Richiesta certificato di residenza
Nel corso della procedura di esecuzione immobiliare, il legale del creditore procedente, il CTU incaricato di redigere la perizia sull'immobile, il Custode Giudiziario e il Delegato alla vendita hanno la necessità di verificare la residenza anagrafica di diverse persone, in primo luogo del debitore esecutato ed eventualmente degli occupanti l'immobile, ai fini di effettuare correttamente le comunicazioni e le notifiche obbligatorie.
La richiesta da parte del Custode giudiziario o del Delegato alla vendita avviene più volte nel corso dell'incarico e generalmente:

da parte del Custode giudiziario, subito dopo la nomina, al fine di inviare al debitore lettera di comunicazione della propria nomina, con indicazione della data nella quale il Custode effettuerà il primo accesso presso il bene pignorato;
da parte del Custode giudiziario, circa 15 giorni prima dell'udienza 569 cpc, che fissa la vendita. Lo scopo è di rispondere al Giudice dell'Esecuzione, nel corso dell'udienza 569 cpc, nel caso in cui vi siano problemi di notifica da parte del creditore procedente (compito non strettamente di competenza del Custode,... [continua sul sito]
Richiesta certificato di residenza
Nel corso della procedura di esecuzione immobiliare, il legale del creditore procedente, il CTU incaricato di redigere la perizia sull'immobile, il Custode Giudiziario e il Delegato alla vendita hanno la necessità di verificare la residenza anagrafica di diverse persone, in primo luogo del debitore esecutato ed eventualmente degli occupanti l'immobile, ai fini di effettuare correttamente le comunicazioni e le notifiche obbligatorie.
La richiesta da parte del Custode giudiziario o del Delegato alla vendita avviene più volte nel corso dell'incarico e generalmente:

da parte del Custode giudiziario, subito dopo la nomina, al fine di inviare al debitore lettera di comunicazione della propria nomina, con indicazione della data nella quale il Custode effettuerà il primo accesso presso il bene pignorato;
da parte del Custode giudiziario, circa 15 giorni prima dell'udienza 569 cpc, che fissa la vendita. Lo scopo è di rispondere al Giudice dell'Esecuzione, nel corso dell'udienza 569 cpc, nel caso in cui vi siano problemi di notifica da parte del creditore procedente (compito non strettamente di competenza del Custode,... [continua sul sito]
Come è noto, Poste Italiane ha finora gestito in esclusiva il servizio di notificazione degli atti giudiziari a mezzo posta. Questo in base all'articolo 4, comma 1, lettera a), del Decreto Legislativo n. 261/1999, che, nel liberalizzare i servizi postali, aveva tuttavia riservato a Poste Italiane, per esigenze di ordine pubblico, le notificazioni a mezzo posta degli atti giudiziari di cui alla Legge n. 890/1982, ivi incluse quelle degli atti tributari sostanziali e processuali. (Cassazione, ordinanza n. 19467/16).

Oggi non è più così.
E infatti, a partire dal 10 settembre 2017, l'articolo 4 sopra citato è stato abrogato dalla Legge 4 agosto 2017, n. 124.

Tale abrogazione comporta, quindi, la soppressione dell'esclusiva a Poste Italiane, quale fornitore del servizio postale universale, in relazione ai servizi inerenti le notificazioni e comunicazioni di atti giudiziari, ai sensi della Legge n. 890/1982, nonché ai servizi inerenti le notificazioni delle violazioni al Codice della strada ai sensi dell'articolo 201 del Decreto Legislativo n. 285/1992.
Ci si è chiesti, dunque, quale sia la sorte delle notifiche effettuate a mezzo... [continua sul sito]