Il 1° gennaio 2021 prenderà il via la lotteria degli scontrini cosicché entro il 31 dicembre 2020 gli esercenti che attualmente emettono il documento commerciale con trasmissione telematica dei corrispettivi, saranno obbligati a dotarsi di un lettore ottico collegato al registratore di cassa, in modo da acquisire "automaticamente" il codice lotteria in possesso del cliente; questo appare l'unico mezzo per poter fronteggiare le richieste dei clienti a fronte, ad esempio, della somministrazione di un caffè (da noi a prezzo 1,10 €.) e, ammesso che sia tecnicamente possibile, il dover digitare un codice di 8 cifre sul registratore di cassa.
E' palese che le ditte che si occupano della vendita e della manutenzione dei registratori di cassa saranno subissate di richieste negli ultimi giorni dell'anno, motivo per il quale consigliamo di voler interpellare tali ditte sin da ora, in modo da verificare la possibilità di installare il lettore ottico (ammesso che il registratore di cassa in uso lo sopporti) e prenotarne l'installazione.
Di seguito un sunto sul funzionamento della lotteria degli scontrini.





LOTTERIA... [continua sul sito]
(dal sito del Garante Privacy)

Via libera del Garante per la privacy alla "lotteria degli scontrini". Risolte le criticità legate alla riservatezza dei partecipanti, l'Autorità ha espresso parere favorevole sul provvedimento dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, formulato d'intesa con l'Agenzia delle entrate, che disciplina la lotteria.

Il provvedimento sottoposto all'Autorità tiene conto delle numerose indicazioni fornite dall'Ufficio del Garante per rendere conforme al Regolamento europeo il trattamento di dati effettuato per la lotteria degli scontrini.

Tra i numerosi profili approfonditi, particolare attenzione è stata posta sull'utilizzo del codice lotteria (in alternativa al codice fiscale): una misura ritenuta efficace per la tutela dei consumatori a fronte di una raccolta massiva e su larga scala di dati presso l'Agenzia delle dogane e dei monopoli, l'Agenzia delle entrate, e, per come è organizzata la lotteria, anche presso gli esercenti.

Il codice lotteria, pseudonimo del codice fiscale, consente infatti di rendere le informazioni raccolte non riconducibili al singolo individuo senza informazioni aggiuntive... [continua sul sito]
(dal sito del Garante Privacy)

Via libera del Garante per la privacy alla "lotteria degli scontrini". Risolte le criticità legate alla riservatezza dei partecipanti, l'Autorità ha espresso parere favorevole sul provvedimento dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, formulato d'intesa con l'Agenzia delle entrate, che disciplina la lotteria.

Il provvedimento sottoposto all'Autorità tiene conto delle numerose indicazioni fornite dall'Ufficio del Garante per rendere conforme al Regolamento europeo il trattamento di dati effettuato per la lotteria degli scontrini.

Tra i numerosi profili approfonditi, particolare attenzione è stata posta sull'utilizzo del codice lotteria (in alternativa al codice fiscale): una misura ritenuta efficace per la tutela dei consumatori a fronte di una raccolta massiva e su larga scala di dati presso l'Agenzia delle dogane e dei monopoli, l'Agenzia delle entrate, e, per come è organizzata la lotteria, anche presso gli esercenti.

Il codice lotteria, pseudonimo del codice fiscale, consente infatti di rendere le informazioni raccolte non riconducibili al singolo individuo senza informazioni aggiuntive... [continua sul sito]
Con provvedimento del 31/10/2019 prot. 739122/2019 dell'Agenzia delle Entrate viene disposto che entro il 31 dicembre 2019 tutti i registratori di cassa telematici debbano essere configurati in modo da consentire, dal 1° gennaio 2020, la trasmissione dei dati necessari per consentire al cliente di partecipare alla c.d. "lotteria degli scontrini". Solo in campo sanitario non si potranno trasmettere i dati necessari per la lotteria sino a tutto il 30 giugno 2020.

Per partecipare alla lotteria il registratore di cassa telematico elaborarà nella chiusura giornaliera una sorta di resoconto degli scontrini emessi, contenente il "codice lotteria" del consumatore e non il codice fiscale del consumatore.

