Nel primo trimestre le entrate tributarie e contributive sono diminuite rispetto al 2020. Lo comunica il Ministero dell’economia e delle finanze nel suo tradizionale rapporto sulle entrate aggiornato al marzo 2021. Ammonta a 2.725 milioni di euro la riduzione del gettito nei primi tre mesi dell’anno, una variazione pari all’1,7% sul 2020. Il “mancato” gettito è il risultato di una contrazione di 1.093 milioni di euro delle entrate tributarie (-1,1%) e della riduzione di 1.623 milioni di euro delle entrate contributive (calcolate in termini di cassa, -2,7%). Il confronto con il primo trimestre 2020 resta pur sempre condizionato dalle misure introdotte dal governo durante la prima ondata dei contagi, tuttavia può fornire alcuni dati indicativi: “Il confronto tra il risultato del primo trimestre del 2021 e quello del corrispondente periodo dell’anno precedente presenta elementi di disomogeneità legati alle misure adottate dal Governo […] nelle quali rientrano sospensioni, riduzioni o recupero dei versamenti per diverse tipologie d’imposta”, sottolinea il Mef.

Per quanto riguarda le entrate tributarie, la riduzione di 1.093 milioni di euro è stata generata dalla combinazione… [continua sul sito]

La ripresa dell’economia italiana è stretta dal persistere della pandemia e dal prolungamento delle restrizioni anti-contagio. Banca d’Italia ha pubblicato il secondo bollettino economico del 2021, nel quale analizza l’andamento dell’economia italiana alla fine del 2020 e fa il punto della situazione sul primo trimestre dell’anno corrente. Nel quarto trimestre 2020 il Pil italiano si è ridotto dell’1,9% rispetto al terzo trimestre, in controtendenza con i mesi estivi. Le statistiche congiunturali del Pil 2020 sono pressoché uniche dall’inizio delle serie storiche e, per questo motivo, difficili da interpretare. Nel primo trimestre 2020 il Prodotto interno lordo si era contratto del 5,5% (inizio della pandemia), nel secondo trimestre di un ulteriore 13,0% (restrizioni pesanti e picco prima ondata) mentre nel terzo trimestre, grazie all’allentarsi delle misure anti-contagio, il Pil aveva recuperato il 15,9% (un recupero solo parziale rispetto a quanto perso nel primo semestre 2020).

Il quarto trimestre 2020 si caratterizza per una dinamica negativa delle voci principali che compongono il Pil: la spesa delle famiglie si è ridotta del 2,7% rispetto al terzo trimestre… [continua sul sito]

Nel 2020 il numero di nuove partite Iva è crollato del 14,8% ma le chiusure si sono ridotte del 25%: la spiegazione dei dati (apparentemente) contrastanti pubblicati dal Mef. Come da tradizione il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato le rilevazioni dell’Osservatorio sulle partite Iva nell’anno appena concluso, analizzando i dati provenienti dal mondo del lavoro autonomo. Nel 2020 le nuove partite Iva registrate sono state circa 464.700, con una forte diminuzione rispetto al 2019, quantificabile in un -14,8%. L’emergenza sanitaria e la crisi economica hanno evidentemente colpito la capacità del sistema Italia di generare nuove attività imprenditoriali. Contestualmente al rapporto sull’anno 2020 preso nella sua interezza, il ministero ha pubblicato anche i dati relativi al solo quarto trimestre. Qui la caduta tendenziale, quindi sempre confrontata con il trimestre dell’anno precedente, registra una caduta di minore entità: -6,1% con 102.373 nuove partite Iva. Questo dato da una parte lancia un segnale di speranza, in quanto testimone di un tentativo di rilancio, ma dall’altra certifica ancora una lontananza sostanziale dai livelli pre-Covid.

I rapporti… [continua sul sito]