Con una audizione informale presso gli uffici di presidenza delle Commissioni Bilancio di Camera e Senato l'Ufficio parlamentare di bilancio fa il punto sul nuovo scostamento da 25 miliardi che il governo sta sottoponendo al Parlamento. Ampio spazio viene dedicato al tema delle integrazioni salariali, nel quale l'Upb ravvede una delle principali esigenze dietro l'autorizzazione di un ulteriore ampliamento della spesa pubblica. Il governo ha infatti richiesto al Parlamento, in data 23 luglio 2020, l'autorizzazione ad aggiornare il piano di rientro del saldo strutturale verso l'obiettivo di medio termine con un ulteriore scostamento di bilancio pari a 25 miliardi per l'anno corrente e 6,1 miliardi per il 2021 (a seguire gli anni successivi). Per Obiettivo di Medio Termine (OMT, da non confondere con le operazioni di acquisto straordinario della Bce aventi la medesima sigla) si intende il saldo di bilancio strutturale (entrate meno spese pubbliche al netto del ciclo economico) che preserva il Paese dal rischio di superare la soglia del 3% del Pil. Con questo nuovo scostamento da 25 miliardi l'indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche italiane, volgarmente il "deficit", salirebbe... [continua sul sito]
Il DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020 , n. 18 prevede una maggiore flessibilità nei tempi di svolgimento dell'assemblea, consentendo a tutte le società di convocare l'assemblea ordinaria di bilancio entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio, derogando alle disposizioni normative e all'eventuale mancanza di una previsione statutaria.
Questa flessibilità, peraltro contenuta nei tempi e già prevista in via generale dall'ordinamento, appare opportuna per venire incontro alle difficoltà operative che coinvolgono molte società e per consentire l'efficace applicazione delle nuove modalità di svolgimento dell'assemblea, per le quali il Decreto ha previsto una serie di misure volte a evitare la presenza fisica dei soci.
In particolare, le società quotate, sia sul mercato regolamentato sia un sistema multilaterale di negoziazione, e le società con azioni diffuse potranno infatti prevedere che il voto sia esercitato esclusivamente attraverso il rappresentante designato, anche qualora tale figura non sia prevista dallo statuto, secondo modalità semplificate rispetto alle attuali previsioni regolamentari.
Analoghe misure sono state previste per le altre società di capitali... [continua sul sito]
Il DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020 , n. 18 prevede una maggiore flessibilità nei tempi di svolgimento dell'assemblea, consentendo a tutte le società di convocare l'assemblea ordinaria di bilancio entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio, derogando alle disposizioni normative e all'eventuale mancanza di una previsione statutaria.
Questa flessibilità, peraltro contenuta nei tempi e già prevista in via generale dall'ordinamento, appare opportuna per venire incontro alle difficoltà operative che coinvolgono molte società e per consentire l'efficace applicazione delle nuove modalità di svolgimento dell'assemblea, per le quali il Decreto ha previsto una serie di misure volte a evitare la presenza fisica dei soci.
In particolare, le società quotate, sia sul mercato regolamentato sia un sistema multilaterale di negoziazione, e le società con azioni diffuse potranno infatti prevedere che il voto sia esercitato esclusivamente attraverso il rappresentante designato, anche qualora tale figura non sia prevista dallo statuto, secondo modalità semplificate rispetto alle attuali previsioni regolamentari.
Analoghe misure sono state previste per le altre società di capitali... [continua sul sito]
Con il repentino e progressivo propagarsi anche in Italia dell'infezione COVID-19 (CoronaVirus) il Consiglio dei Ministri e le altre Autorità competenti hanno emanato una serie di provvedimenti fino ad arrivare a drastiche forme restrittive della circolazione anche per i soggetti in buona salute. Nella stragrande maggioranza delle società di capitali, anche nei casi in cui l'ufficio amministrativo abbia tempestivamente avviato un processo interno per mettere in sicurezza tutta la comunità dei propri collaboratori e dei propri committenti e interlocutori assicurando al contempo la continuità del servizio, non ci saranno quest'anno le condizioni per addivenire alla redazione di un progetto di bilancio completo dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 entro il termine ordinario.

Per combinare le suddette misure restrittive con gli obblighi di legge saranno quini in tanti a dover ricorrere a riunioni del Consiglio di Amministrazione tenute in audioconferenza.

Ricordiamo che l'art. 2370, comma 4, del codice civile afferma che "Lo statuto può consentire l'intervento all'assemblea mediante mezzi di telecomunicazione ovvero l'espressione del voto per corrispondenza o in via elettronica. Chi esprime il voto per corrispondenza o in via elettronica si considera intervenuto all'assemblea".

