Alle porte di settembre è utile passare in rassegna le rilevazioni economiche pubblicate da Istat e Banca d’Italia nel corso del mese di agosto. Temi centrali sono un rallentamento della produzione industriale, la difficoltà nella lettura della dinamica dei fatturati e un peggioramento considerevole della bilancia delle partite correnti dell’Italia, segnata dalla crisi energetica. A luglio scende la produzione industriale
A giugno la produzione industriale ha registrato una caduta del 2,1% rispetto a maggio. A dirlo è Istat con il suo consueto rapporto, che certifica la seconda discesa consecutiva di questo indicatore. Una fase di difficoltà per la produzione che riduce la crescita congiunturale dell’ultimo trimestre ad un +1,2% rispetto all’intervallo precedente. Da sottolineare come l’unica voce in crescita nel mese di giugno sia l’energia, con un +1,9% mensile. Scendono invece i beni strumentali (-3,3%), i beni di consumo (-2,1%) e i beni intermedi (-1,3%).
Commenta Istat: “A giugno si rileva, per il secondo mese consecutivo, una flessione congiunturale dell’indice destagionalizzato della produzione industriale. La dinamica negativa è estesa a quasi tutti i settori, con l’eccezione di quello dell’energia. Se guardiamo al secondo trimestre nel suo complesso, la variazione congiunturale risultante è positiva. Anche in termini tendenziali la produzione, al netto degli effetti di calendario, è in diminuzione. A livello settoriale è ampia la flessione dei beni strumentali, mentre sono in crescita i beni di consumo e l’energia”… [continua sul sito]





