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Antiriciclaggio: il rapporto 2020 della UIF

La UIF ha pubblicato il rapporto 2020 del quale vengono analizzati, di seguito, alcuni degli aspetti.

Sintesi del rapporto

Premette la UIF che il 2020  “è stato l’anno della pandemia da Covid-19 che ha sconvolto le vite, le dinamiche sociali, le economie. In un contesto in cui tutto mutava velocemente creando nuovi spazi per  comportamenti illeciti favoriti dal distanziamento sociale e dall’emergenza”.

La persistenza della pandemia ha determinato una riduzione delle ispezioni e la definizione di modalità di accertamento alternative a quelle tradizionali e di metodi innovativi di relazione con i destinatari degli obblighi di collaborazione attiva; di particolare importanza la collaborazione con la DNA (vedi articolo sull’aggiornamento del protocollo di intesa), la Guardia di Finanza e la DIA.

Le segnalazioni pertinenti a contesti di rischio legati alla pandemia nel 2020 sono state 2.277 per un valore complessivo di operatività sospetta pari a 8,3 miliardi di euro. Di queste  l’80,0% ha riguardato nella prima fase, principalmente la compravendita di materiale sanitario e di DPI cui si sono aggiunti, in una seconda fase,… [continua sul sito]