Lunedì 29 marzo il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha annunciato la terza emissione del Btp Futura, destinata al "sostegno della ripresa economica post Covid-19 e della campagna di vaccinazioni". Il Btp Futura resta l'unica obbligazione emessa dal Tesoro italiano rivolta unicamente alla clientela retail, ovvero i piccoli risparmiatori privati e similari. Questa tranche verrà collocata da lunedì 19 aprile a venerdì 23 aprile 2021 e, come per le precedenti emissioni, non prevede un tetto alle sottoscrizioni. Il Mef soddisferà per intero la domanda degli investitori, tenendo tuttavia per sé la facoltà di poter chiudere anticipatamente l'emissione (eventualità che nelle prime due tranche non si è verificata).

In questa terza tranche il Btp Futura conserva la struttura cedolare step-up delle precedenti emissioni, apportando tuttavia una modifica sostanziale al periodo di vita del titolo. Quest'ultima è stata infatti sensibilmente allungata a 16 anni, il doppio rispetto alla precedente (8 anni) e comunque superiore alla prima emissione (10 anni). La struttura a "scalini" del tasso cedolare rappresenta un'altra delle peculiarità di questo prodotto finanziario,... [continua sul sito]
E' irrilevante il tenore di vita tenuto durante il matrimonio ai fini dell'assegno divorzile: così ha deciso la Cassazione a Sezioni Unite, con sentenza dell'11 maggio 2018, n. 18287. In materia di assegno divorzile, si è finalmente pronunciata la Cassazione a Sezioni Unite (sentenza dell'11 luglio 2018, n. 18287), sancendo l'irrilevanza del tenore di vita tenuto in costanza di matrimonio come parametro per la determinazione dell'assegno.
Il tenore di vita secondo i precedenti orientamenti
Con la pronuncia in esame, la Cassazione ha posto fine al contrasto che si era creato tra l'orientamento tradizionale, che voleva che il tenore di vita fosse posto a base dell'assegno divorzile, e la "rivoluzionaria" sentenza Grilli dell'11 maggio 2017, sul caso dell'ex ministro dell'Economia Vittorio Grilli e Lisa Caryl Lowenstein.
Con quest'ultima pronuncia, la Cassazione, prima sezione, aveva escluso la rilevanza del tenore di vita, dando rilievo piuttosto al criterio dell'autosufficienza economica dell'ex coniuge, e così ribaltando dei principi ormai considerati pacifici e consolidati.
La decisione delle Sezioni Unite
Le Sezioni Unite, con sentenza n. 18287/18, hanno essenzialmente confermato quanto statuito dalla sentenza Grilli, ritenendo che la funzione equilibratrice dell'assegno non è finalizzata a ricostruire il tenore di vita... [continua sul sito]