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cartelle – Studio Paolisso & Partners
Il Decreto Aiuti (Disposizioni per favorire la partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali organizzate in Italia), al fine di consentire a imprese, professionisti e altri contribuenti di sopperire a esigenze di liquidità anche temporanee, dopo il passaggio alla Camera, ha modificato nuovamente le regole sulle rateazioni delle cartelle di pagamento.

Infatti chi non paga 8 rate, e non più 5, decade dal beneficio di rateazione e il carico non può essere nuovamente rateizzato.

Inoltre, è stata innalzata da 60.000 euro a 120.000 euro la soglia per ottenere la rateizzazione con modalità semplificata, per ogni singola cartella, del pagamento delle somme iscritte a ruolo.

È prevista, infine, che la decadenza dal beneficio della rateazione di uno o più carichi non precluda al debitore la possibilità di ottenere la dilazione del pagamento di carichi diversi da quelli per i quali è intervenuta la decadenza.

In merito ai termini di decorrenza delle nuove disposizioni si segnala che si applicheranno esclusivamente ai provvedimenti di accoglimento emessi con riferimento alle richieste di rateazione presentate a... [continua sul sito]
L’Agenzia Entrate, con la Circolare 22 settembre 2021, n. 11/E, ha fornito chiarimenti in merito allo stralcio automatico dei carichi che, al 23 marzo 2021, hanno un importo residuo non superiore a 5.000 euro affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, come previsto dall’art. 4, commi da 4 a 9, del decreto “Sostegni” (D.L. 22 marzo 2021, n. 41, convertito con modifiche dalla Legge 21 maggio 2021, n. 69).

Oltre ai chiarimenti sui debiti che possono essere annullati, sui contribuenti che possono beneficiare della misura e sulle tempistiche, di particolare interesse è la parte del documento in cui l’Agenzia si sofferma sui criteri di determinazione del limite di reddito di 30.000 euro riferito al 2019, superato il quale il contribuente esce dall’ambito applicativo dello stralcio.

Il decreto Sostegni ha disposto l’annullamento automatico di tutti i debiti di importo residuo alla data del 23 marzo 2021 fino a 5.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre... [continua sul sito]
È stato approvato in via definitiva anche dalla Camera, e attende ora solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il disegno di legge n. 2779, di conversione del D.L. 7 ottobre 2020, n. 125, contenente misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19.

Nella legge di conversione è confluito anche il D.L. n. 129/2020, contestualmente abrogato.

Le principali misure in sintesi:


sono sospesi fino al 31 dicembre 2020 i termini di pagamento delle entrate tributarie e non tributarie relative a cartelle esattoriali ed avvisi di accertamento esecutivi, comprese le rateazioni. Tutti i pagamenti sospesi dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 31 gennaio 2021.
per i piani di rateazione presentati dall’8 marzo 2020 al 31 dicembre 2020, sarà possibile usufruire della decadenza “allargata”, che si verifica con il mancato pagamento di 10 rate (anziché 5), anche non consecutive.
sono prorogati di dodici mesi i termini di decadenza e prescrizione in scadenza nel 2021 per la notifica delle cartelle di pagamento da parte dell’agente della riscossione... [continua sul sito]
A seguito del decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, Agenzia delle entrate e Agenzia delle entrate-Riscossione, nelle zone interessate, hanno sospeso gli invii di comunicazioni di irregolarità, richieste di documenti per il controllo formale, cartelle di pagamento e atti di recupero dei debiti tributari affidati all'Agente della riscossione.
Sono interessati dalla sospensione i cittadini, i professionisti, le imprese (persone fisiche e giuridiche) e gli enti che al 21 febbraio 2020 avevano la residenza, la sede legale o operativa nei territori dei comuni individuati dall'allegato 1 al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 febbraio 2020. In particolare, si tratta dei Comuni di Codogno, Castiglione d'Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano, in Provincia di Lodi, e del comune di Vo' Euganeo, in Provincia di Padova.
Rientrano nella sospensione gli adempimenti e i versamenti tributari in scadenza tra il 21 febbraio ed il 31 marzo 2020.
Per tutto il periodo di sospensione, i sostituti d'imposta con sede legale o operativa negli stessi comuni non operano le ritenute... [continua sul sito]
A seguito del decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, Agenzia delle entrate e Agenzia delle entrate-Riscossione, nelle zone interessate, hanno sospeso gli invii di comunicazioni di irregolarità, richieste di documenti per il controllo formale, cartelle di pagamento e atti di recupero dei debiti tributari affidati all'Agente della riscossione.
Sono interessati dalla sospensione i cittadini, i professionisti, le imprese (persone fisiche e giuridiche) e gli enti che al 21 febbraio 2020 avevano la residenza, la sede legale o operativa nei territori dei comuni individuati dall'allegato 1 al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 febbraio 2020. In particolare, si tratta dei Comuni di Codogno, Castiglione d'Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano, in Provincia di Lodi, e del comune di Vo' Euganeo, in Provincia di Padova.
Rientrano nella sospensione gli adempimenti e i versamenti tributari in scadenza tra il 21 febbraio ed il 31 marzo 2020.
Per tutto il periodo di sospensione, i sostituti d'imposta con sede legale o operativa negli stessi comuni non operano le ritenute... [continua sul sito]
L'iscrizione ipotecaria va annullata se Agenzia Entrate - Riscossione non dimostra il regolare perfezionamento della notificazione delle cartelle presupposte al contestato atto cautelare. Così si è espressa C.T.R. Sardegna, nella sentenza n. 337/4/208, depositata il 17.04.18.

Iter processuale
Nel mese di gennaio 2008, il Concessionario della riscossione notificava una iscrizione ipotecaria ad un contribuente per omesso pagamento di ruoli tributari. Il contribuente presentava ricorso, alla commissione tributaria provinciale di Cagliari, avverso l'atto cautelare contestando violazione e falsa applicazione dell'art. 26, D.P.R n. 600/73, vale a dire omessa prova della rituale notifica delle cartelle di pagamento sottese all'iscrizione. In sede di udienza il Concessionario resistente depositava le copie delle relate di notifica. La C.T.P. di Cagliari respingeva le doglianze di parte che proponeva appello ai Giudici di seconda istanza.

La decisione 
Secondo l'interpretazione dei giudici regionali, l'iscrizione ipotecaria doveva essere dichiarata nulla. Ciò in quanto, il concessionario della riscossione non aveva assolto adeguatamente al proprio onere probatorio. Difatti, dall'esame delle relate di notifica emergeva che:

alcune di esse recavano indirizzo incompleto;
altre riportavano indirizzi... [continua sul sito]
L'iscrizione ipotecaria va annullata se Agenzia Entrate - Riscossione non dimostra il regolare perfezionamento della notificazione delle cartelle presupposte al contestato atto cautelare. Così si è espressa C.T.R. Sardegna, nella sentenza n. 337/4/208, depositata il 17.04.18.

Iter processuale
Nel mese di gennaio 2008, il Concessionario della riscossione notificava una iscrizione ipotecaria ad un contribuente per omesso pagamento di ruoli tributari. Il contribuente presentava ricorso, alla commissione tributaria provinciale di Cagliari, avverso l'atto cautelare contestando violazione e falsa applicazione dell'art. 26, D.P.R n. 600/73, vale a dire omessa prova della rituale notifica delle cartelle di pagamento sottese all'iscrizione. In sede di udienza il Concessionario resistente depositava le copie delle relate di notifica. La C.T.P. di Cagliari respingeva le doglianze di parte che proponeva appello ai Giudici di seconda istanza.

La decisione 
Secondo l'interpretazione dei giudici regionali, l'iscrizione ipotecaria doveva essere dichiarata nulla. Ciò in quanto, il concessionario della riscossione non aveva assolto adeguatamente al proprio onere probatorio. Difatti, dall'esame delle relate di notifica emergeva che:

alcune di esse recavano indirizzo incompleto;
altre riportavano indirizzi... [continua sul sito]