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2020 – Pagina 2 – Studio Paolisso & Partners
Con la caduta dello 0,2% di dicembre l'Italia nel 2020 registra un -11,4% complessivo nella produzione industriale: si tratta del secondo peggior risultato dall'inizio delle statistiche dopo la crisi del 2009. Con il rapporto pubblicato martedì 9 febbraio Istat ha chiuso ufficialmente la serie di pubblicazioni relative alla produzione industriale italiana nel 2020. Un rapporto che, purtroppo, riporta ancora un segno meno in termini congiunturali (oltre che tendenziali) e dedica ampio spazio anche ad un confronto con l'andamento degli ultimi trent'anni.

Stando alla rilevazione dell'Istat, l'indice della produzione industriale italiana ha registrato una caduta dello 0,2% nel mese di dicembre rispetto a novembre 2020, che porta ad un -0,8% nel quarto trimestre rispetto al terzo trimestre. Se l'energia (+1,8%) e i beni intermedi (+1,0%) risollevano il bilancio, beni strumentali (-0,8%) e beni di consumo (-0,3%) riportano l'asticella in territorio negativo. Spostandosi sul tendenziale i dati chiaramente peggiorano, figli di un 2020 segnato dalla pandemia e dalle restrizioni. A dicembre 2020 la produzione industriale si è assestata il 2,0% sotto i livelli di dicembre 2019... [continua sul sito]
A dicembre 2020 il commercio migliora, ma resta oltre il 10% sotto i livelli del 2019. A dirlo è il rapporto Congiuntura Confcommercio pubblicato nel mese di gennaio, che fotografa il profondo rosso delle attività legate al commercio in un periodo legato dalla forte incertezza per il futuro e, ovviamente, dalla pandemia. L’Indicatore dei Consumi di Confcommercio (ICC) relativo a dicembre 2020 fa segnare un -11,1% rispetto allo stesso mese del 2019. Una caduta inferiore al -16,2% fatto segnare a novembre, ma che chiaramente non permette di festeggiare. La riduzione è da imputare integralmente al mercato dei servizi, che perde addirittura il 41,3% rispetto all’anno precedente (mentre i beni si limitano ad un -0.6%). Nel 2020 l’indicatore registra un calo del 14,7%, causato anche qui da un -30,3% nei servizi e da un -7,9% nei beni. Gli unici settori che reggono, secondo l’analisi di Confcommercio, sarebbero l’alimentazione domestica (+2,1%) e le comunicazioni (+8,7%). Questo calo del 14,7% è tuttavia calcolato secondo i criteri di Confcommercio stessa, trattandosi di un loro indicatore: “Il dato non riflette il calo complessivo dei consumi, per i quali la nostra stima si... [continua sul sito]
A dicembre 2020 il commercio migliora, ma resta oltre il 10% sotto i livelli del 2019. A dirlo è il rapporto Congiuntura Confcommercio pubblicato nel mese di gennaio, che fotografa il profondo rosso delle attività legate al commercio in un periodo legato dalla forte incertezza per il futuro e, ovviamente, dalla pandemia. L’Indicatore dei Consumi di Confcommercio (ICC) relativo a dicembre 2020 fa segnare un -11,1% rispetto allo stesso mese del 2019. Una caduta inferiore al -16,2% fatto segnare a novembre, ma che chiaramente non permette di festeggiare. La riduzione è da imputare integralmente al mercato dei servizi, che perde addirittura il 41,3% rispetto all’anno precedente (mentre i beni si limitano ad un -0.6%). Nel 2020 l’indicatore registra un calo del 14,7%, causato anche qui da un -30,3% nei servizi e da un -7,9% nei beni. Gli unici settori che reggono, secondo l’analisi di Confcommercio, sarebbero l’alimentazione domestica (+2,1%) e le comunicazioni (+8,7%). Questo calo del 14,7% è tuttavia calcolato secondo i criteri di Confcommercio stessa, trattandosi di un loro indicatore: “Il dato non riflette il calo complessivo dei consumi, per i quali la nostra stima si... [continua sul sito]
L'Unità di Informazione Finanziaria nella newsletter n. 1/2021 ha reso noto le risultanze delle Segnalazioni di Operazioni Sospette (SOS) del secondo semestre 2020.

