Richiesta certificato di residenza
Nel corso della procedura di esecuzione immobiliare, il legale del creditore procedente, il CTU incaricato di redigere la perizia sull'immobile, il Custode Giudiziario e il Delegato alla vendita hanno la necessità di verificare la residenza anagrafica di diverse persone, in primo luogo del debitore esecutato ed eventualmente degli occupanti l'immobile, ai fini di effettuare correttamente le comunicazioni e le notifiche obbligatorie.
La richiesta da parte del Custode giudiziario o del Delegato alla vendita avviene più volte nel corso dell'incarico e generalmente:

da parte del Custode giudiziario, subito dopo la nomina, al fine di inviare al debitore lettera di comunicazione della propria nomina, con indicazione della data nella quale il Custode effettuerà il primo accesso presso il bene pignorato;
da parte del Custode giudiziario, circa 15 giorni prima dell'udienza 569 cpc, che fissa la vendita. Lo scopo è di rispondere al Giudice dell'Esecuzione, nel corso dell'udienza 569 cpc, nel caso in cui vi siano problemi di notifica da parte del creditore procedente (compito non strettamente di competenza del Custode,... [continua sul sito]
Richiesta certificato di residenza
Nel corso della procedura di esecuzione immobiliare, il legale del creditore procedente, il CTU incaricato di redigere la perizia sull'immobile, il Custode Giudiziario e il Delegato alla vendita hanno la necessità di verificare la residenza anagrafica di diverse persone, in primo luogo del debitore esecutato ed eventualmente degli occupanti l'immobile, ai fini di effettuare correttamente le comunicazioni e le notifiche obbligatorie.
La richiesta da parte del Custode giudiziario o del Delegato alla vendita avviene più volte nel corso dell'incarico e generalmente:

da parte del Custode giudiziario, subito dopo la nomina, al fine di inviare al debitore lettera di comunicazione della propria nomina, con indicazione della data nella quale il Custode effettuerà il primo accesso presso il bene pignorato;
da parte del Custode giudiziario, circa 15 giorni prima dell'udienza 569 cpc, che fissa la vendita. Lo scopo è di rispondere al Giudice dell'Esecuzione, nel corso dell'udienza 569 cpc, nel caso in cui vi siano problemi di notifica da parte del creditore procedente (compito non strettamente di competenza del Custode,... [continua sul sito]
La società "AMICI GUIDO E C. S.n.c.", con sede in Milano, deve presentare istanza di insinuazione al passivo del fallimento "BETA S.R.L." ed ha interesse ad ottenere l'ammissione con privilegio artigiano ex art. 2751 bis, comma 1, n. 5 c.c. poiché nel caso specifico le probabilità di incasso del credito sarebbero pari al 100 %.
Il credito vantato alla data del fallimento è di €. 100.000,00 per forniture effettuate e interessi moratori: 90.000,00 per sorte capitale liquidata nel decreto ingiuntivo esecutivo ed € 10.000,00 per interessi moratori ex D.Lvo 231/2002 (come precisato in ingiunzione del Tribunale di Milano) maturati sul capitale alla data del dichiarato fallimento e tali importi si vorrebbero chiedere in via privilegiata, oltre ad €. 2.000,00 a titolo di spese legali, da chiedere in via chirografaria.
Con sentenza del 05.06.2019 il Tribunale di Milano ha dichiarato il fallimento della società "BETA S.R.L." ed è opportuno ora, nel presentare l'istanza di ammissione al passivo, verificare la sussistenza dei requisiti di riconoscibilità del privilegio artigiano per poter trovarsi pronti a sostenere le proprie ragioni, se sono tali, eventualmente anche... [continua sul sito]