Secondo le statistiche raccolte dall’Istituto italiano della donazione, nel 2021 la quota di organizzazioni non profit che stima di chiudere l’anno con una diminuzione delle entrate tra il “moderato” e il “consistente” ammonta al 43%. Ciò significa che oltre quattro realtà del non profit su dieci anche nel 2021 vedranno ridursi le proprie entrate a causa della crisi economica scatenata dalla pandemia. Un dato particolarmente grave che evidenzia la persistenza delle condizioni di incertezza ma anche un sostanziale cambio delle abitudini degli italiani che, dopo l’emergenza, hanno generalmente aumentato la propria propensione al risparmio: la raccolta dai privati cittadini risulta essere scesa nel 45,5% delle organizzazioni intervistate (invariata per il 37,5%). Come fotografato anche dalle indagini dei principali istituti di statistica la tendenza al risparmio (cautelativo) delle famiglie si è rivelato più evidente rispetto a quello delle aziende, dalle quali le organizzazioni non profit hanno visto scendere le donazioni “solo” nel 36,4% dei casi.

Sempre secondo l’indagine dell’Istituto italiano della donazione, una quota più piccola delle non… [continua sul sito]

Nei primi cinque mesi del 2020 le entrate tributarie scendono del 9,3% e “L’impatto della crisi sulle imprese è stato di intensità e rapidità straordinarie, determinando seri rischi per la sopravvivenza”. Il primo è un dato del Ministero dell’Economia e delle Finanze, la seconda una considerazione riportata dall’Istat nella sua recente nota, entrambe però cercano di razionalizzare il grave stato di difficoltà che sta affliggendo l’economia italiana in questo 2020. Una difficoltà, ci dice la Commissione Europea, che per Roma sarà la peggiore tra tutte le capitali della zona Euro. Previsioni a ribasso, quelle di Bruxelles, sempre più vicine allo scenario pessimista avanzato dal governo in sede di approvazione del Def: -11,2%, il doppio rispetto alla Germania.

Dalle previsioni ai dati effettivi, dalle ipotesi ai sintomi veri e propri. Il Mef ha comunicato che nel periodo gennaio-maggio 2020 le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 149,73 miliardi di euro, facendo segnare una riduzione di 15,3 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2019. Nel mese di maggio, in particolare, il gettito si sarebbe ridotto… [continua sul sito]

Oltre la metà delle imprese prevede di essere a corto di liquidità entro la fine dell’anno, il 38% segnala rischi operativi e di sostenibilità della propria attività. Questo il quadro allarmante tracciato dalla rilevazione dell’Istat sulla situazione e le prospettive delle imprese nell’emergenza sanitaria Covid-19. L’Istituto nazionale di statistica ha infatti intervistato circa 90mila imprese con 3 o più addetti tra l’8 e il 29 maggio 2020, “l’obiettivo di raccogliere valutazioni direttamente dalle imprese in merito agli effetti dell’emergenza sanitaria e della crisi economica sulla loro attività”.

Secondo l’Istat durante il lockdown (fino al 4 maggio 2020) solo il 32,5% delle imprese è sempre rimasto attivo, il 22,5% ha ripreso prima del 4 maggio e il restante 45% è rimasto sospeso fino al 4 maggio. Interessante analizzare le singole voci che compongono quest’ultimo gruppo: il 18,8% delle imprese (circa 191.572) ha ripreso l’attività dopo il 4 maggio, un altro corposo 25,0% (circa 254.469) riprenderà le attività entro la fine dell’anno e ben l’1,2% (12.596) delle imprese ha già dichiarato che non riprenderà l’attività. Ad essere maggiormente colpite… [continua sul sito]

Acquistare un’abitazione, per la maggior parte delle persone, è un impegno pluriennale che può comportare rischi e sacrifici considerevoli. Specialmente per un individuo o una coppia giovane, prima di imbarcarsi in una tale impresa è opportuno effettuare calcoli e valutazioni, per cercare di comprendere la possibilità di raggiungere il traguardo prefissato con la giusta tranquillità.
Presentarsi ad un finanziatore (normalmente un Istituto di Credito) con le idee chiare nelle proprie possibilità e soprattutto nella possibilità di rendere il prestito ricevuto nei modi e nei tempi concordati può essere utile a dare la giusta tranquillità a chi presta il denaro per l’investimento.
Questo può fare innanzitutto ottenere il via libera al finanziamento e ancora meglio può permettere di ottenere condizioni migliori per il prestito.
Quali sono i passi che occorre fare per acquistare l’abitazione e quali condizioni la rendono più conveniente rispetto all’affitto?

1. CERCATE DI CAPIRE LE VOSTRE POSSIBILITA’ FINANZIARIE
Girare per la città e visitare immobili alla ricerca dell’abitazione ideale può essere piacevole ma anche molto stancante, specialmente se non si hanno idee chiare sulle possibilità economiche e sulla possibilità di ottenere un mutuo.
Il primo… [continua sul sito]