E' irrilevante il tenore di vita tenuto durante il matrimonio ai fini dell'assegno divorzile: così ha deciso la Cassazione a Sezioni Unite, con sentenza dell'11 maggio 2018, n. 18287. In materia di assegno divorzile, si è finalmente pronunciata la Cassazione a Sezioni Unite (sentenza dell'11 luglio 2018, n. 18287), sancendo l'irrilevanza del tenore di vita tenuto in costanza di matrimonio come parametro per la determinazione dell'assegno.
Il tenore di vita secondo i precedenti orientamenti
Con la pronuncia in esame, la Cassazione ha posto fine al contrasto che si era creato tra l'orientamento tradizionale, che voleva che il tenore di vita fosse posto a base dell'assegno divorzile, e la "rivoluzionaria" sentenza Grilli dell'11 maggio 2017, sul caso dell'ex ministro dell'Economia Vittorio Grilli e Lisa Caryl Lowenstein.
Con quest'ultima pronuncia, la Cassazione, prima sezione, aveva escluso la rilevanza del tenore di vita, dando rilievo piuttosto al criterio dell'autosufficienza economica dell'ex coniuge, e così ribaltando dei principi ormai considerati pacifici e consolidati.
La decisione delle Sezioni Unite
Le Sezioni Unite, con sentenza n. 18287/18, hanno essenzialmente confermato quanto statuito dalla sentenza Grilli, ritenendo che la funzione equilibratrice dell'assegno non è finalizzata a ricostruire il tenore di vita... [continua sul sito]