La prima comunicazione del titolare effettivo al Registro Imprese (quella che scadeva il 11 dicembre 2023, poi sospesa dal TAR del Lazio) non è l’unico adempimento da assolvere in materia, poiché, come peraltro indicato a pagina 9 del Manuale Unioncamere sul titolare effettivo, occorre annualmente procedere alla conferma dei dati, entro 12 mesi dalla prima comunicazione o dall’ultima conferma, così come indicato nel comma 3 dell’articolo 3 del Decreto Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 55 dell’11 marzo 2022 pubblicato sulla G.U. 121 del 25 maggio 2022 che testualmente recita
3. I soggetti di cui ai commi 1 e 2 comunicano eventuali variazioni dei dati e delle informazioni relativi alla titolarita’ effettiva entro trenta giorni dal compimento dell’atto che da’ luogo a variazione. Gli stessi soggetti comunicano annualmente la conferma dei dati e delle informazioni, entro dodici mesi dalla data della prima comunicazione o dall’ultima comunicazione della loro variazione o dall’ultima conferma. Le imprese dotate di personalita’ giuridica possono effettuare la conferma contestualmente al deposito del bilancio. Delle avvenute comunicazioni e’ rilasciata contestuale… [continua sul sito]
Nella Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2023 n. 303 – Suppl. Ordinario – è stata pubblicata la Legge di Bilancio 2024 (legge n. 213 del 30 dicembre 2023).
Si anticipano, in estrema sintesi, le principali novità fiscali della Legge di Bilancio.
Persone fisiche
Fondo di garanzia prima casa: è prorogata di un anno, fino al 31 dicembre 2024, la possibilità di usufruire della garanzia massima dell’80%, a valere sul Fondo, sulla quota capitale dei mutui destinati alle categorie prioritarie con specifici requisiti.
Tassazione fringe benefits: per il solo anno 2024 non concorreranno a formare il reddito di lavoro dipendente entro il limite complessivo di 1.000 euro, il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti, nonché le somme erogate o rimborsate ai medesimi lavoratori dai datori di lavoro per il pagamento:
delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale;
delle spese per l’affitto della prima casa;
per gli interessi sul mutuo relativo alla prima casa.
I limiti di cui sopra sono elevati a 2.000 euro per i lavoratori dipendenti… [continua sul sito]
È stata pubblicata sul Supplemento Ordinario della Gazzetta Ufficiale n. 303 del 29 dicembre 2023 la Legge di Bilancio, legge 29 dicembre 2022. n. 197, approvata definitivamente il 29 dicembre dal Senato.
È quindi ora ufficiale la riforma che prevede anche l’innalzamento del limite di ricavi o compensi previsto per l’accesso o permanenza nel regime forfetario da 65.000 a 85.000 euro, l’incremento dell’ammontare dei ricavi soglia fino a concorrenza del quale le imprese sono ammesse al regime di contabilità semplificata, l’impossibilità di fruire del c.d. ravvedimento speciale per le dichiarazioni omesse, il mini rinvio della CILAS per il Superbonus 110% ed un intervento sul tetto di spesa relativo al bonus mobili ed elettrodomestici.
Si riporta una sintesi delle principali misure in ambito fiscale.
Regime forfettario: è elevato il limite di ricavi o compensi previsto per l’accesso o permanenza nel regime forfetario da 65.000 a 85.000 euro (di cui all’art. 1, comma 54, della Legge n. 190/2014). Il nuovo limite entrerà in vigore a partire dal periodo d’imposta 2023. Viene prevista inoltre la cessazione del regime forfetario dall’anno stesso… [continua sul sito]
Il bilancio di sostenibilità, a differenza del bilancio d’esercizio, non è un documento contabile ma fornisce invece informazioni agli stakeholder sui risultati economici, sociali e ambientali generati dalla azienda nello svolgimento delle proprie attività.
La rendicontazione delle informazioni non finanziarie è obbligatoria per le aziende quotate e del settore bancario-assicurativo, di grandi dimensioni, mentre è volontaria per la restante platea di aziende.
