Con la Risposta all’istanza di interpello 12 dicembre 2019, n. 518, l’Agenzia Entrate aveva fornito chiarimenti in merito alle modalità di conservazione delle dichiarazioni fiscali, presentate in via telematica da parte dei commercialisti e degli altri intermediari abilitati.

Si ricorda che le istruzioni alla compilazione dei modelli di dichiarazioni fiscali (redditi, IVA, IRAP o dei sostituti d’imposta) prevedono la sottoscrizione da parte dell’intermediario del riquadro relativo all’impegno alla presentazione telematica, presente nel frontespizio delle dichiarazioni.
La sottoscrizione dell’intermediario precede l’invio telematico e, quindi, non è chiesta dopo la presentazione della dichiarazione. Perciò, la dichiarazione inviata deve essere sottoscritta dal solo contribuente e/o sostituto d’imposta e non anche dall’intermediario.

Infatti, in merito alla modalità di conservazione, l’Interpello aveva chiarito che:


la dichiarazione trasmessa telematicamente all’Agenzia Entrate può essere messa a disposizione del contribuente su una piattaforma internet o inviata al suo indirizzo di posta elettronica,... [continua sul sito]
Per espressa previsione normativa, sono nulle le ganasce fiscali apposte su veicoli di imprenditori e professionisti che siano in grado di dimostrare la del bene nell'esercizio dell'attività.

La produzione d'idonea documentazione di supporto, corredata da giustificazioni sull'utilizzo del mezzo, consente di ottenere la cancellazione del fermo così come previsto dall'art. 86, D.P.R. 29/09/1973 modificato dall'art. 52, co. 1, lettera m-bis) D.L. 21.06.2013, n. 69 (c.d. Decreto "del Fare").
Ci si chiede cosa accada se il provvedimento di fermo amministrativo riguardi la vettura di un lavoratore dipendente, pubblico o privato, allorquando il mezzo di trasporto sia indispensabile per la produzione del reddito.

Nel silenzio del Legislatore e della prassi amministrativa, a nostro parere, non si può non pervenire, in via meramente interpretativa, ad una soluzione che privilegi il rispetto del principio generale di eguaglianza e ragionevolezza ex art. 3 e 53 della Costituzione, che ridonda nel divieto di introdurre ingiustificate disparità di trattamento tra i contribuenti per situazioni analoghe.

A tale riguardo si segnala... [continua sul sito]
E' riconosciuta la facoltà di chiedere l'assegnazione dell'immobile pignorato allo Stato solo se si procede per entrate tributarie. E' questo il principio emerso dalla lettura di un orientamento giurisprudenziale che valuta negativamente la legittimità della procedura di assegnazione dell'immobile promossa da Agenzia entrate-Riscossione in presenza di debiti erariali e non.
Ambito normativo
L'esito infruttuoso di vendite immobiliari determina la richiesta dell'Agente di Riscossione al Giudice dell'esecuzione, dell'assegnazione dell'immobile allo Stato. Il co. 3, art. 85 del D.P.R. 29.09.1973, n. 602, dispone infatti che, a seguito della fissazione della vendita all'asta, se il terzo incanto ha esito negativo, il concessionario, nei dieci giorni successivi, chiede al giudice dell'esecuzione l'assegnazione dell'immobile allo Stato per il minor prezzo tra:
- il prezzo base del terzo incanto e
- la somma per la quale si procede, depositando nella cancelleria del giudice dell'esecuzione gli atti del procedimento.
Il giudice dell'esecuzione dispone l'assegnazione, secondo la procedura prevista dall'articolo 590 del codice di procedura civile. Il... [continua sul sito]
E' riconosciuta la facoltà di chiedere l'assegnazione dell'immobile pignorato allo Stato solo se si procede per entrate tributarie. E' questo il principio emerso dalla lettura di un orientamento giurisprudenziale che valuta negativamente la legittimità della procedura di assegnazione dell'immobile promossa da Agenzia entrate-Riscossione in presenza di debiti erariali e non.
Ambito normativo
L'esito infruttuoso di vendite immobiliari determina la richiesta dell'Agente di Riscossione al Giudice dell'esecuzione, dell'assegnazione dell'immobile allo Stato. Il co. 3, art. 85 del D.P.R. 29.09.1973, n. 602, dispone infatti che, a seguito della fissazione della vendita all'asta, se il terzo incanto ha esito negativo, il concessionario, nei dieci giorni successivi, chiede al giudice dell'esecuzione l'assegnazione dell'immobile allo Stato per il minor prezzo tra:
- il prezzo base del terzo incanto e
- la somma per la quale si procede, depositando nella cancelleria del giudice dell'esecuzione gli atti del procedimento.
Il giudice dell'esecuzione dispone l'assegnazione, secondo la procedura prevista dall'articolo 590 del codice di procedura civile. Il... [continua sul sito]
Il 24 dicembre 2019 il Parlamento ha definitivamente varato la Legge di Bilancio 2020, che entrerà in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Numerose le novità introdotte dalla Manovra, tra cui:

