Negli ultimi anni, l’Italia ha introdotto diverse misure volte a promuovere la ricerca scientifica e l’istruzione di alta qualità nel paese. Una di queste misure è rappresentata dalla normativa fiscale prevista dall’art. 44 del DL 78/2010 che offre significative agevolazioni ai docenti e ai ricercatori che scelgono di stabilire la loro residenza in Italia. L’obiettivo principale di questa norma è attirare professionisti altamente qualificati nel settore dell’istruzione e della ricerca, favorendo così lo sviluppo di conoscenze e competenze nel paese.
Secondo l’art. 44 del DL 78/2010, il 90% degli emolumenti percepiti dai docenti e dai ricercatori è escluso dalla formazione del reddito imponibile. Questa esenzione si applica sia ai redditi derivanti dal lavoro dipendente che da quello autonomo.
Tuttavia, per poter beneficiare di questa agevolazione, i docenti e i ricercatori devono soddisfare alcuni requisiti specifici:

devono possedere un titolo di studio universitario o equivalente e non essere occasionalmente residenti all’estero;
devono aver svolto documentata attività di ricerca o docenza all’estero presso centri di ricerca pubblici… [continua sul sito]

Richiesta certificato di residenza
Nel corso della procedura di esecuzione immobiliare, il legale del creditore procedente, il CTU incaricato di redigere la perizia sull’immobile, il Custode Giudiziario e il Delegato alla vendita hanno la necessità di verificare la residenza anagrafica di diverse persone, in primo luogo del debitore esecutato ed eventualmente degli occupanti l’immobile, ai fini di effettuare correttamente le comunicazioni e le notifiche obbligatorie.
La richiesta da parte del Custode giudiziario o del Delegato alla vendita avviene più volte nel corso dell’incarico e generalmente:

da parte del Custode giudiziario, subito dopo la nomina, al fine di inviare al debitore lettera di comunicazione della propria nomina, con indicazione della data nella quale il Custode effettuerà il primo accesso presso il bene pignorato;
da parte del Custode giudiziario, circa 15 giorni prima dell’udienza 569 cpc, che fissa la vendita. Lo scopo è di rispondere al Giudice dell’Esecuzione, nel corso dell’udienza 569 cpc, nel caso in cui vi siano problemi di notifica da parte del creditore procedente (compito non strettamente di competenza del Custode,… [continua sul sito]

Richiesta certificato di residenza
Nel corso della procedura di esecuzione immobiliare, il legale del creditore procedente, il CTU incaricato di redigere la perizia sull’immobile, il Custode Giudiziario e il Delegato alla vendita hanno la necessità di verificare la residenza anagrafica di diverse persone, in primo luogo del debitore esecutato ed eventualmente degli occupanti l’immobile, ai fini di effettuare correttamente le comunicazioni e le notifiche obbligatorie.
La richiesta da parte del Custode giudiziario o del Delegato alla vendita avviene più volte nel corso dell’incarico e generalmente:

da parte del Custode giudiziario, subito dopo la nomina, al fine di inviare al debitore lettera di comunicazione della propria nomina, con indicazione della data nella quale il Custode effettuerà il primo accesso presso il bene pignorato;
da parte del Custode giudiziario, circa 15 giorni prima dell’udienza 569 cpc, che fissa la vendita. Lo scopo è di rispondere al Giudice dell’Esecuzione, nel corso dell’udienza 569 cpc, nel caso in cui vi siano problemi di notifica da parte del creditore procedente (compito non strettamente di competenza del Custode,… [continua sul sito]