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questione – Studio Paolisso & Partners
A novembre l'inflazione tocca il 3,8% su base annua, riportando l'accelerazione dei prezzi al 2008.

Non si placa la furia dell'indice dei prezzi al consumo che, anche a novembre, fa segnare una impennata. A dirlo è l'ultimo aggiornamento dell'Istat, cui stime fissano l'inflazione del penultimo mese dell'anno a +3,8% su base annua e a +0,7% rispetto a ottobre. La salita dell'indice dei prezzi al consumo non è una novità, è stato anzi il trend di questa seconda metà del 2021. Tuttavia il dato di novembre racchiude in sé alcune novità rilevanti da sottolineare.

Non rappresenta certamente una di queste novità il prezzo dell'energia che resta la variabile responsabile di gran parte dell'aumento dell'indice. I beni energetici hanno fatto segnare un aumento del 30,7% rispetto a novembre 2020, quando in ottobre la variazione tendenziale si limitava a +24,9%. In questo ambito il dato di discontinuità con gli aggiornamenti precedenti è rappresentato dall'inversione di marcia della componente regolamentata passata da +42,3% a +41,8%. Consistente invece il salto dei prezzi della componente non regolamentata che in ottobre cresceva del 15,0%, diventato +24,3%... [continua sul sito]
Il tasso di inflazione è salito anche a maggio, aumentando per il quinto mese consecutivo. La situazione però non è così semplice e fermarsi alla singola rilevazione potrebbe complicare la comprensione del quadro generale. Stando ai dati Istat nel mese di maggio 2021 il tasso di inflazione italiano è salito all'1,3% rispetto al 2020. Ad aprile la variazione positiva si fermava all'1,1%. Per ritrovare valori così alti è necessario tornare alla fine del 2018. All'apparenza parrebbe un ritorno dell'inflazione che potrebbe condizionare nel breve periodo sia i mercati finanziari che il sistema produttivo. Considerando la sola inflazione "di fondo", però, i valori cambiano radicalmente: l'aumento dei prezzi al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi è rimasto stabile a +0,3%. Numeri decisamente inferiori che impongono di analizzare le singole componenti dell'inflazione. I beni energetici hanno giocato un ruolo chiave nel rialzo dei primi mesi del 2021, inasprendo la salita dei prezzi anche nel mese di maggio. I beni energetici che in aprile vedevano un +9,8% rispetto al 2020, in maggio registrano un +13,8% anno su anno. Una salita così poderosa da costituire all'interno... [continua sul sito]