Aumento in termini congiunturali, abisso guardando al tendenziale. Le ultime rilevazioni dell’Istat sul fatturato e gli ordinativi dell’industria confermano il trend già ravvisato nelle statistiche pubblicate precedentemente. Secondo l’indagine, il fatturato dell’industria a luglio ha fatto registrare un +8,1% rispetto al mese di giugno. Numero del tutto sovrapponibile a quello della produzione industriale dello stesso mese e già resa nota. Un dato che conferma la sostanziale ripresa delle attività economiche rispetto ai mesi del lockdown ma che se relazionato a quelli del 2019 lascia intravedere ancora una estrema distanza. Il fatturato totale dell’industria, infatti, anche incorporando l’aumento dell’8,1% rispetto al mese di giugno, risulta l’8,1% sotto i livelli fatti registrare nel luglio 2019. Un abisso che dà un altro significato al termine “rimbalzo”: sì una inversione di tendenza rispetto allo stop repentino legato alle misure di prevenzione del Covid ma di certo non il recupero immediato di ciò che è andato perso. Un percorso che si presenta lungo e tortuoso. L’andamento del fatturato deve il suo incremento congiunturale sia alla componente interna sia alla componente… [continua sul sito]

In Italia cresce il reddito disponibile e calano le disuguaglianze ma i livelli pre-crisi sono ancora lontani. È ciò che emerge dalla relazione sul Bes 2020 [1] trasmessa dal ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri al Parlamento nella giornata di martedì 18 febbraio. Il progetto Bes è stato creato nel 2010 dall’Istat con l’obiettivo di misurare il Benessere Equo e Sostenibile dell’Italia integrando i tradizionali indicatori economici con misure sulla qualità della vita delle persone e sull’ambiente [2]. Primo degli indicatori di natura economica riportati nel documento è il reddito medio disponibile aggiustato pro capite (Rda), ovvero la somma del reddito disponibile lordo delle famiglie e della valutazione monetaria dei servizi forniti in natura dalle amministrazioni pubbliche, poi divisa per il numero dei residenti in Italia [3].
Nel 2018 questo reddito disponibile aggiustato ammontava a 22.658 euro pro capite, in aumento rispetto ai 22.245 del 2017 [4]. L’Rda tra il 2013 e il 2018 sarebbe cresciuto del 7,1%, circa 1.505 euro pro capite [5]. Su questo indicatore il rapporto del Ministero pone particolare attenzione, in quanto oggetto del taglio del cuneo fiscale che entrerà in vigore il prossimo luglio: “Nel quadriennio 2019-2022 si prevede la prosecuzione della… [continua sul sito]