Warning: Creating default object from empty value in /home/customer/www/paolisso.com/public_html/wp-content/themes/enfold/config-templatebuilder/avia-shortcodes/slideshow_layerslider/slideshow_layerslider.php on line 28
italia – Studio Paolisso & Partners
L'emergenza sanitaria 2020, in particolare i periodi di chiusura forzata di talune attività commerciali e la restrizione alla libera circolazione delle persone sono state le principali causa del cambiamento delle abitudini degli italiani anche in relazione agli strumenti di pagamento.

La Banca d'Italia ha pubblicato nel luglio 2021 uno studio di 31 pagine (LINK) - autori: Guerino Ardizzi, Alessandro Gambini, Andrea Nobili, Emanuele Pimpini e Giorgia Rocco - dal titolo, appunto "L'impatto della pandemia sull'uso degli strumenti di pagamento in Italia", dal quale ci permettiamo di trarre alcuni passi significativi ed alcune immagini, ritenute anch'esse significative al di là di ogni altro commento.



Il numero di POS tra il 2014 ed il 2019 è più che raddoppiato  (rapporto 7 abitanti su 100 al centro - nord e di 4,5 su 100 nel mezzogiorno).
La quota acquisti online su quelli con carte è aumentata dal 25% di febbraio al 40% di aprile 2020.
 

Incidenza delle transazioni e commerce (dati giornalieri - valori percentuali)




Le conclusioni

I risultati mostrano... [continua sul sito]
Una ripresa graduale, con lo spettro di nuove restrizioni e chiusure. È un compito sempre più difficile quello a cui è chiamato il bollettino economico di Banca d'Italia, ovvero fotografare lo stato dell'economia italiana e provare a delineare le prospettive di breve termine. I bollettini di Palazzo Koch, come i precedenti in tempo di pandemia, faticano infatti sempre a tenere il passo con la rapida evoluzione del quadro epidemiologico, già alteratosi rispetto alla sua stesura e pubblicazione il 16 luglio scorso. Non per questo però i dati contenuti nel documento perdono di rilevanza.

Stando ai dati in possesso di Banca d'Italia, nel primo trimestre 2021 il Pil italiano sarebbe cresciuto dello 0,1% rispetto alla fine del 2020 con "significativa revisione al rialzo rispetto alla stima preliminare dell'Istat, e in linea con la valutazione di sostanziale stazionarietà fornita in aprile sulla base dei nostri indicatori ad alta frequenza". In base ai dati disponibili al momento della stesura del bollettino, Banca d'Italia stima che "l'attività industriale abbia continuato a crescere nel secondo trimestre, riportandosi sui livelli pre-pandemici". Istat aveva stimato... [continua sul sito]
Ad ogni aumento della disoccupazione di un punto corrisponde la riduzione della natalità di un quarto di punto e dell'immigrazione netta di oltre due punti. A causa della crisi economica legata al Covid la popolazione italiana in età lavorativa nel 2065 sarà inferiore di 1,6-3,4 milioni rispetto allo scenario base (senza pandemia), con minore crescita del Pil del 17-27%. Sono queste le previsioni shock pubblicate da Banca d'Italia nell'occasional paper "Alcune valutazioni sul probabile impatto demografico della crisi Covid-19". Nello studio, gli autori Giacomo Caracciolo, Salvatore Lo Bello e Dario Pellegrino avanzano una stima dell'impatto della crisi economica da Covid-19 sulla demografia italiana e, di conseguenza, sulla crescita del Pil nel lungo periodo.

Gli autori hanno utilizzato una regressione lineare, mettendo in relazione il tasso di disoccupazione e di natalità italiani nel periodo compreso tra il 1980 e il 2019. Dall'operazione emerge che "in media, un aumento di 1 per cento nel tasso di disoccupazione contemporaneo è associato ad una riduzione di circa 0,22-0,24 per cento nel tasso di natalità" e che "La relazione stimata, coerentemente con i risultati... [continua sul sito]
Più del 60% delle famiglie dichiara di avere difficoltà ad arrivare alla fine del mese, in aumento del 10% rispetto al periodo pre-pandemia. È questa una delle evidenze emerse dall'ultima "indagine straordinaria sulle famiglie italiane" di Banca d'Italia. Il sondaggio condotto da Palazzo Koch porta la firma delle ricercatrici Concetta Rondinelli e Francesca Zanichelli ed ha coinvolto oltre 2.800 nuclei familiari tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo 2021. Dalla ricerca emerge che il 23% delle famiglie si aspetta un netto peggioramento del quadro generale nei successivi dodici mesi, il 9% in meno della precedente rilevazione (condotta nel novembre 2020), lasciando intravedere un graduale miglioramento nelle prospettive. Le tempistiche restano tuttavia di lunga durata: solo il 16% delle famiglie pensa che l'emergenza sanitaria rientrerà nel 2021 mentre circa un terzo pone come riferimento il 2023.