La nuova direttiva sul Corporate Sustainability Reporting prevede, a decorrere dal 2023, l’estensione dell’obbligo di redazione della dichiarazione non finanziaria a:
tutte le società quotate nei mercati regolamentati europei (ad esclusione delle micro imprese), incluse le società non europee che sono quotate in mercati europei; le piccole-medie imprese quotate dovranno rispettare l’obbligo con applicazione dal 1° gennaio 2026;
tutti gli istituti di credito e assicurazioni quotati e non quotati di grandi dimensioni
tutte le società che soddisfino almeno 2 dei 3 requisiti dimensionali previsti per almeno due esercizi consecutivi:
numero… [continua sul sito]
La nuova riforma degli ammortizzatori sociali avvenuta con legge n. 234/2021 ha introdotto l’obbligo per tutte le aziende che occupano almeno 1 dipendente, a partire dal 1° gennaio 2022, di essere iscritte ad un Fondo di solidarietà Bilaterale, che deve essere istituito dalle rappresentanze sindacali datoriali e dei lavoratori del proprio settore, o in alternativa al FIS (Fondo di integrazione salariale).
Le prestazioni
Il Fondo eroga l’assegno di integrazione salariale, che ha la durata di:
13 settimane in un biennio mobile, in favore dei dipendenti da datori di lavoro che, mediamente, occupano fino a 5 dipendenti;
26 settimane in un biennio mobile, in favore dei dipendenti da imprese che, mediamente, occupano più di 6 dipendenti.
L’ammontare dell’assegno di integrazione salariale ha un massimale di importo pari a quello delle altre integrazioni ordinarie, straordinarie e di solidarietà.
L’aliquota di Finanziamento del FIS (i Fondi bilaterali declineranno la propria aliquota specifica)
L’aliquota di finanziamento ordinaria del FIS è:
0,50%… [continua sul sito]
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato in una nota le nuove modalità di erogazione delle agevolazioni previste dalla “Nuova Sabatini”. Queste modalità recepiscono le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2021 e sono accompagnate da un aggiornamento delle FAQ (le domande più richieste) e delle statistiche relative all’andamento della misura negli ultimi mesi. Il Mise comunica che per le domande presentate alle banche e agli intermediari finanziari dalle imprese a partire dal primo gennaio 2021, l’erogazione del contributo previsto dalla misura verrà effettuata in un’unica soluzione invece che in sei quote annuali (come era previsto inizialmente). Ciò vale indipendentemente dall’importo del finanziamento deliberato. Viene confermata l’erogazione del contributo in un’unica soluzione anche per le domande presentate dal primo maggio 2019 al 16 luglio 2020 (con finanziamento deliberato non superiore a 100mila euro) e quelle presentate dal 17 luglio 2020 al 31 dicembre 2020 (con finanziamento deliberato di importo non superiore a 200mila euro). Il Mise ricorda come la “Nuova Sabatini” abbia l’obiettivo di “rafforzare il sistema produttivo e competitivo delle PMI, attraverso… [continua sul sito]
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato in una nota le nuove modalità di erogazione delle agevolazioni previste dalla “Nuova Sabatini”. Queste modalità recepiscono le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2021 e sono accompagnate da un aggiornamento delle FAQ (le domande più richieste) e delle statistiche relative all’andamento della misura negli ultimi mesi. Il Mise comunica che per le domande presentate alle banche e agli intermediari finanziari dalle imprese a partire dal primo gennaio 2021, l’erogazione del contributo previsto dalla misura verrà effettuata in un’unica soluzione invece che in sei quote annuali (come era previsto inizialmente). Ciò vale indipendentemente dall’importo del finanziamento deliberato. Viene confermata l’erogazione del contributo in un’unica soluzione anche per le domande presentate dal primo maggio 2019 al 16 luglio 2020 (con finanziamento deliberato non superiore a 100mila euro) e quelle presentate dal 17 luglio 2020 al 31 dicembre 2020 (con finanziamento deliberato di importo non superiore a 200mila euro). Il Mise ricorda come la “Nuova Sabatini” abbia l’obiettivo di “rafforzare il sistema produttivo e competitivo delle PMI, attraverso… [continua sul sito]