il blocco degli aumenti delle aliquote IVA per il 2020 e la rimodulazione per gli anni successivi;
la deducibilità del 50%dell'Imu sugli immobili strumentali dal reddito d'impresa o di lavoro autonomo;
la stabilizzazione al 10% dell'aliquota della cedolare secca sui canoni delle locazioni abitative a canone concordato nei comuni ad alta densità abitativa;
l'abrogazione delle disposizioni del "decreto crescita" che avevano introdotto, per gli interventi di riqualificazione energetica e antisismica e per l'installazione di impianti fotovoltaici, il meccanismo dello sconto in fattura in luogo della detrazione spettante. Sarà ora applicabile soltanto agli interventi di ristrutturazione importante di primo livello, per le parti comuni degli edifici condominiali, con un importo dei lavori pari almeno a 200.000;
la proroga di un anno, nella misura vigente nel 2019, delle detrazioni per le spese relative a lavori di recupero... [continua sul sito]
Il 24 dicembre 2019 il Parlamento ha definitivamente varato la Legge di Bilancio 2020. Come di consueto il settore immobiliare sarà interessato da diverse novità. Ne anticipiamo una sintesi.
art.1. co. 3 - Clausola di salvaguardia IVA
Viene sterilizzata, almeno per il 2020, della cd "clausola di salvaguardia" che avrebbe comportato, dal 2020, l'aumento dell'aliquota IVA ordinaria dal 22% al 25,2%, e di quella ridotta dal 10% all'13%.
La clausola resta però attivata per queste prossime scadenze:



Aliquote IVA dal 1° gennaio 2021
Aliquote IVA dal 1° gennaio 2022


12%
12%


25%
26,5%



art.1, co. 4-5 e 738-783 - Unificazione IMU-TASI
Dal 2020, scompare il tributo per i servizi indivisibili e viene prevista una sola forma di prelievo patrimoniale immobiliare, la cui disciplina, fondamentalmente, ricalca quella preesistente per l'Imu. L'aliquota di base è fissata allo 0,86%, con possibilità per i Comuni di aumentarla fino all'1,06% o diminuirla fino all'azzeramento. Il termine per la presentazione della dichiarazione torna al 30 giugno dell'anno successivo... [continua sul sito]
Il 24 dicembre 2019 il Parlamento ha definitivamente varato la Legge di Bilancio 2020. Come di consueto il settore immobiliare sarà interessato da diverse novità. Ne anticipiamo una sintesi.
art.1. co. 3 - Clausola di salvaguardia IVA
Viene sterilizzata, almeno per il 2020, della cd "clausola di salvaguardia" che avrebbe comportato, dal 2020, l'aumento dell'aliquota IVA ordinaria dal 22% al 25,2%, e di quella ridotta dal 10% all'13%.
La clausola resta però attivata per queste prossime scadenze:



Aliquote IVA dal 1° gennaio 2021
Aliquote IVA dal 1° gennaio 2022


12%
12%


25%
26,5%



art.1, co. 4-5 e 738-783 - Unificazione IMU-TASI
Dal 2020, scompare il tributo per i servizi indivisibili e viene prevista una sola forma di prelievo patrimoniale immobiliare, la cui disciplina, fondamentalmente, ricalca quella preesistente per l'Imu. L'aliquota di base è fissata allo 0,86%, con possibilità per i Comuni di aumentarla fino all'1,06% o diminuirla fino all'azzeramento. Il termine per la presentazione della dichiarazione torna al 30 giugno dell'anno successivo... [continua sul sito]
D.L. 26/10/2019 n. 124. Nel settore Sanitario sino a tutto il 2020 è fatto divieto di emettere fattura elettronica nei confronti di "privati"anche da parte di soggetti non tenuti alla trasmissione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria (es. fisioterapisti, massofisioterapisti, logopedisti etc.).

Di seguito indichiamo unicamente il termine "medico" intendendosi per tale il medico generico, il medico specialista, l'odontoiatra, lo psicologo, il poliambulatorio, l'ottico, l'infermiere iscritto all'albo, ostetriche e ostetrici, tecnici di radiologia medica, tecnici sanitari, medici veterinari, farmacie etc. e qualsiasi altro operatore tenuto alla trasmissione dei dati al "Sistema Tessera Sanitaria".

Dal 1° luglio 2020 il "medico" dovrà dotarsi di un "registratore di cassa telematico" (per gli studi che già dispongono di attrezzature informatiche per l'emissione di fatture/parcelle non è escluso che possa essere collegata al sistema una stampante fiscale con la quale emettere gli scontrini e procedere alla trasmissione, si consiglia in questi casi di interpellare l'azienda che fornisce i programmi applicativi).

Il medico, dal 1° luglio 2020
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D.L. 26/10/2019 n. 124. Nel settore Sanitario sino a tutto il 2020 è fatto divieto di emettere fattura elettronica nei confronti di "privati"anche da parte di soggetti non tenuti alla trasmissione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria (es. fisioterapisti, massofisioterapisti, logopedisti etc.).

Di seguito indichiamo unicamente il termine "medico" intendendosi per tale il medico generico, il medico specialista, l'odontoiatra, lo psicologo, il poliambulatorio, l'ottico, l'infermiere iscritto all'albo, ostetriche e ostetrici, tecnici di radiologia medica, tecnici sanitari, medici veterinari, farmacie etc. e qualsiasi altro operatore tenuto alla trasmissione dei dati al "Sistema Tessera Sanitaria".

Dal 1° luglio 2020 il "medico" dovrà dotarsi di un "registratore di cassa telematico" (per gli studi che già dispongono di attrezzature informatiche per l'emissione di fatture/parcelle non è escluso che possa essere collegata al sistema una stampante fiscale con la quale emettere gli scontrini e procedere alla trasmissione, si consiglia in questi casi di interpellare l'azienda che fornisce i programmi applicativi).

Il medico, dal 1° luglio 2020
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