Nell'intero 2020 l'UIF ha ricevuto 113.187 SOS, delle quali 60.220 nel periodo luglio-dicembre, con un incremento del 10,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente; le segnalazioni per finanziamento del terrorismo sono diminuite (da 375 a 267) così come sono diminuite quelle per la voluntary disclosure (da 445 a 178).

Gli importi segnalati hanno sfiorato i 49 miliardi di euro,  sono stati adottati 15 provvedimenti di sospensione di operazioni sospette per un valore di 10,4 milioni di euro.

Le Regioni in "testa alla classifica": Lazio, Campania, Puglia e Sicilia; in riduzione quelle relative alla Lombardia e al Veneto. A livello provinciale, Prato, Milano, Napoli, Roma e Rimini si collocano ai primi cinque posti per numero di segnalazioni di operazioni sospette in rapporto alla popolazione.

I Paesi di destinazione delle SOS: Romania, Senegal, Marocco, Albania.



Relativamente alle SOS inoltrate da professionisti la ripartizione... [continua sul sito]
L'Agenzia delle Dogane con nota 485862 del 29.12.2020 ha diramato le istruzioni, il modello ed il software per la richiesta della riduzione accise del IV trimestre 2020.

L'articolo 61 del Decreto Legge 1/2012 ha introdotto modificazioni all'articolo 3 comma 1 del D.P.R. 277/2000, cosicché la presentazione dell'istanza per accedere al beneficio scade il prossimo 31 gennaio 2021, cioè entro il mese successivo a ciascun trimestre solare.

Secondo quanto previsto dalla Legge 28 dicembre 2015 n. 208, articolo 1, comma 645 (Legge di Stabilità 2016) a decorrere dal 1° gennaio 2016 il beneficio non spetta per i veicoli di categoria EURO 2 o inferiore, a decorrere dal 1° ottobre 2020 il rimborso non spetta per i consumi dei veicoli di categoria euro 3 od inferiore (comma 630 Legge 160/2019); per la classificazione dei veicoli si consulti la tabella classificazione euro, si rammenta che sono classificabili come appartenenti alle categorie euro 0 o inferiore i veicoli la cui carta di circolazione non riporta alcun riferimento alla normativa comunitaria così come richiamato al paragrafo IV della nota. In seguito a tale introduzione nella dichiarazione trimestrale... [continua sul sito]
Nel 2020 sono andate perse 305mila imprese di commercio non alimentari. Le stime contenute nella nota dell'Ufficio studi di Confcommercio hanno fatto il giro dei media. Numeri drammatici che non lasciano intravedere alcun raggio di luce, testimoni dell'impatto del Covid sul tessuto produttivo italiano. Ma cosa dicono davvero i dati pubblicati da Confcommercio? Anzitutto l'Ufficio studi precisa che i loro numeri si riferiscono alla mortalità effettiva che "per il 2020 è stimata correggendo il tasso di cancellazione settoriale del 2013 attraverso le accentuazioni settoriali della quota di imprese individuali e della contrazione dei consumi reali". D'altro canto i dati ufficiali delle Camere di Commercio relativi all'intero 2020 non saranno disponibili se non nei primi mesi del 2021. Sono invece fattuali e reali i dati relativi alle nuove iscrizioni ai registri delle imprese nel 2020, nei quali si ravvisa un evidente crollo della natalità. Nei primi nove mesi del 2020 sono nate circa 50mila imprese in meno rispetto allo stesso periodo del 2019, bilancio consuntivo che Confcommercio integra con una proiezione del quarto trimestre: "Secondo l'istituto Tagliacarne, la denatalità dovuta... [continua sul sito]
In un documento precedente avevamo illustrato le disposizioni che sarebbero entrate in vigore il 1° aprile relativamente ai distributori privati di carburante (cisternette) detenute da autotrasportatori od altre imprese, ai fini del rifornimento di carburante dei propri veicoli, essendo stata disposta la riduzione della capacità delle cisterne da 10 mc. a 5 mc. Si rinvia per l'argomento al citato documento precedente.

A seguito dell'emergenza sanitaria il termine del 1° aprile veniva posticipato al 30 giugno, come indicato nella nota TU 94214 del 18.3.2020 dell'Agenzia delle Dogane.

