Nel primo trimestre le entrate tributarie e contributive sono diminuite rispetto al 2020. Lo comunica il Ministero dell’economia e delle finanze nel suo tradizionale rapporto sulle entrate aggiornato al marzo 2021. Ammonta a 2.725 milioni di euro la riduzione del gettito nei primi tre mesi dell’anno, una variazione pari all’1,7% sul 2020. Il “mancato” gettito è il risultato di una contrazione di 1.093 milioni di euro delle entrate tributarie (-1,1%) e della riduzione di 1.623 milioni di euro delle entrate contributive (calcolate in termini di cassa, -2,7%). Il confronto con il primo trimestre 2020 resta pur sempre condizionato dalle misure introdotte dal governo durante la prima ondata dei contagi, tuttavia può fornire alcuni dati indicativi: “Il confronto tra il risultato del primo trimestre del 2021 e quello del corrispondente periodo dell’anno precedente presenta elementi di disomogeneità legati alle misure adottate dal Governo […] nelle quali rientrano sospensioni, riduzioni o recupero dei versamenti per diverse tipologie d’imposta”, sottolinea il Mef.

Per quanto riguarda le entrate tributarie, la riduzione di 1.093 milioni di euro è stata generata dalla combinazione… [continua sul sito]

Nel periodo gennaio-ottobre 2020 sono crollate le entrate tributarie accertate. Lo comunica il Ministero dell’economia e delle finanze con la sua consueta nota di aggiornamento, attraverso la quale si va sempre più delineando l’impatto della crisi economica sulle casse dello Stato grazie ai dati ufficiali del governo. Nei primi dieci mesi del 2020 le entrate tributarie erariali accertate (criterio della competenza giuridica) sono scese del 6,2% rispetto allo stesso periodo del 2019, ammontando a 337,368 miliardi di euro. Una cifra che risulta essere di 22,46 miliardi inferiore rispetto a quella dell’anno precedente. “La variazione negativa riflette sia il peggioramento congiunturale sia le misure adottate dal Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria e, in particolare, quelle che hanno sospeso o hanno ridotto i versamenti di alcuni tributi per specifiche categorie di contribuenti”, sottolinea il MEF.

Andando più nel dettaglio, le imposte dirette nel periodo ammontano a 194,355 miliardi di euro, registrando così una crescita dello 0,7% rispetto al 2019. La caduta si ritrova invece nelle imposte indirette, che sono scese del 14,3% rispetto all’anno scorso, fermandosi… [continua sul sito]

È quasi passato un anno dall’entrata in vigore dell’obbligo di Fatturazione elettronica e i primi bilanci vengono stilati. L’Osservatorio Fatturazione Elettronica & eCommerce B2b della School of Management del Politecnico di Milano ha indagato sull’impatto della fatturazione elettronica nei primi sei mesi.

Il bilancio registrato è positivo con un totale di 854 milioni di fatture elettroniche inviate fra il 1° gennaio e i primi di giugno. Il 54% di queste rivolte a imprese, il 2% a PA e il 44% a privati. A inviarle sono state 3,2 milioni di partite IVA, il 64% delle imprese italiane, più dei 2,8 milioni di imprese soggette all’obbligo. Solo il 3%, ovvero 25 milioni delle fatture è stato scartato dal Sistema di Interscambio.

I 3 settori dai quali è stato inviato il maggior numero di fatture sono il Commercio all’ingrosso e al dettaglio (28%), Utility (19%) e Servizi (17%). Le aziende con sede in Lombardia hanno inviato più della metà delle fatture (34%), seguite da quelle con sede in Lazio (22%) e ultime quelle del Sud e Isole (12%).
I benefici della Fatturazione Elettronica riscontrati dalle Imprese
L’introduzione della… [continua sul sito]