Posizione finanziaria netta sull'estero quasi in pareggio, surplus di 56,3 miliardi di euro nella bilancia dei pagamenti annuale e grande fame di Btp all'asta: i conti nazionali dell'Italia all'ingresso del tunnel Covid-19 si mostravano solidi (eccezion fatta per il solito debito pubblico). Alla vigilia dell'aggiornamento del rating di Standard & Poor's nei confronti del nostro Paese (che al momento ci vede a Bbb, appena due step prima del livello "Junk") diverse rilevazioni hanno permesso di apprezzare lo stato di salute dei conti italiani prima dell'inevitabile impatto della crisi Covid-19 destinata a far crollare il Pil del 5% nel primo trimestre e di circa il 10% nel secondo trimestre (stime Ufficio Parlamentare Bilancio).

Lunedì 20 aprile Banca d'Italia ha pubblicato la bilancia dei pagamenti aggiornata al mese di febbraio 2020. Nel rapporto viene confermata la solida posizione finanziaria internazionale dell'Italia. Nei dodici mesi antecedenti febbraio 2020 l'avanzo di conto corrente italiano è stato pari a 56,3 miliardi di euro, oltre il 3% del Pil, in salita rispetto ai 43,9 miliardi dei dodici mesi precedenti. Componente positiva principale resta quella mercantile,... [continua sul sito]
Nel 2018 il nord-est ha trainato la crescita nazionale ma è nel nord-ovest il Pil procapite più elevato. Sono alcuni dei risultati emersi dal rapporto recentemente pubblicato dall'Istat sui conti economici territoriali degli anni 2016-2018, che fotografano un Paese quanto mai diviso al proprio interno in termini di statistiche economiche. Nel 2018, infatti, il Pil in volume è aumentato dell'1,4% nel nord-est, dello 0,7% nel nord-ovest e nel centro e dello 0,3% al sud. A livello regionale, il tasso di crescita più alto è stato registrato nelle Marche (+3%), seguite dall'Abruzzo (+2,2%) e dalla provincia autonoma di Bolzano (+2%). In rallentamento la Lombardia, con un Pil regionale cresciuto "solo" dello 0,5% contro il +2,2% del 2017. Meglio il Piemonte (+1,3%), l'Emilia-Romagna (+1,7%), la Toscana (+1,5%) e la Sardegna (+1,5%). Analizzando l'andamento dei principali settori si evince che al Nord-ovest la crescita più consistente è stata registrata nel settore dell'agricoltura, silvicoltura e pesca (+1,4%), seguita dall'industria e dai servizi finanziari (+1%). Nel Nord-est sorride l'industria (+3,2%), sempre agricoltura, silvicoltura e pesca (+3,1%) e il settore delle costruzioni... [continua sul sito]