In primavera tornerà la crescita ma bisognerà attendere il 2023 per rivedere i livelli precedenti la pandemia. È questa una della previsioni contenute nel primo bollettino economico del 2020 curato da Banca d'Italia, pubblicato nei giorni scorsi. Palazzo Koch precisa su quale ipotesi si basa lo scenario macroeconomico preso in considerazione: domanda estera ponderata per i mercati di destinazione in crescita del 6,9% nel 2021, rafforzamento dell'euro in area 1,23 dollari, prezzo del Brent a 52 dollari, tasso Euribor trimestrale stabile a -0,5%, tasso di interesse dei Btp a 0,7% e spinta propulsiva dei fondi europei della Next generation Eu. Ebbene, con questi presupposti Banca d'Italia prevede che nel 2021 il Pil crescerà del 3,5%, quindi del 3,8% nel 2022 e del 2,3% nel 2023. Sebbene venga previsto un aumento degli investimenti, anche grazie alle politiche attualmente anticicliche portate avanti dalla Commissione europea, la componente principale della ripresa italiana dovrebbe restare ancora una volta in capo alle esportazioni, ovvero la domanda estera. Banca d'Italia vede un +9,8% nel 2021 dopo un drammatico -14,9% del 2020, voce che porterà in dote alla crescita del Pil circa... [continua sul sito]
Fatturato e ordinativi fanno segnare un aumento in ottobre, seguiti da una salita dei prestiti bancari. I dati pubblicati recentemente da Istat e Banca d’Italia permettono di comprendere lo stato dell’economia italiana all’inizio del quarto trimestre 2020. Un trimestre chiave sia per le previsioni economiche del governo, che prevedevano una ripresa tale da ridurre la drammatica recessione destinata a segnare il 2020.

In prima istanza, l’economia reale. Istat ha pubblicato nella mattinata di mercoledì 16 dicembre la rilevazione del fatturato e degli ordinativi dell’industria del mese di ottobre. Dalla nota emerge che il fatturato dell’industria è aumentato del 2,2% rispetto al mese di settembre, aumento che porta a +14,3% la crescita nel trimestre agosto-ottobre rispetto a quello precedente. Alla dinamica positiva in termini congiunturali però non corrisponde ancora ad uno in termini tendenziali, ovvero rispetto allo stesso mese del 2019. Confrontando ottobre 2020 con ottobre 2019 il fatturato risulta essersi ridotto dell’1,7% (con un -0,4% per il mercato interno e un -4,1% su quello estero). “L’aumento congiunturale del fatturato riflette risultati... [continua sul sito]
Il DPCM del 3 novembre 2020, in vigore da venerdì 6 novembre a giovedì 3 dicembre 2020, prevede MISURE NAZIONALI RESTRITTIVE valide su tutto il territorio italiano ('zona gialla', nella quale è necessario contrastare la diffusione del virus), a cui si aggiungono ULTERIORI MISURE a livello REGIONALE a seconda che la regione rientri in uno scenario di ELEVATA GRAVITÀ (la cosiddetta "zona arancione") o di MASSIMA GRAVITÀ (la cosiddetta "zona rossa").
Le regioni in cui si applicano le ulteriori misure previste nelle zone arancioni e rosse sono individuate con ordinanza del Ministro della Salute, sentiti i Presidenti delle Regioni interessate, sulla base del monitoraggio dei dati epidemiologici e dei dati elaborati dalla cabina di regia, sentito il Comitato tecnico scientifico.
Attualmente le tre fasce sono così individuate:
Area gialla: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.

Vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Raccomandazione di non spostarsi se... [continua sul sito]
Tra il 18 e il 21 maggio avrà luogo la sedicesima emissione dei BTP Italia, l'obbligazione del Tesoro italiano che strizza l'occhio alla clientela retail. La nota tecnica pubblicata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze presenta un titolo eloquente: "Emissione Maggio 2020 dedicata all'emergenza Covid-19". Con questo prodotto dalle caratteristiche peculiari il Mef si rivolge direttamente ai singoli cittadini italiani, nel tentativo di movimentare e dare una destinazione al risparmio privato "liquido" nazionale. Destinazione che, in questa complicata fase di crisi, sarà inevitabilmente il finanziamento dell'extra-deficit che l'Italia inevitabilmente registrerà alla fine del 2020: "Emissione dedicata a finanziare le spese dei provvedimenti adottati dal Governo per fronteggiare l'emergenza da Covid-19. I provvedimenti di aumento del fabbisogno di cassa del Settore Statale che questa emissione contribuirà a finanziare saranno indicati nel Decreto di Emissione".