L'Agenzia delle Entrate trasmette poi all'Agenzia delle Dogane i dati relativi all'alimentazione della "banca dati sistema lotteria".

Relativamente al "codice lotteria" questo dovrebbe essere rilasciato dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli su richiesta dell'interessato, così come indicato nel parere 197 del Garante Privacy.
Con provvedimento del 31/10/2019 prot. 739122/2019 dell'Agenzia delle Entrate viene disposto che entro il 31 dicembre 2019 tutti i registratori di cassa telematici debbano essere configurati in modo da consentire, dal 1° gennaio 2020, la trasmissione dei dati necessari per consentire al cliente di partecipare alla c.d. "lotteria degli scontrini". Solo in campo sanitario non si potranno trasmettere i dati necessari per la lotteria sino a tutto il 30 giugno 2020.

Per partecipare alla lotteria il registratore di cassa telematico elaborarà nella chiusura giornaliera una sorta di resoconto degli scontrini emessi, contenente il "codice lotteria" del consumatore e non il codice fiscale del consumatore.

L'Agenzia delle Entrate trasmette poi all'Agenzia delle Dogane i dati relativi all'alimentazione della "banca dati sistema lotteria".

Relativamente al "codice lotteria" questo dovrebbe essere rilasciato dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli su richiesta dell'interessato, così come indicato nel parere 197 del Garante Privacy.
Con il Decreto Legge 18/10/2012 n. 179 veniva previsto che tutti le imprese, artigiani, commercianti e professionisti, fossero obbligati ad accettare il pagamento con carte di credito o debito. Rammentiamo che la carta di debito è, ad esempio, il Bancomat (quando si utilizza viene addebitato l'importo della spesa direttamente sul proprio conto corrente) mentre la carta di credito è rappresentata, ad esempio, dalle carte Visa-Nexi, American Express etc. (l'importo della spesa viene addebitata alla società che emette la carta e successivamente al cliente tramite estratto conto).

Dal 1° luglio 2020 tutti coloro che hanno a che fare con clienti "privati" (spacci aziendali di imprese, artigiani quali elettricisti, calzolai, idraulici, pettinatrici, barbieri etc.etc. nonché i professionisti) sono obbligati ad accettare i pagamenti tramite almeno una carta di debito ed una carta di credito, in pratica sono obbligati ad installare il POS per accettare tali pagamenti.

Dal 1° luglio 2020 scattano anche le sanzioni nel caso in cui non si accetti il pagamento con carta di credito o debito: chiaramente tale sanzione dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) essere applicata su segnalazione del cliente il cui pagamento tramite carta di credito/debito viene rifiutato, quindi la prima cosa da verificare è:

qualche cliente mi... [continua sul sito]
Con il Decreto Legge 18/10/2012 n. 179 veniva previsto che tutti le imprese, artigiani, commercianti e professionisti, fossero obbligati ad accettare il pagamento con carte di credito o debito. Rammentiamo che la carta di debito è, ad esempio, il Bancomat (quando si utilizza viene addebitato l'importo della spesa direttamente sul proprio conto corrente) mentre la carta di credito è rappresentata, ad esempio, dalle carte Visa-Nexi, American Express etc. (l'importo della spesa viene addebitata alla società che emette la carta e successivamente al cliente tramite estratto conto).

Dal 1° luglio 2020 tutti coloro che hanno a che fare con clienti "privati" (spacci aziendali di imprese, artigiani quali elettricisti, calzolai, idraulici, pettinatrici, barbieri etc.etc. nonché i professionisti) sono obbligati ad accettare i pagamenti tramite almeno una carta di debito ed una carta di credito, in pratica sono obbligati ad installare il POS per accettare tali pagamenti.

Dal 1° luglio 2020 scattano anche le sanzioni nel caso in cui non si accetti il pagamento con carta di credito o debito: chiaramente tale sanzione dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) essere applicata su segnalazione del cliente il cui pagamento tramite carta di credito/debito viene rifiutato, quindi la prima cosa da verificare è:

qualche cliente mi... [continua sul sito]