazione finanziaria di veicolo per trasporto di persone e cose con potenza superiore ai 185 chilowatt (persone fisiche, società etc.). Si ribadisce che il versamento per i veicoli in locazione finanziaria va effettuato dall'utilizzatore.

Termine di versamento: entro il termine di versamento della tassa automobilistica "ordinaria".

Importo del versamento: 20 euro per ogni chilowatt eccedente i 185 (salvo le riduzioni riportate nel successivo paragrafo "Normativa") - per individuare la potenza in chilowatt consultare il campo P2 della carta... [continua sul sito]
Gli esportatori abituali sono i soggetti passivi IVA che nei 12 mesi precedenti hanno effettuato esportazioni o altre operazioni assimilate, per un ammontare superiore al 10% del proprio volume d’affari. Il valore di queste operazioni costituisce il cosiddetto plafond tramite cui possono acquistare senza applicazione dell’IVA ai sensi dell’art. 8, comma 1, lettera c) del DPR 633/72.

Gli esportatori abituali che applicano il metodo “solare” (alternativo a quello “mobile”) dal 1° gennaio 2022 possono quindi acquistare beni e/o servizi senza l’applicazione dell’IVA nel limite di un importo (cosiddetto “plafond”) corrispondente al totale delle esportazioni e/o operazioni assimilate registrate nei 12 mesi precedenti (periodo 2021).

Già dal 2020 non vi è più l’obbligo di comunicare al fornitore le dichiarazioni di intento trasmesse all’Agenzia Entrate, ma dal momento che il fornitore si trova comunque obbligato a verificare e ad inserire il numero di protocollo della dichiarazione in fattura, l’esportatore abituale dovrà comunque comunicare il numero di ricevuta al fornitore. Soltanto in questo modo potrà essere emessa in modo... [continua sul sito]
Con la Nota dell' Ispettorato del Lavoro n. 7959/2021 sono fornite indicazioni operative e chiarimenti dell'ispettorato nazionale del lavoro sulla disciplina delle causali nel contratto a tempo determinato oltre i 12 mes.

Con il D.L. n. 73/2021 sono state introdotte con l'art. 41 bis, importanti modifiche alla disciplina delle causali concesse dalla normativa per protrarre il contratto di lavoro a tempo determinato oltre 12 mesi.

L'art. 41 bis del D.L. n 73/2021 demanda alla contrattazione collettiva di cui con cui si intendono " i contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali stipulati da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e i contratti collettivi aziendali stipulati dalle loro rappresentanze sindacali aziendali ovvero dalla rappresentanza sindacale unitaria") la possibilità di definire nel dettaglio particolari esigenze per la stipula di un contratto a tempo determinato di durata superiore ai 12 mesi, fermo restando la durata massima del contratto a tempo determinato di  24 mesi.

Affinchè i contratti collettivi possano pertanto integrare le causali per le quali sia possibile prorogare... [continua sul sito]