Uno degli aspetti qualificanti ed innovativi in materia di Enti del terzo settore concerne l’introduzione di obblighi di bilancio uniformi e codificati; il Codice del Terzo settore (il D.lgs. n. 117/2017) prevede specifiche norme in materia (in particolare con gli articoli 13 e 48) regolanti le modalità secondo cui i bilanci devono essere redatti e le scadenze entro le quali gli stessi devono essere depositati presso il Registro unico del terzo settore (il RUNTS). Il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 5 marzo 2020 (pubblicato in GU n. 102 del 18 aprile 2020) introduce gli schemi di sintesi obbligatori, le regole cui attenersi e, all’articolo 3 la previsione secondo cui gli obblighi diventano cogenti con effetto dalla redazione del bilancio relativo al primo esercizio finanziario successivo a quello in corso alla data della pubblicazione del decreto in Gazzetta ufficiale, cioè, nei casi più frequenti, dal bilancio riferito all’esercizio 2021 che si redigerà l’anno prossimo. Consapevoli di tale fatto si può comunque valutare se sia opportuno anticipare l’utilizzo degli schemi, ovviamente agendo in via facoltativa.
Si approssima,… [continua sul sito]
Continuiamo oggi il “viaggio” nel mondo degli enti no profit introducendo il bilancio
sociale. Le organizzazioni no profit sono tenute a redigere il bilancio d’esercizio, che è il documento attraverso il quale è possibile comunicare all’esterno i risultati derivanti dalla gestione. Nondimeno la finalità sociale riveste un ruolo primario nell’attività dei soggetti che operano nel terzo settore e, pertanto, ai fini della trasparenza e della corretta comunicazione con gli stakeholders, è indispensabile che i risultati economico-finanziari contenuti nel bilancio d’esercizio siano integrati con ulteriori informazioni. Per questo motivo è importante la redazione del bilancio sociale
Il bilancio sociale è un documento che si propone di fornire una rendicontazione delle responsabilità, dei comportamenti e dei risultati sociali, ambientali ed economici delle attività svolte da un’organizzazione no profit.
FINALITA’
Viene redatto su base volontaria da quelle organizzazioni che intendono fornire informazioni inerenti la propria attività ai stakeholders interni (come dipendenti e volontari) ed esterni (Pubbliche Amministrazioni, finanziatori etc).
Le finalità del documento sono:
valutare il grado di conseguimento… [continua sul sito]
Dopo i segnali negativi di commercio al dettaglio e produzione industriale, l’economia italiana registra un’altra battuta d’arresto nel mercato del lavoro. Istat ha comunicato che a dicembre 2020 il numero degli occupati è tornato a scendere, con un contestuale incremento di disoccupati e inattivi. Il tasso di occupazione in Italia è infatti sceso rispetto a novembre dello 0,4%, ovvero di 101mila unità. Una diminuzione che coinvolge tutte le fasce e categorie della popolazione, fatta eccezione per gli ultracinquantenni. Tra i maschi si registrano 2mila occupati in meno, tra le donne i restanti 99mila. Nella fascia tra i 15 e i 24 anni sono 36mila le unità perse, tra i 25 e i 34 anni 19mila, tra i 35 e i 49 anni 74mila mentre a sollevare il bilancio finale, come anticipato, ci pensano gli over 50 con un +28mila negli occupati rispetto a novembre 2020. Con la caduta del mese di dicembre il mercato del lavoro italiano si vede eroso il recupero registrato nell’ultima parte dell’anno, ora ridotto a +53mila unità nel quarto trimestre. Il dato tendenziale, che confronta dicembre 2020 con dicembre 2019, registra ancora un drammatico -444mila negli occupati.
Alla riduzione… [continua sul sito]
