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sono – Studio Paolisso & Partners
Il tasso di occupazione nel mese di marzo ha toccato un nuovo record positivo dall'inizio delle serie storiche (59,9%), ma attenzione alle statistiche e alla dinamica demografica.

Istat ha pubblicato l'aggiornamento di marzo 2022 dedicato al mercato del lavoro. Al suo interno, un quadro complessivo di crescita. Nel terzo mese dell'anno il numero di occupati è aumentato di 81mila unità rispetto a febbraio, con un incremento dello 0,4% del tasso di occupazione. Un aumento che coinvolge secondo le rilevazioni le donne, i dipendenti e persone con oltre 24 anni di età. Stabile invece la dinamica degli uomini e come ormai da oltre un anno a questa parte negativo per gli autonomi. Il numero degli occupati supera quota 23 milioni complessivi. Un traguardo raggiunto grazie soprattutto (per non dire quasi integralmente) alla dinamica dei lavoratori dipendenti.

Tra marzo 2021 e 2022 infatti sono 804mila gli occupati in più, ben 742mila dei quali dipendenti. Solo 62mila sono gli autonomi aggiunti alle statistiche, con un pesante -41mila unità soltanto nel mese di marzo 2022. Va sottolineato che, sempre all'interno dell'insieme dei dipendenti, sono i contratti... [continua sul sito]
Il mercato del lavoro continua il suo percorso di recupero verso i livelli pre-crisi con un altro mese di aumento del numero degli occupati. Lo ha comunicato Istat nel suo aggiornamento del mercato del lavoro di ottobre, nel quale viene registrato un aumento dell'occupazione e contemporaneamente della disoccupazione.

Passando ai numeri veri e propri, nel mese di ottobre il numero di occupati è aumentato di 35mila unità. Una salita dello 0,2% rispetto a settembre che ha portato il tasso di occupazione al 58,6%. All'aumento del numero degli occupati è però comunque corrisposto un aumento dei disoccupati, saliti di 51mila unità rispetto a settembre (+2,2%), una correzione che ha portato il tasso di disoccupazione complessivo al 9,4%. Questi due dati sono apparentemente uno antitesi dell'altro. In realtà si tratta di una situazione ricorrente in fasi particolari del mercato del lavoro, come è quella della seconda metà del 2021.

Da una parte gli occupati sono coloro che "hanno svolto almeno un'ora di lavoro a fini di retribuzione o di profitto" (oltre ad altri casi complementari). Si tratta cioè di coloro che al momento dell'indagine hanno un lavoro... [continua sul sito]
Nel 2020 il numero di nuove partite Iva è crollato del 14,8% ma le chiusure si sono ridotte del 25%: la spiegazione dei dati (apparentemente) contrastanti pubblicati dal Mef. Come da tradizione il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha pubblicato le rilevazioni dell'Osservatorio sulle partite Iva nell'anno appena concluso, analizzando i dati provenienti dal mondo del lavoro autonomo. Nel 2020 le nuove partite Iva registrate sono state circa 464.700, con una forte diminuzione rispetto al 2019, quantificabile in un -14,8%. L'emergenza sanitaria e la crisi economica hanno evidentemente colpito la capacità del sistema Italia di generare nuove attività imprenditoriali. Contestualmente al rapporto sull'anno 2020 preso nella sua interezza, il ministero ha pubblicato anche i dati relativi al solo quarto trimestre. Qui la caduta tendenziale, quindi sempre confrontata con il trimestre dell'anno precedente, registra una caduta di minore entità: -6,1% con 102.373 nuove partite Iva. Questo dato da una parte lancia un segnale di speranza, in quanto testimone di un tentativo di rilancio, ma dall'altra certifica ancora una lontananza sostanziale dai livelli pre-Covid.

I rapporti... [continua sul sito]
Abstract:

Le Pro loco sono sicuramente una tipologia di enti associativi, molto diffusa in Italia, interessati a valutare quale sia il migliore loro inquadramento all'interno delle classificazioni previste dal Codice del terzo settore, il D.lgs. n. 117/2017.

