Le cessioni di beni o le prestazioni di servizi possono essere documentate attraverso l’emissione della fattura immediata o della fattura differita riepilogativa di più operazioni.

La fattura immediata è emessa, per ciascuna operazione imponibile, generalmente dal soggetto che effettua la cessione del bene o la prestazione del servizio. La fattura si ha per emessa all’atto della sua consegna, spedizione, trasmissione o messa a disposizione del cessionario o committente.

La fattura immediata deve essere trasmessa al Sdi entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione.

L’effettuazione dell’operazione ai fini Iva, per le operazioni nazionali, corrisponde:


alla data di stipula dell’atto, se riguardano beni immobili,
alla consegna o spedizione del bene nelle vendite di cose mobili,
al pagamento del corrispettivo nelle prestazioni di servizi.


Se anteriormente a questi eventi viene emessa fattura o venga pagato in tutto o in parte il corrispettivo, l’operazione si considera effettuata limitatamente all’importo fatturato o pagato, alla data della... [continua sul sito]
Le cessioni di beni o le prestazioni di servizi possono essere documentate attraverso l’emissione della fattura immediata o della fattura differita riepilogativa di più operazioni.

La fattura immediata è emessa, per ciascuna operazione imponibile, generalmente dal soggetto che effettua la cessione del bene o la prestazione del servizio. La fattura si ha per emessa all’atto della sua consegna, spedizione, trasmissione o messa a disposizione del cessionario o committente.

La fattura immediata deve essere trasmessa al Sdi entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione.

L’effettuazione dell’operazione ai fini Iva, per le operazioni nazionali, corrisponde:


alla data di stipula dell’atto, se riguardano beni immobili,
alla consegna o spedizione del bene nelle vendite di cose mobili,
al pagamento del corrispettivo nelle prestazioni di servizi.


Se anteriormente a questi eventi viene emessa fattura o venga pagato in tutto o in parte il corrispettivo, l’operazione si considera effettuata limitatamente all’importo fatturato o pagato, alla data della... [continua sul sito]
In risposta alla recessione causata dall'emergenza sanitaria Covid-19 il governo italiano ha varato diverse iniziative orientate ad incoraggiare l'utilizzo dei pagamenti digitali tracciabili, e a supportare i negozi fisici, che sono stati duramente penalizzati dai periodi di lockdown imposti alla popolazione e agli esercizi commerciali.

Di seguito si riportano in sintesi le due novità principali che riguardano i pagamenti elettronici: il cd "Bonus Cash Back" e la Lotteria degli scontrini.

BONUS CASH BACK
Di cosa si tratta: Si tratta di un rimborso su conto corrente pari al 10% degli acquisti effettuati senza l'utilizzo dei contanti (qualsiasi tipo di acquisto ma non quelli riguardanti l'attività professionale), presso negozi fisici.
Si ha diritto al rimborso effettuando un minimo di 10 operazioni con strumenti elettronici, ed il rimborso può avere un importo massimo di 15 euro ad operazione fino a raggiungere un rimborso massimo complessivo di euro150.

Quando: A partire dal 8 Dicembre in via sperimentale (il rimborso sarà presumibilmente erogato entro febbraio) e dopo il 1° gennaio 2021 a regime (su un minimo di 50 transazioni... [continua sul sito]
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto 27 ottobre 2020, con il quale sono state stabilite le modalità di funzionamento del Fondo per la filiera della ristorazione, finalizzato all'erogazione di contributi a fondo perduto a beneficio degli esercizi di ristorazione, nonché i criteri e la procedura per la concessione dell'aiuto disciplinate dal Decreto Agosto.
Il "decreto di Agosto" (D.L. 14 agosto 2020, n. 104) prevede contributi a fondo perduto per tutte le imprese in attività alla data del 15 agosto 2020, con il seguente codice ATECO prevalente:

56.10.11
56.29.10
56.29.20
56.10.12
56.21.00
55.10.00 (limitatamente alle attività autorizzate alla somministrazione di cibo),

per l'acquisto di prodotti di filiere agricole e alimentari da materia prima integralmente italiana, compresi quelli vitivinicoli.
Il contributo spetta per l'acquisto, effettuato dal 15 agosto 2020 e comprovato da idonea documentazione fiscale, di prodotti di filiere agricole e alimentari, inclusi quelli della pesca e dell'acquacoltura e quelli vitivinicoli, anche DOP e IGP. Sono incentivati gli acquisti, oltre... [continua sul sito]
Dal Dicembre 2018 gli acquisti online in ambito europeo sono tutelati da nuove regole che proteggono il consumatore da discriminazioni legate alla propria nazionalità o residenza. Gli operatori commerciali devono infatti trattare gli acquirenti online di un altro paese dell'UE allo stesso modo dei clienti locali, consentendo l'accesso ai propri siti e garantendo uniformità di condizioni di vendita.
Il fenomeno, denominato "blocco geografico (geo-blocking)", è più diffuso di quanto si creda. Secondo indagini condotte dalla Commissione europea solo il 37% dei siti web permette al clienti di un altro Stato membro di arrivare alla fase finale che precede la conferma dell'ordine e sono numerose le denunce di casi di discriminazione.
Le nuove regole sono state sancite dal Regolamento UE 2018/302 a cui è recentemente seguita la designazione, con la legge europea 37/2019, dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) come organo di vigilanza e segnalazione.
Da evidenziare che nell'Ue una normativa antidiscriminatoria già esisteva da anni (vedi la Direttiva 2006/123/CE recepita in Italia con il D.lgs. 59/2010) ma il Parlamento europeo, valutando la... [continua sul sito]
Nei prossimi mesi le notifiche degli atti giudiziari e delle multe stradali inizieranno ad essere effettuate, oltre che da Poste Italiane, anche da società private (come Nexive, Mail Express etc) munite di un'apposita licenza. E' di Agosto 2017 la norma che ha formalmente sancito la fine del monopolio in questo ambito di Poste italiane, seguita da provvedimenti dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) e in ultimo dal decreto ministeriale che ha reso il tutto realizzabile disciplinando il rilascio delle licenze. Nel frattempo la Legge di Bilancio 2018 ha anche modificato, in vista di questa importante riforma, la normativa italiana relativa alle notifiche postali (1).
Le regole di notifica rimangono sostanzialmente inalterate ma sono stati fissati requisiti di garanzia che le società private devono rispettare come per esempio la presenza sul territorio di un certo numero di "punti di deposito" dove il destinatario deve recarsi a ritirare gli atti in caso di giacenza degli stessi, nonché i loro orari minimi di apertura. Anche sui tempi di consegna sono stati fissati degli standard di qualità.
Le buste per le notifiche sono verdi e sulla destra devono riportare la denominazione e il numero di licenza dell'operatore postale, con la specifica "INVIO RACCOMANDATO: NOTIFICAZIONE AI SENSI DELLA LEGGE 890/1982 (ATTO GIUDIZIARIO, VERBALE DI VIOLAZIONE DEL CODICE DELLA STRADA, ETC... [continua sul sito]