Segnaliamo però che nella sua massima H.B. 39 - (INTERVENTO IN ASSEMBLEA MEDIANTE MEZZI DI TELECOMUNICAZIONE IN RELAZIONE ALLE POSSIBILI DIVERSE CLAUSOLE... [continua sul sito]
Il 24 dicembre 2019 il Parlamento ha definitivamente varato la Legge di Bilancio 2020, che entrerà in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Numerose le novità introdotte dalla Manovra, tra cui:

il blocco degli aumenti delle aliquote IVA per il 2020 e la rimodulazione per gli anni successivi;
la deducibilità del 50%dell'Imu sugli immobili strumentali dal reddito d'impresa o di lavoro autonomo;
la stabilizzazione al 10% dell'aliquota della cedolare secca sui canoni delle locazioni abitative a canone concordato nei comuni ad alta densità abitativa;
l'abrogazione delle disposizioni del "decreto crescita" che avevano introdotto, per gli interventi di riqualificazione energetica e antisismica e per l'installazione di impianti fotovoltaici, il meccanismo dello sconto in fattura in luogo della detrazione spettante. Sarà ora applicabile soltanto agli interventi di ristrutturazione importante di primo livello, per le parti comuni degli edifici condominiali, con un importo dei lavori pari almeno a 200.000;
la proroga di un anno, nella misura vigente nel 2019, delle detrazioni per le spese relative a lavori di recupero... [continua sul sito]
Il 24 dicembre 2019 il Parlamento ha definitivamente varato la Legge di Bilancio 2020. Come di consueto il settore immobiliare sarà interessato da diverse novità. Ne anticipiamo una sintesi.
art.1. co. 3 - Clausola di salvaguardia IVA
Viene sterilizzata, almeno per il 2020, della cd "clausola di salvaguardia" che avrebbe comportato, dal 2020, l'aumento dell'aliquota IVA ordinaria dal 22% al 25,2%, e di quella ridotta dal 10% all'13%.
La clausola resta però attivata per queste prossime scadenze:



Aliquote IVA dal 1° gennaio 2021
Aliquote IVA dal 1° gennaio 2022


12%
12%


25%
26,5%



art.1, co. 4-5 e 738-783 - Unificazione IMU-TASI
Dal 2020, scompare il tributo per i servizi indivisibili e viene prevista una sola forma di prelievo patrimoniale immobiliare, la cui disciplina, fondamentalmente, ricalca quella preesistente per l'Imu. L'aliquota di base è fissata allo 0,86%, con possibilità per i Comuni di aumentarla fino all'1,06% o diminuirla fino all'azzeramento. Il termine per la presentazione della dichiarazione torna al 30 giugno dell'anno successivo... [continua sul sito]
Il 24 dicembre 2019 il Parlamento ha definitivamente varato la Legge di Bilancio 2020. Come di consueto il settore immobiliare sarà interessato da diverse novità. Ne anticipiamo una sintesi.
art.1. co. 3 - Clausola di salvaguardia IVA
Viene sterilizzata, almeno per il 2020, della cd "clausola di salvaguardia" che avrebbe comportato, dal 2020, l'aumento dell'aliquota IVA ordinaria dal 22% al 25,2%, e di quella ridotta dal 10% all'13%.
La clausola resta però attivata per queste prossime scadenze:



Aliquote IVA dal 1° gennaio 2021
Aliquote IVA dal 1° gennaio 2022


12%
12%


25%
26,5%



art.1, co. 4-5 e 738-783 - Unificazione IMU-TASI
Dal 2020, scompare il tributo per i servizi indivisibili e viene prevista una sola forma di prelievo patrimoniale immobiliare, la cui disciplina, fondamentalmente, ricalca quella preesistente per l'Imu. L'aliquota di base è fissata allo 0,86%, con possibilità per i Comuni di aumentarla fino all'1,06% o diminuirla fino all'azzeramento. Il termine per la presentazione della dichiarazione torna al 30 giugno dell'anno successivo... [continua sul sito]
È quasi passato un anno dall'entrata in vigore dell'obbligo di Fatturazione elettronica e i primi bilanci vengono stilati. L'Osservatorio Fatturazione Elettronica & eCommerce B2b della School of Management del Politecnico di Milano ha indagato sull'impatto della fatturazione elettronica nei primi sei mesi.

Il bilancio registrato è positivo con un totale di 854 milioni di fatture elettroniche inviate fra il 1° gennaio e i primi di giugno. Il 54% di queste rivolte a imprese, il 2% a PA e il 44% a privati. A inviarle sono state 3,2 milioni di partite IVA, il 64% delle imprese italiane, più dei 2,8 milioni di imprese soggette all'obbligo. Solo il 3%, ovvero 25 milioni delle fatture è stato scartato dal Sistema di Interscambio.

I 3 settori dai quali è stato inviato il maggior numero di fatture sono il Commercio all'ingrosso e al dettaglio (28%), Utility (19%) e Servizi (17%). Le aziende con sede in Lombardia hanno inviato più della metà delle fatture (34%), seguite da quelle con sede in Lazio (22%) e ultime quelle del Sud e Isole (12%).
I benefici della Fatturazione Elettronica riscontrati dalle Imprese
L'introduzione della... [continua sul sito]