Questo BTP avrà una vita di 5 anni, quindi scadenza il 26 maggio 2025, taglio minimo 1.000 euro e come ogni Buono del Tesoro Poliennale staccherà una cedola semestrale. Insieme ai BTP€i è l'unica obbligazione... [continua sul sito]
Tra il 18 e il 21 maggio avrà luogo la sedicesima emissione dei BTP Italia, l'obbligazione del Tesoro italiano che strizza l'occhio alla clientela retail. La nota tecnica pubblicata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze presenta un titolo eloquente: "Emissione Maggio 2020 dedicata all'emergenza Covid-19". Con questo prodotto dalle caratteristiche peculiari il Mef si rivolge direttamente ai singoli cittadini italiani, nel tentativo di movimentare e dare una destinazione al risparmio privato "liquido" nazionale. Destinazione che, in questa complicata fase di crisi, sarà inevitabilmente il finanziamento dell'extra-deficit che l'Italia inevitabilmente registrerà alla fine del 2020: "Emissione dedicata a finanziare le spese dei provvedimenti adottati dal Governo per fronteggiare l'emergenza da Covid-19. I provvedimenti di aumento del fabbisogno di cassa del Settore Statale che questa emissione contribuirà a finanziare saranno indicati nel Decreto di Emissione".

Questo BTP avrà una vita di 5 anni, quindi scadenza il 26 maggio 2025, taglio minimo 1.000 euro e come ogni Buono del Tesoro Poliennale staccherà una cedola semestrale. Insieme ai BTP€i è l'unica obbligazione... [continua sul sito]
Con un documento del 10 aprile 2020 la Banca d'Italia interviene con alcune raccomandazioni in merito alle misure di sostegno economico disposte dal Governo.

In primo luogo viene raccomandato alle banche ed agli intermediari finanziari di intensificare gli sforzi per ridurre al minimo ed agevolare l'utenza ad accedere alle misure di sostegno previste dai Decreti Legge "Cura Italia" e "Liquidità", in particolare evitando gli spostamenti dei clienti, incompatibile con le misure restrittive in vigore; dovranno inoltre fornire informazioni chiare ed omogenee al fine di garantirne uniformità di applicazione; i quesiti da parte della clientela dovranno essere soddisfatti tempestivamente ed in maniera esaustiva.

In particolare per quanto riguarda l'assistenza via web dovranno predisporre all'interno del proprio sito una sezione dedicata all'accesso delle misure del Governo, in maniera chiara e facilmente consultabile, con accesso dalla home page e collegamento in posizione di immediata visibilità; nella sezione dovranno essere presenti le FAQ con rinvio anche alle FAQ del MEF.

In ciascuna sottosezione dovrà essere presente... [continua sul sito]
Gli interventi del governo a favore dell'accesso al credito hanno ricevuto il nulla osta della Commissione europea. Si tratta degli atti messi in campo nel Decreto Legge n°17 del 17 marzo 2020, il cosiddetto "Cura Italia", e nel Decreto Legge n°23 dell'8 aprile 2020, il "Decreto Liquidità".

Il Decreto Liquidità all'articolo 13 ha modificato la disciplina collegata al Fondo di Garanzia per le PMI rispetto al precedente intervento del "Cura Italia". Le modifiche al Fondo di Garanzia resteranno in vigore sino al 31 dicembre 2020. La garanzia è concessa a titolo gratuito e l'importo massimo garantito per singola impresa è stato innalzato a 5 milioni di euro.

