Banca d’Italia, con lo stop del gas russo a maggio l’Italia andrà in recessione nel 2022 e 2023
Una rapida risoluzione del conflitto tra Russia e Ucraina non avrebbe effetti strutturali sull’economia italiana ma nel caso in cui la guerra dovesse protrarsi, con uno stop alle forniture di gas, l’Italia cadrà in recessione già nel 2022. Banca d’Italia prova a orientarsi in una fase particolarmente critica a livello geopolitico, in grado di riscrivere e ribaltare previsioni e certezze nel giro di poche settimane.
Nel suo ultimo bollettino economico, Banca d’Italia traccia tre scenari macroeconomici legati all’evoluzione del conflitto russo-ucraino, con relative criticità sul fronte dell’approvvigionamento energetico. Nello scenario più favorevole Palazzo Koch ipotizza una “rapida risoluzione del conflitto”, in grado di appianare le tensioni sul mercato delle materie prime e ripristinare la fiducia nel breve termine. Si tratta ovviamente di condizioni ottimistiche, forse persino idilliache: “Dalla metà del 2022 i prezzi del gas e del petrolio tornerebbero sui livelli attesi all’inizio di gennaio, annullando gli incrementi impliciti nelle attuali quotazioni dei futures e pari a circa 40 punti percentuali nel 2022 e a 50 punti nel 2023 per il gas, e a circa il 30… [continua sul sito]
