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restano – Studio Paolisso & Partners
Lunedì 29 marzo il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha annunciato la terza emissione del Btp Futura, destinata al "sostegno della ripresa economica post Covid-19 e della campagna di vaccinazioni". Il Btp Futura resta l'unica obbligazione emessa dal Tesoro italiano rivolta unicamente alla clientela retail, ovvero i piccoli risparmiatori privati e similari. Questa tranche verrà collocata da lunedì 19 aprile a venerdì 23 aprile 2021 e, come per le precedenti emissioni, non prevede un tetto alle sottoscrizioni. Il Mef soddisferà per intero la domanda degli investitori, tenendo tuttavia per sé la facoltà di poter chiudere anticipatamente l'emissione (eventualità che nelle prime due tranche non si è verificata).

In questa terza tranche il Btp Futura conserva la struttura cedolare step-up delle precedenti emissioni, apportando tuttavia una modifica sostanziale al periodo di vita del titolo. Quest'ultima è stata infatti sensibilmente allungata a 16 anni, il doppio rispetto alla precedente (8 anni) e comunque superiore alla prima emissione (10 anni). La struttura a "scalini" del tasso cedolare rappresenta un'altra delle peculiarità di questo prodotto finanziario,... [continua sul sito]
In Italia cresce il reddito disponibile e calano le disuguaglianze ma i livelli pre-crisi sono ancora lontani. È ciò che emerge dalla relazione sul Bes 2020 [1] trasmessa dal ministro dell'Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri al Parlamento nella giornata di martedì 18 febbraio. Il progetto Bes è stato creato nel 2010 dall'Istat con l'obiettivo di misurare il Benessere Equo e Sostenibile dell'Italia integrando i tradizionali indicatori economici con misure sulla qualità della vita delle persone e sull'ambiente [2]. Primo degli indicatori di natura economica riportati nel documento è il reddito medio disponibile aggiustato pro capite (Rda), ovvero la somma del reddito disponibile lordo delle famiglie e della valutazione monetaria dei servizi forniti in natura dalle amministrazioni pubbliche, poi divisa per il numero dei residenti in Italia [3].
Nel 2018 questo reddito disponibile aggiustato ammontava a 22.658 euro pro capite, in aumento rispetto ai 22.245 del 2017 [4]. L'Rda tra il 2013 e il 2018 sarebbe cresciuto del 7,1%, circa 1.505 euro pro capite [5]. Su questo indicatore il rapporto del Ministero pone particolare attenzione, in quanto oggetto del taglio del cuneo fiscale che entrerà in vigore il prossimo luglio: "Nel quadriennio 2019-2022 si prevede la prosecuzione della... [continua sul sito]
Nel quarto trimestre 2019 è aumentato il numero delle startup innovative. A dirlo è il report stilato da Unioncamere, Infocamere e Ministero dello Sviluppo economico che raccoglie le rilevazioni aggiornate al primo gennaio 2020. Alla fine del quarto trimestre 2019, infatti, il numero di startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese è pari a 10.882. Un aumento di 272 unità (+2,6%) rispetto al 30 settembre 2019. Per poter rientrare nella definizione di startup innovativa la società deve rispettare determinati criteri: deve essere stata costituita da meno di cinque anni, deve avere un fatturato annuo inferiore a cinque milioni di euro, non deve essere quotata e deve rientrare in specifici indicatori relativi all'innovazione tecnologica secondo la normativa nazionale. Negli ultimi cinque anni sono state costituite circa 365mila società di capitali (che risultano ancora attive) e di queste solo il 2,98% risulta essere "startup innovativa".

Il capitale sociale sottoscritto complessivamente da queste startup risulta in crescita nell'ultimo trimestre 2019 rispetto al periodo precedente: +37,6 milioni di euro, pari al 6,89% di aumento, raggiungendo così quota 583,2 milioni di euro. Il capitale medio sottoscritto... [continua sul sito]