Le garanzie sono ammesse per le imprese con meno di 500 dipendenti. La copertura della garanzia diretta è pari al 90% dell'ammontare di ciascuna operazione finanziaria dalla durata fino a 72 mesi. I decreti pongono specifici limiti all'importo totale che le operazioni finanziarie non possono superare: l'importo non deve superare il doppio della spesa salariale annua del beneficiario per il 2019, il 25% del fatturato totale 2019 e il fabbisogno per costi del capitale di esercizio e di investimento... [continua sul sito]
Con un provvedimento del 4 febbraio 2020 pubblicato sulla G.U. del 15 febbraio 2020 la Banca d'Italia detta disposizioni in materia di adeguata verifica della clientela per le attività i custodia e trasporto di denaro contanti e di titoli o valori a mezzo di guardie particolari giurate, in possesso della licenza di cui all'art. 134 del TULPS, limitatamente all'attività di trattamento delle banconote in euro, iscritti nell'apposito elenco tenuto presso la Banca d'Italia. (operatori non finanziari gestori del contante)

Nei confronti degli operatori iscritti nell'elenco la Banca d'Italia esercita poteri normativi, di controllo e sanzionatori in materia di ricircolo delle banconote in euro (articolo 8 del decreto-legge n. 350/2001); i medesimi poteri vengono esercitati, in qualità di Autorità di vigilanza di settore, anche in materia antiriciclaggio (articolo 7 del decreto legislativo n. 231/2007).

Nel Provvedimento la Banca d'Italia richiama il principio dell'approccio basato sul rischio ai fini dell'adeguata verifica della clientela, con gli ormai noti criteri di valutazione (natura giuridica del cliente, la prevalente attività svolta, il comportamento... [continua sul sito]
Con un provvedimento del 4 febbraio 2020 pubblicato sulla G.U. del 15 febbraio 2020 la Banca d'Italia detta disposizioni in materia di adeguata verifica della clientela per le attività i custodia e trasporto di denaro contanti e di titoli o valori a mezzo di guardie particolari giurate, in possesso della licenza di cui all'art. 134 del TULPS, limitatamente all'attività di trattamento delle banconote in euro, iscritti nell'apposito elenco tenuto presso la Banca d'Italia. (operatori non finanziari gestori del contante)

Nei confronti degli operatori iscritti nell'elenco la Banca d'Italia esercita poteri normativi, di controllo e sanzionatori in materia di ricircolo delle banconote in euro (articolo 8 del decreto-legge n. 350/2001); i medesimi poteri vengono esercitati, in qualità di Autorità di vigilanza di settore, anche in materia antiriciclaggio (articolo 7 del decreto legislativo n. 231/2007).

Nel Provvedimento la Banca d'Italia richiama il principio dell'approccio basato sul rischio ai fini dell'adeguata verifica della clientela, con gli ormai noti criteri di valutazione (natura giuridica del cliente, la prevalente attività svolta, il comportamento... [continua sul sito]
In Italia cresce il reddito disponibile e calano le disuguaglianze ma i livelli pre-crisi sono ancora lontani. È ciò che emerge dalla relazione sul Bes 2020 [1] trasmessa dal ministro dell'Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri al Parlamento nella giornata di martedì 18 febbraio. Il progetto Bes è stato creato nel 2010 dall'Istat con l'obiettivo di misurare il Benessere Equo e Sostenibile dell'Italia integrando i tradizionali indicatori economici con misure sulla qualità della vita delle persone e sull'ambiente [2]. Primo degli indicatori di natura economica riportati nel documento è il reddito medio disponibile aggiustato pro capite (Rda), ovvero la somma del reddito disponibile lordo delle famiglie e della valutazione monetaria dei servizi forniti in natura dalle amministrazioni pubbliche, poi divisa per il numero dei residenti in Italia [3].
Nel 2018 questo reddito disponibile aggiustato ammontava a 22.658 euro pro capite, in aumento rispetto ai 22.245 del 2017 [4]. L'Rda tra il 2013 e il 2018 sarebbe cresciuto del 7,1%, circa 1.505 euro pro capite [5]. Su questo indicatore il rapporto del Ministero pone particolare attenzione, in quanto oggetto del taglio del cuneo fiscale che entrerà in vigore il prossimo luglio: "Nel quadriennio 2019-2022 si prevede la prosecuzione della... [continua sul sito]