Un percorso di rientro dall’indebitamento più veloce grazie ad una crescita del Pil superiore alle attese, sempre che tutto fili liscio e nel medio termine non si palesino condizioni economico-finanziarie avverse. È la sintesi del messaggio insito nella Nadef presentata settimana scorsa dal governo.

Il documento che determina la dimensione della stanza che dovrà essere arredata dalla prossima legge di bilancio. Un modo elegante per definire la Nota di aggiornamento del Def, atto con cui il governo traccia le linee guida del proprio operato in termini di politica economica. Un appuntamento fisso di inizio autunno che, stavolta, acquista importanza anche in relazione alla volatilità delle previsioni della ripresa post-Covid.

Particolarmente rilevante è infatti la revisione al rialzo del quadro macroeconomico rispetto al Def di aprile. Il tasso di crescita del Pil è stato ritoccato dal 4,5% al 6,0%. Un incremento trainato da diverse componenti, in primis la spesa per le famiglie da 4,1% a 5,2% ma soprattutto gli investimenti fissi lordi nel settore delle costruzioni, passati da +8,9% a 20,9% nella Nadef. Una variazione particolarmente ingente, dovuta… [continua sul sito]

Fra gli enti interessati in questi mesi e nei prossimi alle scelte da effettuare per adeguarsi alla riforma del terzo settore, le ONLUS occupano una posizione peculiare. Da un lato sono una categoria di enti particolarmente numerosa e svolgente un ampio spettro di attività, benché limitata in tipologie espressamente codificate, dall’altro il percorso segnato per loro è indicato dai commentatori, generalmente, come “obbligato” e impossibile da variare caratterizzando la circostanza per la quale ogni deviazione da tale modalità è impossibile. È’ veramente così? La risposta giusta è maggiormente articolata benché con una soluzione standard non differente, ma vale la pena affrontarla in modo sistematico, benché sintetico, per avere un quadro di riferimento più completo.
 

Le ONLUS, regolate sostanzialmente dall’articolo 10 del D.lgs. n. 460/1997, sono, come noto, fortemente interessate dalla “riforma del terzo settore”. L’articolo 102 comma 2 del D.lgs. n. 117/2017 prevede, infatti, l’abrogazione del Decreto ONLUS definendo una sequenza temporale in funzione della quale:

le ONLUS continuano ad esistere fino a quando… [continua sul sito]

Cosa significa “comunicare” nello Studio professionale? E soprattutto, la comunicazione si svolge solo online? Il fatto che lo Studio comunichi da sempre non dovrebbe stupirci. Sulla comunicazione efficace tra professionista e imprenditore si sono consolidati rapporti professionali che durano da una vita.

Nel tempo sono aumentati i clienti, lo studio ha acquisito collaboratori, si sono diffusi nuovi i mezzi di comunicazione, ma la necessità di comunicare non è cambiata. Semplicemente, sono entrati in gioco più fattori e, di conseguenza, sono aumentate le probabilità di errore ed è divenuto necessario prestare maggiore attenzione.

Oggi vi voglio parlare di un un’analisi utile per strutturare la comunicazione di studio e di come questa possa beneficiare di metodo e sistematicità.

Seguitemi in un esempio:

Un cliente storico vi ha raccomandato personalmente ad un amico imprenditore. Ottimo inizio! Quest’ultimo, prima di decidersi a contattarvi, digita il nome del vostro Studio su internet.

Nella migliore delle ipotesi il potenziale cliente digitando il vostro nome vi trova e viene indirizzato al vostro sito che lo accoglie presentando voi, la vostra professionalità, la vostra storia e la vostra struttura. E qui abbiamo… [continua sul sito]