Ora l'Agenzia delle Dogane con circolare n. 47 del 3.12.2020 detta le disposizioni in particolare per i depositi "minori", quelli che nella maggior parte dei casi interessano i piccoli autotrasportatori.
Sono esclusi i depositi sino a 10 mc. e gli impianti di distribuzione automatica sino a 5 mc.; l'impianto di distribuzione automatica viene definito come quello con presenza di attrezzature per il rifornimento, il caso più ricorrente è quello dell'impiano dotato di "pistola erogatrice". 

Nel caso in cui l'impianto sia superiore ai 5 mc. occorrerà... [continua sul sito]
In un documento precedente avevamo illustrato le disposizioni che sarebbero entrate in vigore il 1° aprile relativamente ai distributori privati di carburante (cisternette) detenute da autotrasportatori od altre imprese, ai fini del rifornimento di carburante dei propri veicoli, essendo stata disposta la riduzione della capacità delle cisterne da 10 mc. a 5 mc. Si rinvia per l'argomento al citato documento precedente.

A seguito dell'emergenza sanitaria il termine del 1° aprile veniva posticipato al 30 giugno, come indicato nella nota TU 94214 del 18.3.2020 dell'Agenzia delle Dogane.

Ora l'Agenzia delle Dogane con circolare n. 47 del 3.12.2020 detta le disposizioni in particolare per i depositi "minori", quelli che nella maggior parte dei casi interessano i piccoli autotrasportatori.
Sono esclusi i depositi sino a 10 mc. e gli impianti di distribuzione automatica sino a 5 mc.; l'impianto di distribuzione automatica viene definito come quello con presenza di attrezzature per il rifornimento, il caso più ricorrente è quello dell'impiano dotato di "pistola erogatrice". 

Nel caso in cui l'impianto sia superiore ai 5 mc. occorrerà... [continua sul sito]
Nel periodo gennaio-ottobre 2020 sono crollate le entrate tributarie accertate. Lo comunica il Ministero dell'economia e delle finanze con la sua consueta nota di aggiornamento, attraverso la quale si va sempre più delineando l'impatto della crisi economica sulle casse dello Stato grazie ai dati ufficiali del governo. Nei primi dieci mesi del 2020 le entrate tributarie erariali accertate (criterio della competenza giuridica) sono scese del 6,2% rispetto allo stesso periodo del 2019, ammontando a 337,368 miliardi di euro. Una cifra che risulta essere di 22,46 miliardi inferiore rispetto a quella dell'anno precedente. "La variazione negativa riflette sia il peggioramento congiunturale sia le misure adottate dal Governo per fronteggiare l'emergenza sanitaria e, in particolare, quelle che hanno sospeso o hanno ridotto i versamenti di alcuni tributi per specifiche categorie di contribuenti", sottolinea il MEF.

Andando più nel dettaglio, le imposte dirette nel periodo ammontano a 194,355 miliardi di euro, registrando così una crescita dello 0,7% rispetto al 2019. La caduta si ritrova invece nelle imposte indirette, che sono scese del 14,3% rispetto all'anno scorso, fermandosi... [continua sul sito]
È stato approvato in via definitiva anche dalla Camera, e attende ora solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il disegno di legge n. 2779, di conversione del D.L. 7 ottobre 2020, n. 125, contenente misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19.

Nella legge di conversione è confluito anche il D.L. n. 129/2020, contestualmente abrogato.

Le principali misure in sintesi:


sono sospesi fino al 31 dicembre 2020 i termini di pagamento delle entrate tributarie e non tributarie relative a cartelle esattoriali ed avvisi di accertamento esecutivi, comprese le rateazioni. Tutti i pagamenti sospesi dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 31 gennaio 2021.
per i piani di rateazione presentati dall’8 marzo 2020 al 31 dicembre 2020, sarà possibile usufruire della decadenza “allargata”, che si verifica con il mancato pagamento di 10 rate (anziché 5), anche non consecutive.
sono prorogati di dodici mesi i termini di decadenza e prescrizione in scadenza nel 2021 per la notifica delle cartelle di pagamento da parte dell’agente della riscossione... [continua sul sito]