Secondo l’ultima fotografia dell’Istat nel terzo trimestre 2022 il numero di dipendenti risulta essere in aumento, sia in termini di occupati (+1,0%) sia di posizioni lavorative nei settori dell’industria e dei servizi (+3,8%). Questa crescita dei dipendenti riguarda inoltre entrambe le categorie di lavoratori, a tempo indeterminato e a termine.
L’incremento dell’occupazione misurata in unità non coincide però con la variazione delle unità di lavoro equivalenti a tempo pieno. Nel terzo trimestre 2022 l’input di lavoro misurato in Ula segna infatti una minima variazione dello 0,1% rispetto al trimestre precedente. Positiva invece la variazione rispetto al terzo trimestre 2021, con un +2,7%.
La crescita delle posizioni lavorative a tempo indeterminato registra una crescita di 365mila unità rispetto allo stesso periodo del 2021. In crescita anche le posizioni a tempo determinato, che mettono a segno +201mila unità.
Istat ha analizzato la durata dei contratti a tempo determinato. Secondo i dati rilevati, nel terzo trimestre 2022 il 31,7% delle nuove posizioni lavorative ha una durata inferiore ai 30 giorni. Il 30,1% si colloca tra i due e i sei mesi… [continua sul sito]
Fatturato e ordinativi fanno segnare un aumento in ottobre, seguiti da una salita dei prestiti bancari. I dati pubblicati recentemente da Istat e Banca d’Italia permettono di comprendere lo stato dell’economia italiana all’inizio del quarto trimestre 2020. Un trimestre chiave sia per le previsioni economiche del governo, che prevedevano una ripresa tale da ridurre la drammatica recessione destinata a segnare il 2020.
In prima istanza, l’economia reale. Istat ha pubblicato nella mattinata di mercoledì 16 dicembre la rilevazione del fatturato e degli ordinativi dell’industria del mese di ottobre. Dalla nota emerge che il fatturato dell’industria è aumentato del 2,2% rispetto al mese di settembre, aumento che porta a +14,3% la crescita nel trimestre agosto-ottobre rispetto a quello precedente. Alla dinamica positiva in termini congiunturali però non corrisponde ancora ad uno in termini tendenziali, ovvero rispetto allo stesso mese del 2019. Confrontando ottobre 2020 con ottobre 2019 il fatturato risulta essersi ridotto dell’1,7% (con un -0,4% per il mercato interno e un -4,1% su quello estero). “L’aumento congiunturale del fatturato riflette risultati… [continua sul sito]
Le domande di moratoria sui prestiti hanno raggiunto un valore di 299 miliardi di euro, per un totale di 2,7 milioni di richieste. Lo comunica l’ultimo aggiornamento curato da Mef, Mise, Banca d’Italia e Abi, che di settimana in settimana registra l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità introdotte dal Governo. Stando ai dati preliminari pubblicati il 19 agosto, al 7 agosto sono pervenute oltre 2,7 milioni di domande di moratoria su prestiti, per un volume complessivo di 299 miliardi di euro.
Secondo le stime circa il 93% delle domande è già stato accolto dalle banche, il 3% rigettato e la parte restante sarebbe ancora in corso di esame. Il comunicato congiunto si concentra anche sulla natura giuridica delle imprese richiedenti: le domande provenienti dalle società non finanziarie rappresentano ben il 44% del totale (con prestiti per 196 miliardi). Per quanto riguarda le domande delle famiglie Mef e Banca d’Italia stimano un volume di prestiti pari a circa 94 miliardi di euro: le banche hanno ricevuto 210mila domande di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa con un importo medio pari a circa 94mila euro. Le moratorie dell’Abi e di Assofin rivolte… [continua sul sito]
