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nella – Studio Paolisso & Partners
Il comma 679 dell'articolo 1  della Legge di bilancio 2020 (legge  27 dicembre 2019 n. 160) dispone che la detrazione  dall'imposta lorda nella misura del 19% degli oneri indicati nell'articolo 15 del D.P.R. 917/86 spetta a condizione che l'onere sia sostenuto con versamento bancario o postale o con altri sistemi di pagamento previsti dall'art. 23 del d.lgs. 241/1997; il successivo comma 680 prevede che tale disposizione non si applica alle detrazioni spettanti in relazione alle spese sostenute per l'acquisto di medicinali e di dispositivi medici (inclusi gli occhiali, apparecchi acustici, lenti a contatto etc.) nonché alle detrazioni per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche (es. ASL)  o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

La disposizione di cui al comma 679 circa il pagamento "tracciabile" è entrata in vigore il 1° gennaio 2020 ai sensi dell'articolo 19 della Legge 160/2019; nell'informativa  di studio n. 2/2020 davamo notizia di un emendamento che prevedeva che il suindicato obbligo fosse posticipato alle spese sanitarie sostenute a partire dal 1° aprile 2020, emendamento che non ci risulta approvato; critiche erano... [continua sul sito]
Nel contesto della riforma del Terzo settore, capitanata dal D.Lgs. n. 117 del 2017 (Codice del Terzo settore), particolare rilevanza assume la figura del volontario. Chi sono i volontari? Per quali tipologie di enti del Terzo settore sono necessarie le figure dei volontari e quali sono gli adempimenti connessi alla figura del volontario?

I volontari sono definiti dall'articolo 17 del codice del terzo settore.

Leggiamo quindi al comma 1 dell'art. 17 che gli enti del Terzo settore (ETS) possono avvalersi di volontari nello svolgimento delle proprie attività e sono tenuti a iscrivere in un apposito registro i volontari che svolgono la loro attività in modo non occasionale.

Appare quindi da una primissima lettura che la presenza dei volontari non sia obbligatoria per il funzionamento di un ETS generico, ma che ne sia una facoltà. Ciò è vero appunto per gli ETS generici, cioè quegli enti del terzo settore non derogati da norme specifiche sui volontari. Infatti, se l'ETS assume la forma di Associazione di promozione sociale (APS) o di Organizzazione di Volontariato (ODV), rispettivamente agli articoli 35 e 32 del Codice, troviamo che tali... [continua sul sito]
Il 24 novembre 2020 sono stati approvati in Consiglio dei Ministri i cinque decreti legislativi di Riforma dello Sport, in attuazione della legge delega n. 86/2019 tra i quali un ruolo preminente riveste il Decreto di  riforma del lavoro in ambito sportivo in quanto introduce da un lato precise tutele per i lavoratori dello sport, ma dall'altro prevede l'abrogazione parziale delle agevolazioni fiscali fin qui frequentemente applicate dai sodalizi sportivi e l'istituzionalizzazione dei rapporti di volontariato in questi enti.

La tempistica di approvazione dei Decreti dovrebbe concludersi con fine febbraio 2021 ed entrare in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, fibrillazioni di Governo permettendo, ad eccezione del Decreto di riforma del lavoro sportivo che invece dovrebbe entrare in vigore il successivo 1 settembre al fine di concedere agli enti sportivi alcuni mesi di tempo per riorganizzare i rapporti con i collaboratori.

Analizzando il Titolo V della Riforma, relativo al nuovo lavoro sportivo si evidenzia il superamento dell'attuale inquadramento tra dilettanti e professionisti introducendo come accennato una disciplina... [continua sul sito]
Oggi vi racconto e vi spiego una vittoria piccola, ma estremamente significativa, di un nostro cliente titolare di studio nella gestione dei rapporti con il proprio personale, che rappresentava un cruccio pluriennale al quale di spontanea ammissione non vedeva soluzione. Costui, chiamiamolo Pippo per ragioni di anonimità, era assillato dal fatto che percepiva di non essere preso seriamente dalle persone intorno a lui; anzi, alle volte si sentiva addirittura preso in giro o intrappolato in confronti verbali che non potevano che risultare in arrabbiature e spiacevoli nulla di fatto. 

