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ottobre – Studio Paolisso & Partners
Fatturato e ordinativi fanno segnare un aumento in ottobre, seguiti da una salita dei prestiti bancari. I dati pubblicati recentemente da Istat e Banca d’Italia permettono di comprendere lo stato dell’economia italiana all’inizio del quarto trimestre 2020. Un trimestre chiave sia per le previsioni economiche del governo, che prevedevano una ripresa tale da ridurre la drammatica recessione destinata a segnare il 2020.

In prima istanza, l’economia reale. Istat ha pubblicato nella mattinata di mercoledì 16 dicembre la rilevazione del fatturato e degli ordinativi dell’industria del mese di ottobre. Dalla nota emerge che il fatturato dell’industria è aumentato del 2,2% rispetto al mese di settembre, aumento che porta a +14,3% la crescita nel trimestre agosto-ottobre rispetto a quello precedente. Alla dinamica positiva in termini congiunturali però non corrisponde ancora ad uno in termini tendenziali, ovvero rispetto allo stesso mese del 2019. Confrontando ottobre 2020 con ottobre 2019 il fatturato risulta essersi ridotto dell’1,7% (con un -0,4% per il mercato interno e un -4,1% su quello estero). “L’aumento congiunturale del fatturato riflette risultati... [continua sul sito]
Dopo la battuta d'arresto della produzione industriale di settembre anche i consumi aumentano le preoccupazioni sull'effettiva entità della ripresa. A lanciare l'allarme è l'ultimo rapporto dell'Ufficio studi Confcommercio, nel quale viene reso noto che l'ICC (Indicatore Consumi Confcommercio) ha fatto segnare ad ottobre una variazione pari a -8,1% rispetto al 2019, con una discesa del 5,1% rispetto al mese di settembre. La caduta dei consumi si sarebbe concentrata interamente nel settore dei servizi, sceso di oltre un quarto (-27,7%) rispetto al 2019, rispetto ad una sostanziale parità per quanto riguarda i beni (+0,2%). Ad essere maggiormente colpiti sono stati gli alberghi e ristoranti, che vedono il loro indice quasi dimezzato (-42,4%) rispetto ad ottobre 2019, ma anche i servizi ricreativi che perdono quasi tre quarti dei consumi a loro imputati (-73,2%). Scende anche, come prevedibile, il settore mobilità, nel quale i carburanti fanno segnare un -11,4% e i trasporti aerei -75,0%.
Per quanto riguarda i servizi si tratta della caduta tendenziale più alta dall'inizio dell'estate, dato che l'indice a -27,7% supera di gran lunga la discesa di settembre (-20,7%) e quella... [continua sul sito]