Per commercianti e professionisti, scatta dal 1° luglio il credito d'imposta del 30% sulle transazioni tracciabili; dalla stessa data, scende a 2.000 euro il limite di utilizzo del contante.
A ricordarlo è FiscoOggi, la rivista online dell'Agenzia Entrate.
Lo scopo è quello di incentivare l'impiego di mezzi di pagamento diversi dal contante e la normativa era stata introdotta dal decreto fiscale Dl n. 124/2019 collegato alla legge di bilancio 2020.
E' stato istituito, a favore degli esercenti attività d'impresa, arte e professioni con ricavi/compensi non superiori a 400.000 euro, un credito d'imposta sulle commissioni addebitate dagli intermediari per le transazioni elettroniche effettuate dai consumatori dal 1° luglio 2020.
Inoltre è stato fissato, sempre con decorrenza dal 1° luglio, a 2.000 euro il valore soglia oltre il quale si applica il divieto al trasferimento di denaro liquido fra soggetti diversi; attualmente il limite è fissato a 3.000 euro. Dal 1° gennaio 2022, il tetto scenderà ulteriormente a mille euro.
Da giovedì 1° luglio, a commercianti, artigiani e professionisti spetterà un credito d'imposta nella misura del 30% delle... [continua sul sito]
Già l'art. 15 del DL 179/2012 (L. 221/2012) aveva stabilito stabilito che, fin dal 30 giugno 2014, i soggetti che effettuano l'attività di prodotti e di prestazioni di servizi, anche di natura professionale, fossero tenuti ad accettare anche i pagamenti effettuati attraverso carte di debito e carte di credito, salvi i casi di oggettiva impossibilità tecnica.
Era stato inizialmente previsto un limite per singola operazione di 30 euro al di sotto del quale si sarebbe potuto rifiutare il pagamento elettronico. Con la legge di Stabilità per 2016 (L. 208/2015) il limite venne ridotto a 5 euro.
Nessuna sanzione è però mai stata introdotta per chi non si fosse adeguato alla legge fino al recente decreto fiscale, collegato alla legge di bilancio del 2020 (DL 124/2019) che aveva previsto, a decorrere dal 1° luglio 2020, una sanzione pari a 30 euro, aumentata del 4% del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l'accettazione del pagamento con carte.
Nel corso dell'iter di conversione del decreto l'art. 23 che prevedeva le sanzioni in caso di mancata accettazione di pagamento tramite POS è però stato soppresso.
Ci ritroviamo quindi, ancora... [continua sul sito]
Con il Decreto Legge 18/10/2012 n. 179 veniva previsto che tutti le imprese, artigiani, commercianti e professionisti, fossero obbligati ad accettare il pagamento con carte di credito o debito. Rammentiamo che la carta di debito è, ad esempio, il Bancomat (quando si utilizza viene addebitato l'importo della spesa direttamente sul proprio conto corrente) mentre la carta di credito è rappresentata, ad esempio, dalle carte Visa-Nexi, American Express etc. (l'importo della spesa viene addebitata alla società che emette la carta e successivamente al cliente tramite estratto conto).

Dal 1° luglio 2020 tutti coloro che hanno a che fare con clienti "privati" (spacci aziendali di imprese, artigiani quali elettricisti, calzolai, idraulici, pettinatrici, barbieri etc.etc. nonché i professionisti) sono obbligati ad accettare i pagamenti tramite almeno una carta di debito ed una carta di credito, in pratica sono obbligati ad installare il POS per accettare tali pagamenti.

Dal 1° luglio 2020 scattano anche le sanzioni nel caso in cui non si accetti il pagamento con carta di credito o debito: chiaramente tale sanzione dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) essere applicata su segnalazione del cliente il cui pagamento tramite carta di credito/debito viene rifiutato, quindi la prima cosa da verificare è:

qualche cliente mi... [continua sul sito]
Con il Decreto Legge 18/10/2012 n. 179 veniva previsto che tutti le imprese, artigiani, commercianti e professionisti, fossero obbligati ad accettare il pagamento con carte di credito o debito. Rammentiamo che la carta di debito è, ad esempio, il Bancomat (quando si utilizza viene addebitato l'importo della spesa direttamente sul proprio conto corrente) mentre la carta di credito è rappresentata, ad esempio, dalle carte Visa-Nexi, American Express etc. (l'importo della spesa viene addebitata alla società che emette la carta e successivamente al cliente tramite estratto conto).

Dal 1° luglio 2020 tutti coloro che hanno a che fare con clienti "privati" (spacci aziendali di imprese, artigiani quali elettricisti, calzolai, idraulici, pettinatrici, barbieri etc.etc. nonché i professionisti) sono obbligati ad accettare i pagamenti tramite almeno una carta di debito ed una carta di credito, in pratica sono obbligati ad installare il POS per accettare tali pagamenti.

Dal 1° luglio 2020 scattano anche le sanzioni nel caso in cui non si accetti il pagamento con carta di credito o debito: chiaramente tale sanzione dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) essere applicata su segnalazione del cliente il cui pagamento tramite carta di credito/debito viene rifiutato, quindi la prima cosa da verificare è:

qualche cliente mi... [continua sul sito]