Come è noto ed ovvio per chiunque diriga un'azienda, la gestione efficace del personale è un fattore critico nel determinare i risultati, il clima di lavoro e la qualità della collaborazione tra persone. Alla base dei rapporti, senza la pretesa di essere completo, ritengo che la responsabilità, la comunicazione ed il rispetto siano elementi essenziali ed assolutamente imprescindibili.

Purtroppo, seppur per qualcuno ottenere queste fondamenta di rapporto risulti (o almeno sembri) "automatico", per doti di carisma, personalità e carattere, non è assolutamente scontato per... [continua sul sito]
La cessione di azienda, entità diversa dalla sommatoria dei singoli beni che la compongono, è considerata una normale cessione e, pertanto, è potenzialmente in grado di generare una plusvalenza imponibile (secondo gli indirizzi della Cassazione, anche nel caso di vendita ad un familiare: sentenze 12899/2007 e 3589/2009).
La base imponibile è data "dalla differenza fra il corrispettivo o l'indennizzo conseguito, al netto degli oneri accessori di diretta imputazione, e il costo non ammortizzato".
Specularmente sono deducibili le minusvalenze.
Se l'azienda è posseduta da almeno un triennio, c'è la possibilità di tassare la plus in quote costanti nell'esercizio e nei successivi, ma non oltre il quarto.
In caso di mancata esibizione del libro cespiti, il valore degli stessi è considerato plusvalenza (Cass. n. 6830/2019).
- Art. 86, c.2 e 4, TUIR
- Art. 101, c.1, TUIR

La cessione dell'immobile separata dall'azienda è elusiva (risposta n. 469 dell'Agenzia delle Entrate del 7 novembre 2019). L'operazione non è abusiva solo qualora il cessionario sia un fondo immobiliare.

Risoluzione dell'Agenzia... [continua sul sito]
La cessione di azienda, entità diversa dalla sommatoria dei singoli beni che la compongono, è considerata una normale cessione e, pertanto, è potenzialmente in grado di generare una plusvalenza imponibile (secondo gli indirizzi della Cassazione, anche nel caso di vendita ad un familiare: sentenze 12899/2007 e 3589/2009).
La base imponibile è data "dalla differenza fra il corrispettivo o l'indennizzo conseguito, al netto degli oneri accessori di diretta imputazione, e il costo non ammortizzato".
Specularmente sono deducibili le minusvalenze.
Se l'azienda è posseduta da almeno un triennio, c'è la possibilità di tassare la plus in quote costanti nell'esercizio e nei successivi, ma non oltre il quarto.
In caso di mancata esibizione del libro cespiti, il valore degli stessi è considerato plusvalenza (Cass. n. 6830/2019).
- Art. 86, c.2 e 4, TUIR
- Art. 101, c.1, TUIR

La cessione dell'immobile separata dall'azienda è elusiva (risposta n. 469 dell'Agenzia delle Entrate del 7 novembre 2019). L'operazione non è abusiva solo qualora il cessionario sia un fondo immobiliare.