Sul fronte del reddito permane uno stato di incertezza con lo shock della pandemia ancora non riassorbito. Il 70% delle famiglie prevede per il 2021 un reddito pari a quello percepito nel 2020 ma un sesto se ne attende uno inferiore. Poco meno di un terzo delle famiglie,... [continua sul sito]
La ripresa dell'economia italiana è stretta dal persistere della pandemia e dal prolungamento delle restrizioni anti-contagio. Banca d'Italia ha pubblicato il secondo bollettino economico del 2021, nel quale analizza l'andamento dell'economia italiana alla fine del 2020 e fa il punto della situazione sul primo trimestre dell'anno corrente. Nel quarto trimestre 2020 il Pil italiano si è ridotto dell'1,9% rispetto al terzo trimestre, in controtendenza con i mesi estivi. Le statistiche congiunturali del Pil 2020 sono pressoché uniche dall'inizio delle serie storiche e, per questo motivo, difficili da interpretare. Nel primo trimestre 2020 il Prodotto interno lordo si era contratto del 5,5% (inizio della pandemia), nel secondo trimestre di un ulteriore 13,0% (restrizioni pesanti e picco prima ondata) mentre nel terzo trimestre, grazie all'allentarsi delle misure anti-contagio, il Pil aveva recuperato il 15,9% (un recupero solo parziale rispetto a quanto perso nel primo semestre 2020).

Il quarto trimestre 2020 si caratterizza per una dinamica negativa delle voci principali che compongono il Pil: la spesa delle famiglie si è ridotta del 2,7% rispetto al terzo trimestre... [continua sul sito]
In primavera tornerà la crescita ma bisognerà attendere il 2023 per rivedere i livelli precedenti la pandemia. È questa una della previsioni contenute nel primo bollettino economico del 2020 curato da Banca d'Italia, pubblicato nei giorni scorsi. Palazzo Koch precisa su quale ipotesi si basa lo scenario macroeconomico preso in considerazione: domanda estera ponderata per i mercati di destinazione in crescita del 6,9% nel 2021, rafforzamento dell'euro in area 1,23 dollari, prezzo del Brent a 52 dollari, tasso Euribor trimestrale stabile a -0,5%, tasso di interesse dei Btp a 0,7% e spinta propulsiva dei fondi europei della Next generation Eu. Ebbene, con questi presupposti Banca d'Italia prevede che nel 2021 il Pil crescerà del 3,5%, quindi del 3,8% nel 2022 e del 2,3% nel 2023. Sebbene venga previsto un aumento degli investimenti, anche grazie alle politiche attualmente anticicliche portate avanti dalla Commissione europea, la componente principale della ripresa italiana dovrebbe restare ancora una volta in capo alle esportazioni, ovvero la domanda estera. Banca d'Italia vede un +9,8% nel 2021 dopo un drammatico -14,9% del 2020, voce che porterà in dote alla crescita del Pil circa... [continua sul sito]
Fatturato e ordinativi fanno segnare un aumento in ottobre, seguiti da una salita dei prestiti bancari. I dati pubblicati recentemente da Istat e Banca d’Italia permettono di comprendere lo stato dell’economia italiana all’inizio del quarto trimestre 2020. Un trimestre chiave sia per le previsioni economiche del governo, che prevedevano una ripresa tale da ridurre la drammatica recessione destinata a segnare il 2020.

