Il fatturato dell’industria a gennaio recupera rispetto a dicembre 2020 ma continua a registrare una caduta rispetto al periodo pre-pandemia. Martedì 23 marzo Istat ha pubblicato il suo tradizionale rapporto sul fatturato dell’industria, facendo il punto sull’andamento degli affari del settore produttivo italiano nel primo mese del 2021. Stando alle rilevazioni e alle stime il fatturato dell’industria sarebbe aumentato del 2,5% rispetto al mese di dicembre 2020. Una crescita congiunturale trascinata dal mercato estero, in forte ripresa a +5,0%, mentre il mercato interno si limita ad un +1,2%. La crescita del fatturato viene stimata per tutte le categorie di industrie. L’energia in primis avrebbe visto il proprio fatturato crescere del 7,8% rispetto a dicembre 2020, i beni intermedi del 3,2%, i beni strumentali dell’1,9% e i beni di consumo dell’1,4%.

Come anticipato, le criticità sorgono nel confronto tra il fatturato di gennaio 2021 e di gennaio 2020. Il confronto tendenziale, che permette di quantificare le variazioni anno su anno, si presenta ancora una volta negativo. Il fatturato totale, nonostante la crescita rispetto a dicembre 2020, si attesta... [continua sul sito]
Nel penultimo mese dell'anno l'economia italiana torna a subire anche a livello di statistiche la crisi economica legata alla pandemia e alle misure di contenimento del contagio. Secondo le rilevazioni Istat soffrono infatti sia il commercio al dettaglio sia la produzione industriale, rispettivamente in calo del 6,9% e dell'1,4% nel confronto con ottobre 2020, con bilanci ancor più pesanti rispetto a novembre 2019.

A novembre 2020 il commercio al dettaglio ha accusato una nuova - drammatica - battuta d'arresto. L'esplosione della seconda ondata della pandemia di Covid-19 e la connessa introduzione di nuove misure di contenimento del virus hanno inevitabilmente colpito il settore delle vendite. Nel penultimo mese dell'anno quest'ultime sono state il 6,9% in meno rispetto a quelle di ottobre. Una caduta che va a peggiorare il bilancio tendenziale a distanza di un anno: le vendite di novembre 2020 sono state l'8,1% in meno rispetto a quelle di novembre 2019. Il crollo del commercio al dettaglio prende forma principalmente per quanto riguarda la categoria dei beni non alimentari, quelli colpiti direttamente dalle disposizioni del legislatore. Se infatti il valore delle vendite... [continua sul sito]
Nel penultimo mese dell'anno l'economia italiana torna a subire anche a livello di statistiche la crisi economica legata alla pandemia e alle misure di contenimento del contagio. Secondo le rilevazioni Istat soffrono infatti sia il commercio al dettaglio sia la produzione industriale, rispettivamente in calo del 6,9% e dell'1,4% nel confronto con ottobre 2020, con bilanci ancor più pesanti rispetto a novembre 2019.

A novembre 2020 il commercio al dettaglio ha accusato una nuova - drammatica - battuta d'arresto. L'esplosione della seconda ondata della pandemia di Covid-19 e la connessa introduzione di nuove misure di contenimento del virus hanno inevitabilmente colpito il settore delle vendite. Nel penultimo mese dell'anno quest'ultime sono state il 6,9% in meno rispetto a quelle di ottobre. Una caduta che va a peggiorare il bilancio tendenziale a distanza di un anno: le vendite di novembre 2020 sono state l'8,1% in meno rispetto a quelle di novembre 2019. Il crollo del commercio al dettaglio prende forma principalmente per quanto riguarda la categoria dei beni non alimentari, quelli colpiti direttamente dalle disposizioni del legislatore. Se infatti il valore delle vendite... [continua sul sito]
Aumento in termini congiunturali, abisso guardando al tendenziale. Le ultime rilevazioni dell'Istat sul fatturato e gli ordinativi dell'industria confermano il trend già ravvisato nelle statistiche pubblicate precedentemente. Secondo l'indagine, il fatturato dell'industria a luglio ha fatto registrare un +8,1% rispetto al mese di giugno. Numero del tutto sovrapponibile a quello della produzione industriale dello stesso mese e già resa nota. Un dato che conferma la sostanziale ripresa delle attività economiche rispetto ai mesi del lockdown ma che se relazionato a quelli del 2019 lascia intravedere ancora una estrema distanza. Il fatturato totale dell'industria, infatti, anche incorporando l'aumento dell'8,1% rispetto al mese di giugno, risulta l'8,1% sotto i livelli fatti registrare nel luglio 2019. Un abisso che dà un altro significato al termine "rimbalzo": sì una inversione di tendenza rispetto allo stop repentino legato alle misure di prevenzione del Covid ma di certo non il recupero immediato di ciò che è andato perso. Un percorso che si presenta lungo e tortuoso. L'andamento del fatturato deve il suo incremento congiunturale sia alla componente interna sia alla componente... [continua sul sito]
Nuove agevolazioni "Smart&Start Italia" e modifiche degli incentivi per gli investimenti in beni strumentali sono al centro dell'ultima informativa periodica dedicata alla "Finanza aziendale" della Fondazione Nazionale dei Commercialisti. Con l'ultima legge di bilancio è stata infatti modificata la disciplina relativa a "Smart&Start Italia", programma a sostegno della creazione di imprese innovative dalla dotazione finanziaria pari a 90 milioni di euro attiva dal 20 gennaio 2020. La misura si rivolge alle start-up innovative in possesso dei requisiti previsti dall'art. 25 del D.L. 179/2012: esse devono essere di piccola dimensione e non costituite da più di 60 mesi dalla data di presentazione della domanda. Possono inoltre presentare domanda di agevolazione anche le persone fisiche che intendono costituire una start-up innovativa, costituzione che deve intervenire entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni. Sono ammessi al programma i piani di impresa di importo compreso tra 100.000 e 1.500.000 euro, che abbiano ad oggetto la produzione di beni e l'erogazione di servizi che presentano almeno una delle seguenti caratteristiche: devono avere (1) un significativo... [continua sul sito]