Risoluzione dell'Agenzia... [continua sul sito]
L'Italia ha chiuso il 2019 con un deficit pari all'1,6% del Pil, nettamente al di sotto delle previsioni e ai livelli minimi da 2007. Lunedì 2 marzo l'Istat ha pubblicato le statistiche relative al Pil e all'indebitamento delle amministrazioni pubbliche dell'anno 2019, contenente diverse sorprese a livello contabile. La prima è il dato riguardante l'indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche, noto anche e soprattutto come deficit. Nella nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza pubblicata il 30 settembre 2019 il rapporto tra deficit e Pil programmatico veniva limato a 2,2% rispetto al Def di aprile (2,4%). Il dato definitivo firmato Istat si è rivelato inferiore di 0,8 punti percentuali, fermandosi all'1,6%. Si tratta del valore più basso dallo scoppio della crisi finanziaria (1,3% nel 2007) e tra i tre più bassi degli ultimi quarant'anni (inizio delle serie storiche). Ad un minore deficit di bilancio corrisponde anche un maggiore avanzo primario rispetto a quanto programmato, con il conto delle Amministrazioni pubbliche al netto degli interessi passivi che conferma il risparmio fatto registrare da circa tre decenni (Grafico da banca dati Istat). Il saldo... [continua sul sito]
L'Italia ha chiuso il 2019 con un deficit pari all'1,6% del Pil, nettamente al di sotto delle previsioni e ai livelli minimi da 2007. Lunedì 2 marzo l'Istat ha pubblicato le statistiche relative al Pil e all'indebitamento delle amministrazioni pubbliche dell'anno 2019, contenente diverse sorprese a livello contabile. La prima è il dato riguardante l'indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche, noto anche e soprattutto come deficit. Nella nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza pubblicata il 30 settembre 2019 il rapporto tra deficit e Pil programmatico veniva limato a 2,2% rispetto al Def di aprile (2,4%). Il dato definitivo firmato Istat si è rivelato inferiore di 0,8 punti percentuali, fermandosi all'1,6%. Si tratta del valore più basso dallo scoppio della crisi finanziaria (1,3% nel 2007) e tra i tre più bassi degli ultimi quarant'anni (inizio delle serie storiche). Ad un minore deficit di bilancio corrisponde anche un maggiore avanzo primario rispetto a quanto programmato, con il conto delle Amministrazioni pubbliche al netto degli interessi passivi che conferma il risparmio fatto registrare da circa tre decenni (Grafico da banca dati Istat). Il saldo... [continua sul sito]
A seguito del decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, Agenzia delle entrate e Agenzia delle entrate-Riscossione, nelle zone interessate, hanno sospeso gli invii di comunicazioni di irregolarità, richieste di documenti per il controllo formale, cartelle di pagamento e atti di recupero dei debiti tributari affidati all'Agente della riscossione.
Sono interessati dalla sospensione i cittadini, i professionisti, le imprese (persone fisiche e giuridiche) e gli enti che al 21 febbraio 2020 avevano la residenza, la sede legale o operativa nei territori dei comuni individuati dall'allegato 1 al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 febbraio 2020. In particolare, si tratta dei Comuni di Codogno, Castiglione d'Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano, in Provincia di Lodi, e del comune di Vo' Euganeo, in Provincia di Padova.
Rientrano nella sospensione gli adempimenti e i versamenti tributari in scadenza tra il 21 febbraio ed il 31 marzo 2020.
Per tutto il periodo di sospensione, i sostituti d'imposta con sede legale o operativa negli stessi comuni non operano le ritenute... [continua sul sito]
A seguito del decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, Agenzia delle entrate e Agenzia delle entrate-Riscossione, nelle zone interessate, hanno sospeso gli invii di comunicazioni di irregolarità, richieste di documenti per il controllo formale, cartelle di pagamento e atti di recupero dei debiti tributari affidati all'Agente della riscossione.
Sono interessati dalla sospensione i cittadini, i professionisti, le imprese (persone fisiche e giuridiche) e gli enti che al 21 febbraio 2020 avevano la residenza, la sede legale o operativa nei territori dei comuni individuati dall'allegato 1 al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 febbraio 2020. In particolare, si tratta dei Comuni di Codogno, Castiglione d'Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano, in Provincia di Lodi, e del comune di Vo' Euganeo, in Provincia di Padova.
Rientrano nella sospensione gli adempimenti e i versamenti tributari in scadenza tra il 21 febbraio ed il 31 marzo 2020.
Per tutto il periodo di sospensione, i sostituti d'imposta con sede legale o operativa negli stessi comuni non operano le ritenute... [continua sul sito]