Un percorso di rientro dall’indebitamento più veloce grazie ad una crescita del Pil superiore alle attese, sempre che tutto fili liscio e nel medio termine non si palesino condizioni economico-finanziarie avverse. È la sintesi del messaggio insito nella Nadef presentata settimana scorsa dal governo.

Il documento che determina la dimensione della stanza che dovrà essere arredata dalla prossima legge di bilancio. Un modo elegante per definire la Nota di aggiornamento del Def, atto con cui il governo traccia le linee guida del proprio operato in termini di politica economica. Un appuntamento fisso di inizio autunno che, stavolta, acquista importanza anche in relazione alla volatilità delle previsioni della ripresa post-Covid.

Particolarmente rilevante è infatti la revisione al rialzo del quadro macroeconomico rispetto al Def di aprile. Il tasso di crescita del Pil è stato ritoccato dal 4,5% al 6,0%. Un incremento trainato da diverse componenti, in primis la spesa per le famiglie da 4,1% a 5,2% ma soprattutto gli investimenti fissi lordi nel settore delle costruzioni, passati da +8,9% a 20,9% nella Nadef. Una variazione particolarmente ingente, dovuta… [continua sul sito]

Nei primi cinque mesi del 2020 le entrate tributarie scendono del 9,3% e “L’impatto della crisi sulle imprese è stato di intensità e rapidità straordinarie, determinando seri rischi per la sopravvivenza”. Il primo è un dato del Ministero dell’Economia e delle Finanze, la seconda una considerazione riportata dall’Istat nella sua recente nota, entrambe però cercano di razionalizzare il grave stato di difficoltà che sta affliggendo l’economia italiana in questo 2020. Una difficoltà, ci dice la Commissione Europea, che per Roma sarà la peggiore tra tutte le capitali della zona Euro. Previsioni a ribasso, quelle di Bruxelles, sempre più vicine allo scenario pessimista avanzato dal governo in sede di approvazione del Def: -11,2%, il doppio rispetto alla Germania.

Dalle previsioni ai dati effettivi, dalle ipotesi ai sintomi veri e propri. Il Mef ha comunicato che nel periodo gennaio-maggio 2020 le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 149,73 miliardi di euro, facendo segnare una riduzione di 15,3 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2019. Nel mese di maggio, in particolare, il gettito si sarebbe ridotto… [continua sul sito]