Comprendere quali norme cambieranno o verranno abrogate fra quelle normalmente utilizzate nell'ambito della gestione di questi fondamentali organismi giuridici, rappresenta l'elemento essenziale per deciderne la classificazione futura. Il tempo a disposizione per affrontare il percorso valutativo e di approfondimento è ancora sufficiente, ma è consigliabile attivarsi fin da subito per non arrivare in prossimità della scadenza di fine anno, senza aver adeguatamente condiviso con la base associativa le scelte fondamentali per garantirsi un futuro ottimo.



Con la recente approvazione del Decreto Ministeriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, 15 settembre 2020, n. 106 (pubblicato nella GU n. 261 del 21 ottobre 2020) che definisce le procedure di iscrizione e di funzionamento del Registro unico nazionale del Terzo Settore, la riforma introdotta con la Legge... [continua sul sito]
Abstract:

Le Pro loco sono sicuramente una tipologia di enti associativi, molto diffusa in Italia, interessati a valutare quale sia il migliore loro inquadramento all'interno delle classificazioni previste dal Codice del terzo settore, il D.lgs. n. 117/2017.

Comprendere quali norme cambieranno o verranno abrogate fra quelle normalmente utilizzate nell'ambito della gestione di questi fondamentali organismi giuridici, rappresenta l'elemento essenziale per deciderne la classificazione futura. Il tempo a disposizione per affrontare il percorso valutativo e di approfondimento è ancora sufficiente, ma è consigliabile attivarsi fin da subito per non arrivare in prossimità della scadenza di fine anno, senza aver adeguatamente condiviso con la base associativa le scelte fondamentali per garantirsi un futuro ottimo.



Con la recente approvazione del Decreto Ministeriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, 15 settembre 2020, n. 106 (pubblicato nella GU n. 261 del 21 ottobre 2020) che definisce le procedure di iscrizione e di funzionamento del Registro unico nazionale del Terzo Settore, la riforma introdotta con la Legge... [continua sul sito]
Solo i 65,4 miliardi di sovvenzioni si tramuteranno in un aumento di investimenti netti mentre la quota di prestiti dovrà essere compensata dal bilancio Statale. Il governo ha pubblicato l'attesa Nota di aggiornamento del Def, contenente il quadro macroeconomico nel quale si inserirà la prossima manovra finanziaria. Grande protagonista è certamente il Next Generation Eu, informalmente "Recovery fund", sul quale il ministro dell'economia Roberto Gualtieri non ha fatto segreto di porre grandi speranze. Rispetto alle semplici stime relative ai "209 miliardi", la Nota di aggiornamento del Def fornisce ulteriori e interessanti dettagli riguardo l'effettiva entità e impatto del nuovo strumento europeo di risposta alla crisi economica.

Nell'introduzione si fa sapere che "La prossima legge di bilancio e le sovvenzioni della Recovery and Resilience Facility avranno un valore complessivo pari a circa il due per cento del PIL nel 2021. La crescita economica ne beneficerà significativamente, attestandosi al sei per cento". Le previsioni di crescita programmatiche riportate dal governo nel Def parlano di una caduta del Pil pari al 9% nel 2020 con una crescita del 6% nel 2021,... [continua sul sito]
Gli stranieri "rubano" il lavoro agli italiani? Si tratterebbe solo un luogo comune, secondo un'analisi realizzata dalla Fondazione Leone Moressa. L'istituto di studi nato nel 2002 da un'iniziativa della CGIA di Mestre sostiene, dati alla mano, come la manodopera "immigrata" si ponga in un rapporto di complementarietà - e non di sostituzione - con quella "autoctona". In altre parole sul mercato del lavoro stranieri e italiani convivono ed entrambe queste componenti sarebbero fondamentali al sistema economico del Paese.

L'analisi della Fondazione si basa su un dato di fatto: la popolazione straniera in età lavorativa (15-64 anni) è in costante aumento dall'inizio del millennio: si passa dagli 1,5 milioni del 2004 ai 4 milioni registrati nel 2018. "Tra gli italiani questa componente è scesa da 36,8 milioni del 2004 a 34,7 milioni nel 2018. Gli stranieri hanno di fatto arginato questo fenomeno, mantenendo costante il volume complessivo oltre i 38 milioni", dice il rapporto.

Questo aumento nel dato nominale della forza lavoro straniera non ha potuto che riflettersi anche sulle statistiche degli occupati: "Negli ultimi quindici anni è costantemente cresciuto... [continua sul sito]