In prima istanza, l’economia reale. Istat ha pubblicato nella mattinata di mercoledì 16 dicembre la rilevazione del fatturato e degli ordinativi dell’industria del mese di ottobre. Dalla nota emerge che il fatturato dell’industria è aumentato del 2,2% rispetto al mese di settembre, aumento che porta a +14,3% la crescita nel trimestre agosto-ottobre rispetto a quello precedente. Alla dinamica positiva in termini congiunturali però non corrisponde ancora ad uno in termini tendenziali, ovvero rispetto allo stesso mese del 2019. Confrontando ottobre 2020 con ottobre 2019 il fatturato risulta essersi ridotto dell’1,7% (con un -0,4% per il mercato interno e un -4,1% su quello estero). “L’aumento congiunturale del fatturato riflette risultati... [continua sul sito]
Il DPCM del 3 novembre 2020, in vigore da venerdì 6 novembre a giovedì 3 dicembre 2020, prevede MISURE NAZIONALI RESTRITTIVE valide su tutto il territorio italiano ('zona gialla', nella quale è necessario contrastare la diffusione del virus), a cui si aggiungono ULTERIORI MISURE a livello REGIONALE a seconda che la regione rientri in uno scenario di ELEVATA GRAVITÀ (la cosiddetta "zona arancione") o di MASSIMA GRAVITÀ (la cosiddetta "zona rossa").
Le regioni in cui si applicano le ulteriori misure previste nelle zone arancioni e rosse sono individuate con ordinanza del Ministro della Salute, sentiti i Presidenti delle Regioni interessate, sulla base del monitoraggio dei dati epidemiologici e dei dati elaborati dalla cabina di regia, sentito il Comitato tecnico scientifico.
Attualmente le tre fasce sono così individuate:
Area gialla: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.

Vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Raccomandazione di non spostarsi se... [continua sul sito]
Tra il 18 e il 21 maggio avrà luogo la sedicesima emissione dei BTP Italia, l'obbligazione del Tesoro italiano che strizza l'occhio alla clientela retail. La nota tecnica pubblicata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze presenta un titolo eloquente: "Emissione Maggio 2020 dedicata all'emergenza Covid-19". Con questo prodotto dalle caratteristiche peculiari il Mef si rivolge direttamente ai singoli cittadini italiani, nel tentativo di movimentare e dare una destinazione al risparmio privato "liquido" nazionale. Destinazione che, in questa complicata fase di crisi, sarà inevitabilmente il finanziamento dell'extra-deficit che l'Italia inevitabilmente registrerà alla fine del 2020: "Emissione dedicata a finanziare le spese dei provvedimenti adottati dal Governo per fronteggiare l'emergenza da Covid-19. I provvedimenti di aumento del fabbisogno di cassa del Settore Statale che questa emissione contribuirà a finanziare saranno indicati nel Decreto di Emissione".

Questo BTP avrà una vita di 5 anni, quindi scadenza il 26 maggio 2025, taglio minimo 1.000 euro e come ogni Buono del Tesoro Poliennale staccherà una cedola semestrale. Insieme ai BTP€i è l'unica obbligazione... [continua sul sito]
Tra il 18 e il 21 maggio avrà luogo la sedicesima emissione dei BTP Italia, l'obbligazione del Tesoro italiano che strizza l'occhio alla clientela retail. La nota tecnica pubblicata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze presenta un titolo eloquente: "Emissione Maggio 2020 dedicata all'emergenza Covid-19". Con questo prodotto dalle caratteristiche peculiari il Mef si rivolge direttamente ai singoli cittadini italiani, nel tentativo di movimentare e dare una destinazione al risparmio privato "liquido" nazionale. Destinazione che, in questa complicata fase di crisi, sarà inevitabilmente il finanziamento dell'extra-deficit che l'Italia inevitabilmente registrerà alla fine del 2020: "Emissione dedicata a finanziare le spese dei provvedimenti adottati dal Governo per fronteggiare l'emergenza da Covid-19. I provvedimenti di aumento del fabbisogno di cassa del Settore Statale che questa emissione contribuirà a finanziare saranno indicati nel Decreto di Emissione".

Questo BTP avrà una vita di 5 anni, quindi scadenza il 26 maggio 2025, taglio minimo 1.000 euro e come ogni Buono del Tesoro Poliennale staccherà una cedola semestrale. Insieme ai BTP€i è l'unica obbligazione... [continua sul sito]