L’8 giugno 2023 alla Conferenza Stampa relativa al decreto correttivo alla Riforma dello sport il Ministro del Lavoro CALDERONE afferma quanto segue:
“Un “correttivo-bis” finalizzato a individuare uno schema di tutele e di adempimenti collegati, che però non fosse impattante rispetto al contesto sportivo. E’ stato un lavoro non facile, viste le norme in materia di , per la generalità della tenuta del libro unico del lavoro datori di lavoro, che prevedono poiché una serie di adempimenti importanti CHE RIMANGONO NON si può DESTRUTTURARE un sistema efficiente, anche in termini di controlli, sulla generalità del mondo del lavoro, ma che viene qui ridefinito in un contesto di semplificazioni a favore del mondo sportivo”.
Di seguito riportiamo gli elementi più importanti per gli adeguamenti statutari. In rosso le modifiche contenuto nel decreto correttivo.
ARTICOLO 7 – Atto costitutivo e statuto del D.LGS. N. 36/2021 emendato dal «correttivo bis del 31-05-2023» con via libera il 12 e 13 luglio della Camera e del senato
1. Le società e le associazioni sportive dilettantistiche si costituiscono con atto scritto nel quale deve tra l’altro… [continua sul sito]
Come ormai noto il DL Sostegni garantisce un contributo a fondo perduto alle imprese ed ai professionisti al fine di compensare parzialmente le perdite di questi mesi; anche gli enti associativi, titolari di Partita IVA, possono accedere a questo beneficio ed anche per tali soggetti le condizioni per richiedere il sostegno sono le medesime delle altre categorie:
Deve risultare un calo di fatturato commerciale medio mensile tra il 2020 ed il 2019 di almeno il 30%
L’ente deve aver aperto la P.IVA dopo il 1 gennaio 2019, in questo caso non è richiesto un caldo di fatturato commerciale
Possono richiedere il contributo tutte le associazioni che non hanno cessato la P.IVA prima del 23 marzo 2021; ricordiamo che il conteggio per determinare l’importo viene effettuato sulla media mensile dei ricavi, se la Partita IVA è stata aperta nel 2019 occorre parametrare il conteggio ai mesi successivi a quello di apertura della medesima.
Il contributo erogato è conteggiato in percentuale in base al calo del fatturato medio mensile, per enti con fatturato fino a 100.00€ l’importo sarà del 60%.
Tenuto conto di questo… [continua sul sito]
Uno dei temi che devono affrontare tutti gli enti associativi diversi dalle associazioni sportive dilettantistiche (ASD) è l’impossibilità di applicare il regime forfetario di cui alla Legge 16 dicembre 1991, n. 398, per le attività commerciali a partire dal periodo di imposta successivo all’autorizzazione della Commissione europea sulle misure fiscali e comunque non prima del periodo di imposta successivo all’operatività del RUNTS.
Ripercorriamo per sommi capi gli eventi che hanno portato alla situazione attuale.
La Legge 16 dicembre 1991, n. 398, era inizialmente riservata alle sole associazioni sportive e relative sezioni non aventi scopo di lucro, affiliate alle federazioni sportive nazionali o agli enti nazionali di promozione sportiva riconosciuti ai sensi delle leggi vigenti.
Successivamente, l’art. 9-bis Decreto Legge 417/1991, conv. con modificazioni, L 66/1992, tornava sull’argomento, ampliando la platea degli enti destinatari del regime 398, prevedendo che alle associazioni senza fini di lucro e alle associazioni pro loco si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui alla legge 16 dicembre 1991, n. 398… [continua sul sito]
imprese
professionisti
enti non commerciali
– che effettuano campagne pubblicitarie (incluse le sponsorizzazioni) a favore di leghe che organizzano campionati nazionali a squadre, società sportive professionistiche e società e associazioni sportive dilettantistiche iscritte al Registro Coni e che svolgono attività giovanile -con ricavi, di cui all’articolo 85, comma 1, lettere a) e b), del DPR 22 dicembre 1986, n. 917, relativi al periodo d’imposta 2019, e comunque prodotti in Italia, almeno pari a 200.000 euro e fino a un massimo di 15 milioni di euro. Le societa’ sportive professionistiche e societa’ ed associazioni sportive dilettantistiche, oggetto della presente disposizione, devono certificare di svolgere attivita’ sportiva giovanile. Sono escluse dalla disposizione le
sponsorizzazioni nei confronti di soggetti (società sportive dilettantistiche) che aderiscono al regime previsto dalla legge 16 dicembre 1991, n. 398 (sistema di determinazione forfetaria del reddito e dell’iva – l’associazione si reputa dovrà attestare anche questa condizione).
– nel periodo compreso tra il 1° luglio… [continua sul sito]

